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Canada-Marocco 1-2: gli africani vincono il girone

La festa dei marocchini (afp)

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partenza a razzo con Ziyech ed En-Nesyri, a segno nei primi 23'. I nordamericani la riprono sempre con primo tempo con una autorete di Aguerd, ma nonostante un secondo tempo tutto all'attacco escono dal mondiale con 3 sconfitte
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DOHA - “Per rispondere al tuo appello, con la bocca e con il sangue, il tuo amore si muta in luce e fuoco, Avanti Fratelli!”: i versi dell’inno nazionale marocchino, composti dallo scrittore Ali Squalli Houssaini per la musica dell’ufficiale francese Leo Morgan, son cantati a squarciagola nello stadio Al Thumama, finalmente una notte di vero tifo al Mondiale senza torcide. I fan del Marocco, e gli sportivi musulmani orfani di Qatar, Arabia Saudita, Tunisia, sanno che basta un pareggio contro il Canada, già eliminato a 0 punti, per arrivare dove non arrivano dal 1986 in Messico, agli ottavi di finale. Il CT canadese, John Herdman, convoca le riserve, “Faranno esperienza per il Mondiale in casa del 2026”, il collega Walid Regragui replica “Ho lasciato che la squadra fosse seguita dalle famiglie, vogliamo andare lontano”, contano anche gol e cartellini gialli, sofismi Fifa per sortire promossi e boccati.

<<La cronaca della gar…

DOHA - “Per rispondere al tuo appello, con la bocca e con il sangue, il tuo amore si muta in luce e fuoco, Avanti Fratelli!”: i versi dell’inno nazionale marocchino, composti dallo scrittore Ali Squalli Houssaini per la musica dell’ufficiale francese Leo Morgan, son cantati a squarciagola nello stadio Al Thumama, finalmente una notte di vero tifo al Mondiale senza torcide. I fan del Marocco, e gli sportivi musulmani orfani di Qatar, Arabia Saudita, Tunisia, sanno che basta un pareggio contro il Canada, già eliminato a 0 punti, per arrivare dove non arrivano dal 1986 in Messico, agli ottavi di finale. Il CT canadese, John Herdman, convoca le riserve, “Faranno esperienza per il Mondiale in casa del 2026”, il collega Walid Regragui replica “Ho lasciato che la squadra fosse seguita dalle famiglie, vogliamo andare lontano”, contano anche gol e cartellini gialli, sofismi Fifa per sortire promossi e boccati.

<<La cronaca della gara>>

Il Canada prometteva partita atletica, il Marocco di Hakimi, Amrabat, Sabiri, laureati Serie A, di qualità. Al 4’ però l’imbelle portiere canadese Milan Borjan decide di togliere a Andrè Onana il titolo di estremo difensore con più tocchi fuori area e, dopo un dissennato appoggio di Johnston, si avventura avanti, perdendo palla e lasciando, a porta vuota, ad Hakim Ziyech il compito di segnare da 25 metri. Dopo aver realizzato il gol più veloce del Mondiale, il Canada subisce il secondo più veloce smarrendosi. Gli interisti davanti alla tv hanno un attacco di nostalgia al 25’, quando Hakimi lancia un perfetto assist, pesca En-Nesyry ed è 2 a 0 (primo nazionale del suo paese a segnare in due Mondiali per il Marocco).

Canadesi come un pugile alle corde, ma generosi, mostrano voglia di prenderne ancora, senza andare al tappeto. Ed ecco che, su una classica azione da calcio inglese di una volta, corsa sulla fascia e cross, il difensore marocchino Aguerd non decide di intervenire in spaccata, beffando Bono, autogol, 2 a 1. Si va al riposo con un gol annullato al 48’, a En-Nesyry, per fuorigioco. A lungo il CT Regragui aveva ammonito “Niente calcoli, vinciamo e basta” nel secondo tempo i calciatori non lo ascoltano, portano palla intimiditi, senza scoprirsi. Quanto basta ai canadesi, invece, per dischiudersi vigorosi e Davies, al 56’, manca la volee del pareggio. Ansia marocchina, pressing nordamericano, la sorte è arcigna al 71’, quando di testa Hutchinson schiaccia a botta sicura, sfiora la traversa, palla oltre la linea, manca un centimetro al gol.

Per l’onore, i rossi del Canada vincono tackle e dribbling, il Marocco guarda il cronometro con orrore, brutta copia della squadra dei primi 45’. È guerra di nervi, al 86’ è il portiere marocchino Bono ad esibirsi per il Premio Onana, ciondola fuori area senza liberare, lo grazia un rimpallo. Poi è Borjan ad andare in cerca di gloria restando scoperto, i marocchini potrebbero chiudere il match, a porta vuota, invano.

Il fischio di Claus salva i nordafricani, attesi ora da Germania o Giappone, festeggiano boccheggianti di fatica e paura, un Marocco è da quarti, il secondo non spaventa affatto. Per la prima volta nel XXI secolo la squadra vince il girone e gioiscono in milioni, Africa, Asia, Europa.

Canada - Borjan 4; Johnston 4, Adekugbe 6 (Kone 60’ 6), Miller 6; Vitoria 5, Hoilett 6 (Wotherspoon ’75), Buchanan 7, Kaye 7 (Hutchinson 60’ 7); Larin 6 (David 60’ 6), Davies 6, Osorio 6 (Laryea 65’ 6) Allenatore John Herdman 7
Marocco - Bono 5; Hakimi 6 (Jabrane 85’), Saiss 6, Aguerd 5, Mazraoui 6; Ounahi 7 (El Yamiq 76’ 6), Amrabat 7, Sabiri 6 (Amallah 65’ 6); Ziyech 7 (Hamdallah 76’ 6), En-Nesyry 7, Boufal 6 (Aboukhlal 65’ 6) Allenatore Walid Regragui 6
Arbitro Claus 7
Reti - Ziyech 4’, En-Nesyry 23’, Auguerd (autogol) 40’
Ammoniti - Hoilett, Osorio, Adekugbe, Vitoria