Szczesny e la scommessa con Messi: "Gli ho parato il rigore ma ho perso 100 euro"
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròDOHA - La sfida nella sfida, per Leo Messi contro la Polonia, è stata col portiere della Juventus Wojciech Szczesny, che gli ha parato un rigore e ha rivelato la scommessa che hanno fatto sul campo: "Gli ho detto che puntavo 100 euro sul fatto che l'arbitro non l'avrebbe concesso. Ho perso la scommessa, che non so nemmeno se sia permessa al Mondiale. Magari mi squalificheranno, ma non mi interessa in questo momento. E non ho intenzione di pagare la scommessa, mi sa che Messi di 100 euro non sappia che farsene, soldi ne ha abbastanza. A me resta la soddisfazione di avere parato un rigore, al Mondiale, al giocatore più forte della storia del calcio".
Come Kempes e Maradona
Gli argentini si consolano con una statistica. Kempes e Maradona, i protagonisti delle due coppe del mondo vinte dalla Selección, sbagliarono un rigore in Nazionale: Kempes contro l'Uruguay nel 1975, Maradona contro la Jugoslavia a Italia '90. L'idea è …
DOHA - La sfida nella sfida, per Leo Messi contro la Polonia, è stata col portiere della Juventus Wojciech Szczesny, che gli ha parato un rigore e ha rivelato la scommessa che hanno fatto sul campo: "Gli ho detto che puntavo 100 euro sul fatto che l'arbitro non l'avrebbe concesso. Ho perso la scommessa, che non so nemmeno se sia permessa al Mondiale. Magari mi squalificheranno, ma non mi interessa in questo momento. E non ho intenzione di pagare la scommessa, mi sa che Messi di 100 euro non sappia che farsene, soldi ne ha abbastanza. A me resta la soddisfazione di avere parato un rigore, al Mondiale, al giocatore più forte della storia del calcio".
Come Kempes e Maradona
Gli argentini si consolano con una statistica. Kempes e Maradona, i protagonisti delle due coppe del mondo vinte dalla Selección, sbagliarono un rigore in Nazionale: Kempes contro l'Uruguay nel 1975, Maradona contro la Jugoslavia a Italia '90. L'idea è che il precedente porti bene.
Il ballerino Wojciech
Per ora l'effetto più evidente dell'episodio è che Szczesny, figlio d'arte (il padre Maciej è stato portiere della Polonia negli anni Novanta), è diventato popolarissimo sul web, anche grazie alla sua confessione sulla scommessa con Messi e al fatto che era reduce dall'altro rigore parato al saudita Aldawsari. Insieme alla moglie Marina Luczenko, modella, cantante e attrice nata in Ucraina, Szczesny spopola con il racconto autobiografico delle prove da ballerino fatte da bambino e che gli hanno permesso di conservare una notevole agilità, nonostante la mole (1,96 di altezza).
Il duello con Lewandowski
Messi ha perso il duello col portiere avversario, ma in compenso ha vinto la sfida col centravanti Robert Lewandowski, dopo le punzecchiature dei giorni scorsi sul Pallone d'oro 2021, assegnato all'argentino. Non è sfuggita la mancata stretta di mano di Messi per il fallo subito a centrocampo a fine partita da Lewandowski, che gli chiedeva scusa.
Fernandez e Alvarez ancora promossi
In ogni caso è stato il successo del numero 10, che non si è tirato indietro: "Stavamo cercando noi stessi, ci siamo ritrovati". Messi non è mai stato uno da frasi celebri, però si sta abituando anche a questo. E l'aforisma sullo stato d'animo suo e dell'Argentina racconta della convinzione di potere vincere il Mondiale, "a patto di non fidarsi dell'Australia, perché abbiamo già misurato sulla nostra pelle contro l'Arabia che cosa significa". Con gli innesti di Enzo Fernandez a centrocampo e Julian Alvarez in attacco a spese dell'interista Lautaro, la Selección ha freschezza e personalità superiori, anche se il ct Scaloni dice che tutti potranno essere protagonisti e che nessuno è titolare inamovibile. Anzi, l'eccezione è una sola: Messi, ovviamente: "Mi chiedete se sul 2-0 ho pensato di farlo un po' riposare in vista degli ottavi? No, se Leo non me lo chiede, io non lo tolgo".