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Mondiali, quanti biscotti: dal Pan di Spagna in Qatar alla marmellata peruviana in Argentina

Sulla seconda rete del Giappone grava il sospetto di un errore del Var: la palla sembra uscita sul cross di Mitoma (afp)
L'atteggiamento non proprio aggressivo delle Furie Rosse (seconde nel girone e contente) con il Giappone ha riacceso il tema dei risultato di comodo. La Germania, penalizzata ieri, nell'82 a braccetto con l'Austria fece fuori l'Algeria. L'esempio più celebre restano i 6 gol segnati dagli argentini nel 1978 al Perù che schierava un portiere nato a Rosario
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L’arte truffaldina del biscotto prevede alla fine un calcolato stupore a orologeria, che in taluni casi si può verniciare di indignazione: chi, io? Mettiti comodo, stasera al Cinema del Pallone danno “I soliti sospetti”. La storia ci dice che passa sempre tutto in cavalleria - il Calcio in questo senso è magnanimo - ma allora perché si sente odore di bruciato? La Spagna perde col Giappone, si piazza seconda nel girone - parafrasando quello: sono contento di essere arrivato due - va avanti lo stesso, trova il Marocco, evita il Brasile. E la Germania è fuori. Tabellone-sudoku, ottavo di finale più agevole, paella per tutti. In italiano: biscotto. Vedi alla voce convenienza. In spagnolo: galletta. In Sudamerica, quando si ha il sospetto che una partita sia stata truccata, si dice “Marmelada”. Ad ogni latitudine: è tutto un magna magna. Senza indagare nelle partite aggiustate nei vari campionati (servirebbe un’e…

L’arte truffaldina del biscotto prevede alla fine un calcolato stupore a orologeria, che in taluni casi si può verniciare di indignazione: chi, io? Mettiti comodo, stasera al Cinema del Pallone danno “I soliti sospetti”. La storia ci dice che passa sempre tutto in cavalleria - il Calcio in questo senso è magnanimo - ma allora perché si sente odore di bruciato? La Spagna perde col Giappone, si piazza seconda nel girone - parafrasando quello: sono contento di essere arrivato due - va avanti lo stesso, trova il Marocco, evita il Brasile. E la Germania è fuori. Tabellone-sudoku, ottavo di finale più agevole, paella per tutti. In italiano: biscotto. Vedi alla voce convenienza. In spagnolo: galletta. In Sudamerica, quando si ha il sospetto che una partita sia stata truccata, si dice “Marmelada”. Ad ogni latitudine: è tutto un magna magna. Senza indagare nelle partite aggiustate nei vari campionati (servirebbe un’enciclopedia), accontentiamoci delle sfide (ehm, ehm) tra le nazionali.

La 'marmelada peruana' ad Argentina 78

Celebre la “Marmelada peruana” al Mondiale del 1978. L’Argentina padrona di casa - per passare il turno - aveva bisogno di vincere con almeno quattro gol di scarto. L’avversario, il Perù, era già eliminato. In porta con il Perù giocava Ramòn Quiroga, detto “El Loco”, era argentino, nato a Rosario, la sede scelta per la sfida: era stato naturalizzato peruviano un anno prima. Risultato finale: Argentina-Perù 6-0. Si disse che il governo argentino aveva fatto pressioni su quello peruviano, il generale Jorge Videla era andato nello spogliatoio del Perù pochi minuti prima del fischio d’inizio - “Speriamo che tutto vada bene…” - un paio di calciatori peruviani, per loro stessa tardiva ammissione, intascarono buste gonfie di dollari, a Lima un mese dopo arrivarono segretamente decine di migliaia di tonnellate di grano, per gentile concessione del governo argentino. Alè. Biscotto sia. Indigesto per chi lo subisce. Come l’Italia a Euro 2004. Nel girone l’Italia batte la Bulgaria e per passare deve sperare che Danimarca e Svezia non pareggino. Ahia. Danimarca-Svezia 2-2, azzurri a casa.

Germania Ovest-Austria, biscotto a Algeria a casa. E quei 12 gol della Spagna...

Popoli amici, peccato per il terzo incomodo. Come accadde a Germania Ovest e Austria al Mondiale 1982. Si misero d’accordo per far fuori l’Algeria. Si chiama patto di non belligeranza: a Gijon inscenarono una partita-recitata, vinsero 1-0 i tedeschi e passarono il turno, a braccetto con gli austriaci. In quello stesso Mondiale ci fu qualche maliziosa congettura su Italia-Camerun 1-1: agli azzurri serviva il pari per passare e pari fu. Nella storia delle “Furie Rosse” spagnole c’è un clamoroso 12-1 contro Malta per ottenere il pass per l’Europeo del 1984: erano necessari 11 gol di scarto, i maltesi si arresero al pallottoliere. Più del fair play, poté la contabilità. Mondiale 90, ultima giornata del girone: se Argentina e Romania pareggiano, passano al turno successivo qualunque sia il risultato di Camerun-Urss. Indovinate? Argentina-Romania 1-1. Notti magiche, inseguendo un accordo. Sempre in quel torneo: Olanda-Irlanda 1-1, ciaone Egitto. La scoria siamo noi, nessuno si senta escluso. Quando è l’ora della merenda, tè con biscotti. Inghilterra-Irlanda del Nord, partita di qualificazione verso il Mondiale del 1986: perché far tanta fatica se con lo 0-0 passiamo entrambe? E’ noto che un pareggio a reti bianche emenda tutte le colpe. E’ l’omicidio (ops, il risultato) perfetto: Europeo Under 21 del 2019, Francia-Romania 0-0, Italia eliminata. Quel giorno a Cesena nessuno osò tirare in porta, sarebbe stato un rischio troppo alto. Si sa: il trucco per dei buoni biscotti è quello di cuocerli a temperatura bassa per un tempo prolungato, senza inutile spargimento di sudore in area di rigore avversaria.