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Camerun-Brasile 1-0: decide Aboubakar al 92', Seleçao avanti da prima

Aboubakar esulta dopo il gol che ha regalato la vittoria al Camerun (ansa)
Gli africani tornano a casa ma si tolgono lo sfizio di battere nel recupero i sudamericani, in campo con la formazione B. Verdeoro contro la Corea del Sud, Tite spera di recuperare Neymar
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DOHA - La qualificazione del Brasile era già acquisita, l'eliminazione del Camerun quasi. Ma il Mondiale perverso ha comunque aggiunto un'altra emozione alle molte già dispensate nella fase a gironi da thriller: la vittoria in extremis della molto presunta vittima sacrificale, che è anche la sconfitta della favorita. Indolore negli effetti pratici, potrebbe rivelarsi un problema per quelli collaterali: è storicamente raro che la coppa venga alzata dal capitano di una squadra che ha perso una partita. Nell'ottavo di finale con la Corea del Sud, il Brasile - che ha mantenuto il primo posto nel girone davanti alla Svizzera - è chiamato a dimostrare che si è trattato di un incidente di percorso.

Un record superfluo

Fino al gol al secondo minuto di recupero del centravanti Aboubakar, che gioca da queste parti (in Arabia, nell'Al Nassr), la notizia più rilevante era un'altra: che fossero arrivati finalmente del Mondiale,…

DOHA - La qualificazione del Brasile era già acquisita, l'eliminazione del Camerun quasi. Ma il Mondiale perverso ha comunque aggiunto un'altra emozione alle molte già dispensate nella fase a gironi da thriller: la vittoria in extremis della molto presunta vittima sacrificale, che è anche la sconfitta della favorita. Indolore negli effetti pratici, potrebbe rivelarsi un problema per quelli collaterali: è storicamente raro che la coppa venga alzata dal capitano di una squadra che ha perso una partita. Nell'ottavo di finale con la Corea del Sud, il Brasile - che ha mantenuto il primo posto nel girone davanti alla Svizzera - è chiamato a dimostrare che si è trattato di un incidente di percorso.

Un record superfluo

Fino al gol al secondo minuto di recupero del centravanti Aboubakar, che gioca da queste parti (in Arabia, nell'Al Nassr), la notizia più rilevante era un'altra: che fossero arrivati finalmente del Mondiale, i primi tiri contro la porta della Seleçao, invano scagliati dagli speranzosi camerunesi. Il portiere del Manchester City Ederson, sostituto del titolare Alisson per l'occasione, li aveva smorzarti tutti e tre con la noncuranza che gli è permessa dal notevole curriculum, mantenendo immacolata la porta della Seleçao, che aveva strappato alla Francia il record della squadra più a lungo capace di evitare i tiri degli avversari. L'evento si era infatti manifestato ben oltre il quarto d'ora del primo tempo, che rappresentava appunto la soglia del primato: diventato, dato l'epilogo, del tutto formale.

La saudade per i titolari

Soltanto la porta del Camerun, difesa con successo da Epassy al posto dell'epurato interista Onana, è infatti rimasta intonsa fino alla fine, il che non depone a favore del giovane quartetto d'attacco sperimentato da Tite: ha alimentato la saudade per i titolari. Contro i coreani il ritorno del quartetto base Raphinha-Neymar-Vinicius-Richarlison è più di una probabilità, anche se dipende dalla piena guarigione del numero 10. La cosa più emozionante per la Torcida è stata certamente lo striscione con l'augurio a Pelé di tornare presto e in salute. La cosa più confortante, invece, è stata vedere al Lusail Stadium Neymar sorridente, sotto gli occhi del figlio Davi Lucca con la bandiera scolpita sulla testa. L'illustre infortunato ha assistito al provino delle riserve della Seleçao contro il Camerun, perché questo è presto diventata soprattutto la terza partita della squadra di Tite al Mondiale, nonostante quella di Eto'o (qui l'identificazione col presidente federale-padrone è d'obbligo) conservasse potenziali mire di qualificazione, frustrate dalla vittoria della Svizzera con la Serbia.

Il recupero di Ney

La presenza di Neymar allo stadio è indicativa, visto che il campione azzoppato Svizzera si era astenuto dal fare lo spettatore, contro la Svizzera, ed era rimasto in hotel a curarsi la caviglia malconcia e poi a guardare i compagni al video. In attesa del suo non più impossibile ritorno in campo, ha dunque potuto valutare di persona la gara dei giovani attaccanti che vorrebbero ottenere almeno un ritaglio di tempo da Tite. Nel più giovane quartetto schierato dall'epoca del diciassettenne Pelé nel 1958, con Antony (22 anni) a destra, Rodrygo (21) trequartista, Martinelli (21) a sinistra e Gabriel Jesus (25 centravanti), il più pronto all'uso si è confermato il fantasioso eversore della Svizzera, che non a caso ha lasciato per primo il campo, dopo un'ora, in staffetta col trentatreenne flamenguista Everton Ribeiro. Rodrygo si è esibito in alcune fughe in slalom, causando precoci cartellini gialli tra i camerunesi, poi si è gradualmente astenuto dall'imperversare.

Eto'o rafforza il suo potere

Il più vivace del quartetto di partenza è così risultato Gabriel Martinelli. La punta dell'Arsenal ha obbligato a tre salvataggi Epassy, che gioca pure lui nel campionato saudita come Aboubakar e che come il suo capitano ha scritto la vittoria. Affiorano intanto nuovi particolari sull'epurazione di Onana, il cui diverbio col ct Song ma soprattutto con Eto'o rende inverosimile la pace. L'ex campione dell'Inter del Triplete, in un discorso alla vigilia davanti a un membro del governo, ha detto di considerare un successo questa partecipazione del Camerun al Mondiale, se paragonata "ai disastri organizzativi delle altre edizioni": una stoccata evidente al portiere cacciato dal ritiro. La vittoria sul Brasile, evento storico per il Camerun anche se ne aveva già ottenuto una in Confederations, rafforza il potere di Eto'o, di fatto ct ombra, che ha invece ricomposto il dissidio col centrocampista del Napoli Anguissa.

Martinelli, l'azzurro mancato

Tite non aveva questioni di spogliatoio da ricomporre, ma solo verifiche tecniche da fare: per questo, e per fare riposare i titolari, ha cambiato 10 giocatori rispetto alla partita con la Svizzera e addirittura 11 rispetto al debutto con la Serbia. Tra i bocciati figura senza dubbio il centravanti Gabriel Jesus, già scivolato nell'oblio al Mondiale di Russia, dove pure partiva da teorica spalla di Neymar. Non è andata benissimo nemmeno la prova di Bremer: il difensore della Juventus è corresponsabile del gol di testa di Aboubakar, sull'efficace cross del neoentrato Mbekeli. Tra gli innesti ha funzionato benino quello di Bruno Guimaraes, che si è divorato il pari in mischia, ma ha mostrato parecchia vitalità da incursore di centrocampo. Rivedibile Pedro, il centravanti del Flamengo che ha dato il cambio a Gabriel Jesus, le quotazioni in salita sono soltanto quelle di Martinelli, che può suscitare rimpianto nell'Italia di Mancini: essendo nato a Garulhos, vicino a San Paolo che il noto aforisma vuole sia la città italiana più grande del mondo, è provvisto di doppio passaporto ma ha scelto la Seleçao (come Bremer, che sarebbe diventato convocabile grazie alla cittadinanza della moglie). L'unico centravanti che ha festeggiato, tuttavia, è il capitano del Camerun, il trentenne Aboubakar. In verità ha festeggiato anche troppo: già ammonito, dopo il gol si è tolto la maglia ed è stato espulso. Ma anche in 10 i suoi compagni hanno custodito la storica vittoria.

Camerun-Brasile 1-0 (0-0)
Camerun (4-2-3-1): Epassy; Fai, Wooh, Ebosse, Tolo, Anguissa, Kunde (23' st Ntcham), Mbeumo (19' st Toko Ekambi), Choupo-Moting, Ngamaleu (41' st Ngom Bekeli) Aboubakar. (1 Ngapandouetnbu, 3 Nkoulou, 5 Ondoua, 7 Nkoudou, 9 Nsame, 11 Bassogog, 14 Gouet, 17 Mbaizo, 18 Hongla, 21 Castelletto, 26 Marou). All.: Song.
Brasile (4-2-3-1): Ederson, Dani Alves, Eder Militao, Bremer, Alex Telles (10' st Marquinhos), Fabinho, Fred (10' st Bruno Guimaraes); Antony (34' st Raphinha), Rodrygo (10' st Everton Ribeiro), Martinelli, Gabriel Jesùs (19' st Pedro). (1 Alisson, 12 Weverton, 3 Thiago Silva, 5 Casemiro, 7 Paquetà, 9 Richarlison, 11 Raphinha, 17 20 Vinicius Jr.). All.: Tite.
Arbitro: Elfath (Usa)
Reti: nel st 47' Aboubakar
Angoli: 11-3 per il Brasile
Recupero: 5' e 9'
Espulso: Aboubakar al 48' t per doppia ammonizione Ammoniti: Fai, Tolo, Eder Militao, Kunde, Bruno Guimaraes per gioco scorretto
Spettatori: 85.986