Serbia-Svizzera 2-3: gli elvetici vincono lo spareggio e vanno avanti
dal nostro inviato Matteo Pinci , dal nostro inviato Matteo PinciDOHA - Sesso, politica, una qualificazione da giocarsi in una specie di spareggio. Tra Serbia e Svizzera l'aria era incandescente prima ancora che il pallone iniziasse a rotolare. Le dieci ammonizioni e le due risse sedate faticosamente ne sono state la conseguenza inevitabile, rumoroso contorno alla vittoria per 3-2 che ha consegnato alla Svizzera gli ottavi contro il Portogallo, rimandando a casa i serbi.
La tensione nervosa è esplosa quando il kosovaro Xhaka - a cui forse vedere nei giorni scorsi le immagini di una bandiera anti Kosovo nello spogliatoio serbo deve aver dato qualche prurito - s'è rivolto al portiere di riserva della Serbia, in panchina, palpandosi i genitali. Era un riferimento alla storiaccia, per giunta smentita, della liaison tra Vlahovic e la moglie del compagno. Materiale infiammabile, come poteva non nascerne una tonnara di spintoni e insulti (qualcuno troppo pesante verso Embolo, che se l'è presa).
Pensare che Vlahovic…
DOHA - Sesso, politica, una qualificazione da giocarsi in una specie di spareggio. Tra Serbia e Svizzera l'aria era incandescente prima ancora che il pallone iniziasse a rotolare. Le dieci ammonizioni e le due risse sedate faticosamente ne sono state la conseguenza inevitabile, rumoroso contorno alla vittoria per 3-2 che ha consegnato alla Svizzera gli ottavi contro il Portogallo, rimandando a casa i serbi.
La tensione nervosa è esplosa quando il kosovaro Xhaka - a cui forse vedere nei giorni scorsi le immagini di una bandiera anti Kosovo nello spogliatoio serbo deve aver dato qualche prurito - s'è rivolto al portiere di riserva della Serbia, in panchina, palpandosi i genitali. Era un riferimento alla storiaccia, per giunta smentita, della liaison tra Vlahovic e la moglie del compagno. Materiale infiammabile, come poteva non nascerne una tonnara di spintoni e insulti (qualcuno troppo pesante verso Embolo, che se l'è presa).
Pensare che Vlahovic anche in campo ha provato a spegnere quei pettegolezzi: altra palpata genitale e dito alle labbra dopo il gol del 2-1 che in quel momento proiettava la Serbia agli ottavi. Rimontando il vantaggio di Shaqiri, origini kosovare come il suo capitano: la Federcalcio svizzera aveva proibito a tutti di festeggiare mimando l'aquila albanese, che in una partita come questa sarebbe stata vissuta come una provocazione dai serbi. Lui ha sostituito quel gesto allargando le braccia in volo: interpretazione libera.
In ogni caso, il vantaggio della Serbia era troppo fragile per durare. Minato da una organizzazione difensiva al limite del dilettantismo. Il gol di Freuler in apertura di ripresa dopo il pari di Embolo aveva sapore di sentenza. Non restavano che le tensioni e i cartellini a tener viva una partita davvero scottante. Anzi, hot.
Serbia-Svizzera 2-3 (2-2)
Serbia (3-4-1-2): V. Milinkovic-Savic, Milenkovic, Veljkovic (10' st Gudelj), Pavlovic; Zivkovic (33' st Radonjic), Lukic, S.Milinkovic-Savic (23' st Maksimovic), Kostic, Tadic (33' st Djuricic), Mitrovic, Vlahovic (10 st Jovic). (22 Lazovic, 25 Mladenovic, 24 Ilic, 1 Dmitrovic, 26 Grujic, 7 Radonjic, 12 Rajkovic, 15 Babic, 13 Mitrovic, 3 Erakovic, 19 Racic). All.: Stojkovic
Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Widmer, Akanji, Schar, Rodriguez; Freuler, Xhaka; Shaqiri (23' st Zakaria), Sow (23' st Fernandes), Vargas (38' st Fassnacht), Embolo (51' st Okafor). (26 Jashari, 18 Cömert, 20 Frei, 25 Rieder, 9 Seferovic, 12 Omlin, 14 Aebischer, 11 Steffen). All.: Yakin
Arbitro: Rapallini (Arg)
Reti: nel pt 20' Shaqiri, 26' Mitrovic, 35' Vlahovic, 44' Embolo; nel st 3' Freuler
Angoli: 2-0 per la Serbia
Recupero: 3' e 11 '
Ammoniti: Widmer, Vargas, Milinkovic-Savic, Pavlovic, Rajkovic, Gudelj, Mitrovic, Xhaka, Milenkovic e Schar per gioco scorretto.
Spettatori: 41.378