Inghilterra, Southgate non vuole sorprese. Kane è pronto: "Ora tocca a me far gol"
dal nostro inviato Matteo Pinci , dal nostro inviato Matteo PinciDOHA - Ha capito per esperienza, Gareth Southgate, che le brutte sorprese possono nascondersi ovunque, soprattutto dove non ti aspetti di trovarle. Dentro Wembley, tutto colorato di bandiere inglesi, in una finale europea che sembrava disegnata apposta per regalarti la coppa. Oppure in un inutile sorteggio di Nations League che si trasforma in umiliazione a due mesi dai Mondiali.
Southgate, discorso alla squadra: "Avete visto Germania e Belgio?"
Il tecnico dell'Inghilterra ha convocato una riunione con la squadra per venerdì mattina, sul presto. Avvertiva l'urgenza di ricordare ai suoi giocatori che da ora in avanti non si può dare nulla per scontato. "Ragazzi, avete visto cosa è successo a Germania e Belgio?", ha detto alla sua squadra l'allenatore britannico, per preparare gli ottavi di finale contro il Senegal. Arginare il rischio di credere in una rendita di posizione, a un diritto di sangue: la nobiltà si conquist…
DOHA - Ha capito per esperienza, Gareth Southgate, che le brutte sorprese possono nascondersi ovunque, soprattutto dove non ti aspetti di trovarle. Dentro Wembley, tutto colorato di bandiere inglesi, in una finale europea che sembrava disegnata apposta per regalarti la coppa. Oppure in un inutile sorteggio di Nations League che si trasforma in umiliazione a due mesi dai Mondiali.
Southgate, discorso alla squadra: "Avete visto Germania e Belgio?"
Il tecnico dell'Inghilterra ha convocato una riunione con la squadra per venerdì mattina, sul presto. Avvertiva l'urgenza di ricordare ai suoi giocatori che da ora in avanti non si può dare nulla per scontato. "Ragazzi, avete visto cosa è successo a Germania e Belgio?", ha detto alla sua squadra l'allenatore britannico, per preparare gli ottavi di finale contro il Senegal. Arginare il rischio di credere in una rendita di posizione, a un diritto di sangue: la nobiltà si conquista sul campo, un concetto che ha potuto trasferire utilizzando i due esempi di grandi cadute troppo in fretta. "Bisogna sudare la maglia", il concetto utilizzato a più riprese, cedendo a quella retorica da spogliatoio facilmente comprensibile a un gruppo. E poi: puntualità, ordine, attenzioni alimentari, agli orari. Perché niente è secondario, nemmeno i calci di rigore, che ha fatto provare alla squadra. Lo ha ricordato anche Harry Kane, uno del gruppo storico, ai compagni. Lui si è scottato, Wembley è una ferita aperta: ha chiesto a tutti concentrazione, ha parlato da capitano: "ragazzi, inizia ora un torneo di quattro partite: bisogna vincerle tutte".
Kane, nuova preparazione per segnare di più
Non solo. Harry Kane ha lavorato anche su se stesso. Cambiando preparazione rispetto al Mondiale di 4 anni fa. Sì: il centravanti del Tottenham che nelle prime tre partite di questo torneo non ha mai segnato, assicura di essere arrivato solo adesso al miglior momento di condizione fisica grazie a un lavoro specifico, differente rispetto al 2018: più leggero, meno appesantito, è convinto che il suo Mondiale possa iniziare adesso. Lo ha spiegato lui stesso: "Ho ridotto i carichi di lavoro per essere più leggero. È un piano che ho utilizzato anche all'Europeo e anche lì non avevo segnato gol nella fase a gironi. Tutto è nato durante il Mondiale in Russia, quando avevo invece segnato molti gol nella prima parte del torneo, ma ero arrivato alla seconda scarico, appesantito, sentivo che le mie prestazioni sarebbero peggiorate". Un nuovo Kane. Pronto per provare a prendersi i Mondiali.