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Giroud, la spalla preferita di Mbappé. Per la Francia l'infortunio di Benzema è un'opportunità

Olivier Giroud e Kylian Mbappé (reuters)
Il fuoriclasse del Psg non si è mai trovato a proprio agio col Pallone d'oro. Ottimo invece il feeling col milanista, che grazie ai suoi movimenti gli sta permettendo di splendere al Mondiale in Qatar
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DOHA — Olivier Giroud sta fuori dai grandi giri, non è messianico né mediatico ma è felice di mettersi al lavoro per il più bravo dei suoi compagni e non soltanto per lui, perché sa che ne avrà in cambio non soltanto luce riflessa. "Il gol che ho sognato alla Polonia non ci ha fatto vincere la Coppa del mondo, ma per me ha avuto un significato molto importante": è stato il cinquantaduesimo con la Francia, uno in più di Henry, che era quello che ne aveva segnati più di tutti, 51.

Il record di Giroud: "Vorrei essere un esempio"

"Questo record mi ha ricordato tutti gli anni che ho passato qui, quelli brutti e quelli belli, ma soprattutto di non dimenticarmi mai di essere un esempio per i giovani. Io sono arrivato in nazionale che avevo già 25 anni: se potessi essere un modello per chi, come me, ha intrapreso un percorso atipico di carriera, ne sarei fiero. Bisogna credere in s&eacu…

DOHA — Olivier Giroud sta fuori dai grandi giri, non è messianico né mediatico ma è felice di mettersi al lavoro per il più bravo dei suoi compagni e non soltanto per lui, perché sa che ne avrà in cambio non soltanto luce riflessa. "Il gol che ho sognato alla Polonia non ci ha fatto vincere la Coppa del mondo, ma per me ha avuto un significato molto importante": è stato il cinquantaduesimo con la Francia, uno in più di Henry, che era quello che ne aveva segnati più di tutti, 51.

Il record di Giroud: "Vorrei essere un esempio"

"Questo record mi ha ricordato tutti gli anni che ho passato qui, quelli brutti e quelli belli, ma soprattutto di non dimenticarmi mai di essere un esempio per i giovani. Io sono arrivato in nazionale che avevo già 25 anni: se potessi essere un modello per chi, come me, ha intrapreso un percorso atipico di carriera, ne sarei fiero. Bisogna credere in sé stessi, spaccare le montagne senza mai pensare che debba arrivare tutto subito. Sono orgoglioso del traguardo raggiunto, ma non voglio fermarmi qui".

Giroud, il gregario che Mbappé preferisce a Benzema

Quattro anni fa Giroud diventò campione del mondo senza segnare un gol e quasi senza tirare in porta, ma fu essenziale per l'esplosione dell'allora diciannovenne Mbappé. In mezzo c'è poi stata la parentesi Benzema, che Giroud ha digerito a fatica (tra i due i rapporti non sono mai stati un granché), e la sensazione di essere lentamente scivolato fuori dai giochi: la convocazione è stata in bilico sino all'ultimo ma se l'è conquistata settimana dopo settimana con i gol e le prestazioni con la maglia del Milan, con la freschezza che ancora lo contraddistingue e con l'entusiasmo che, non è il caso di tacerlo, l'infortunio di Benzema ha rinfocolato (anche in Mbappé).

Giroud e l'abbraccio con Mbappé

Da titolare dell'ultim'ora, Giroud ha segnato tre gol in tre partite e l'ultimo lo ha festeggiato con un abbraccio quasi languido con Mbappé: le immagini dei due che si guardano negli occhi come due innamorati ha fatto il giro dei social, scatenando anche le inevitabili illazioni.  Lui ci ha riso su: "Non c'era niente di preparato, ve lo assicuro: ci siamo ritrovati così, ne è venuta fuori una bella foto, ci abbiamo scherzato sopra, anche sui fotomontaggi che ci sono arrivati. Quello scatto, in realtà, rappresenta semplicemente la spontaneità: è il calcio a permetterci di vivere momenti magici come questo".

Giroud: "Con Mbappé ci troviamo bene e si vede"

D'altro canto i rapporti tra Giroud e Mbappé sono eccellenti e lo sono da sempre: c'è molto del milanista, a livello tecnico ma anche morale, nello splendore di torneo che sta giocando l'attaccante del Psg. "La relazione con lui è buona e lo è sempre stata, credo che si veda che ad entrambi faccia piacere giocare assieme. C'è un entusiasmo comunicativo che cerchiamo di convogliare anche verso i più giovani e quelli che giocano meno, oltre che per dare gioia ai nostri tifosi".

Il futuro di Giroud

A 36 anni suonati, Giroud non ha ancora programmato il futuro: "Mi sento molto bene e continuo ad avere un livello interessante di gioco anche a questa età. Un giorno mi hanno detto che a 20 anni si ha già tutto e il resto è esperienza: io continui a giocare con la mentalità di un ragazzo, ho fame di competizione, di gol, di vittorie. Il mio corpo mi sembra reggere, ho zero limiti e voglio dimostrare ai giovani che una carriera va costruita con pazienza".

Giroud e il duello con Stones e Maguire: "Sarà rude"

C'è dunque un solo futuro possibile, il quarto di finale di venerdì contro l'Inghilterra dove sfiderà i suoi vecchi rivali di Premier League, Maguire e Stones: "Ci conosciamo bene, sarà un duello rude, fisico, intenso. Ci divertiremo".