DOHA — C'è un segreto dietro il gol di Paquetá alla Corea del Sud. Una sorta di personal trainer che però non si prende cura dei suoi muscoli, ma della sua testa. Dal 24 novembre, nelle sale del lussuosissimo Westin Doha Hotel che ospita il Brasile, compare spesso un ragazzo con un cappellino. I miracoli non li fa coi piedi, ma con le mani. Si chiama Everson Perninha: il barbiere di Rio che i brasiliani hanno convocato per farsi sistemare il look anche in ritiro.
DOHA — C'è un segreto dietro il gol di Paquetá alla Corea del Sud. Una sorta di personal trainer che però non si prende cura dei suoi muscoli, ma della sua testa. Dal 24 novembre, nelle sale del lussuosissimo Westin Doha Hotel che ospita il Brasile, compare spesso un ragazzo con un cappellino. I miracoli non li fa coi piedi, ma con le mani. Si chiama Everson Perninha: il barbiere di Rio che i brasiliani hanno convocato per farsi sistemare il look anche in ritiro.
I capelli di Neymar, Jesus e Paquetá
"Sono qui dal 24 novembre e ho già fatto almeno cento tagli di capelli", ci dice orgoglioso. Uno soprattutto aveva particolarmente bisogno di lui: "Lucas Paquetá mi ha chiesto di portargli fortuna. Dai tempi del Flamengo dice che quando si taglia i capelli con me, poi segna. Gli ho fatto il taglio lunedì mattina: direi che il risultato c'è stato, no?". Sì, perché l'ex milanista ha segnato il giorno stesso il suo primo gol ai Mondiali. Ma non è l'unico, da Neymar al tecnico Tite, tutti si sono rinfrescati l'acconciatura negli ultimissimi giorni. "Mi sono già occupato del look di tutti i giocatori della nazionale", ammette Everson, "dal 2016 mi occupo di loro e dello staff tecnico. Thiago Silva e Lucas Paquetá, Gabriel Jesus e Richarlison sono miei amici da molto tempo, ma adesso anche con Vinicius e Neymar abbiamo finito per diventare buoni amici".
Il barbiere del Brasile: "Ho anche lavorato gratis, oggi sono al Mondiale"
Un percorso iniziato però da lontano: "Ho cominciato a tagliare i capelli a 13 anni, prendevo tre reais a servizio". Sono circa 50 centesimi di euro, per capirci. "Infatti non potevo fare molto con quella cifra, ma avevo bisogno di iniziare a lavorare". Anche perché le condizioni familiari erano quello che erano: "Tutti dicevano che sarei finito a fare lo spacciatore: vengo da una famiglia molto semplice, avevo a malapena i soldi per comprare da mangiare e i miei amici e familiari spacciavano. Ma io avevo un obiettivo, ho anche tagliato i capelli gratis per raggiungerlo".
Richarlison e il fioretto mondiale: "Se vinciamo mi taglio i capelli"
La svolta all'improvviso. E (anche) grazie al calcio: "C'era un ragazzo che viveva in un quartiere vicino, aveva iniziato a giocare nelle giovanili del Flamengo e aveva già sentito parlare di me, sapeva che facevo un buon lavoro. Ho iniziato a tagliargli i capelli, presto siamo diventati amici e mi ha portato a curare il look dei giocatori del club. Da allora ho conosciuto altri atleti, mi hanno presentato Renato Augusto e lui mi ha fatto conoscere la squadra brasiliana". Ora Everson gira il mondo: "Las Vegas, Miami, Orlando e la Russia: do lezioni sul mestiere, offro consulenze: importante è capire che in posti diversi la gente ama stili diversi". Il più stiloso del Mondiale per lui è un brasiliano: "Tutti oggi sono molto stilosi, ma Vinicius è quello a cui piace di più avere il taglio aggiornato". Eppure una star della Seleçao è sfuggita alle sue forbici: "Il mio amico Richarlison. Mi ha detto che cambierà il taglio solo quando sarà finito il Mondiale e noi diventeremo campioni".