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Croazia, nessuno corre più di Modric. Col Brasile la fatica potrebbe fare la differenza

Luka Modric (afp)
I giocatori di Dalic hanno giocato 66 minuti in più rispetto a quelli di Tite: poco turnover e gli ottavi col Giappone ai supplementari
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DOHA — Una sfida tra opposti. Parlando di Brasile e Croazia, potrebbero venire in mente le abissali differenze culturali: i balletti dei verdeoro che i croati disprezzano, magari. Invece no. È una questione di fatica. Perché, in media, ogni giocatore del Brasile ha giocato oltre un'ora in meno di un suo collega della Croazia. 

Croazia, Dalic non fa turnover

Nella classifica dell'usura, nessuno batte Modric e soci. In questo mondiale, considerando i 16 giocatori più utilizzati, i croati viaggiano alla media di 287 minuti a testa. Intanto perché contro il Giappone agli ottavi è finita ai rigori. E poi perché fino all'ultimo minuto dell'ultima …

DOHA — Una sfida tra opposti. Parlando di Brasile e Croazia, potrebbero venire in mente le abissali differenze culturali: i balletti dei verdeoro che i croati disprezzano, magari. Invece no. È una questione di fatica. Perché, in media, ogni giocatore del Brasile ha giocato oltre un'ora in meno di un suo collega della Croazia. 

Croazia, Dalic non fa turnover

Nella classifica dell'usura, nessuno batte Modric e soci. In questo mondiale, considerando i 16 giocatori più utilizzati, i croati viaggiano alla media di 287 minuti a testa. Intanto perché contro il Giappone agli ottavi è finita ai rigori. E poi perché fino all'ultimo minuto dell'ultima gara dei gironi il ct Dalic ha dovuto affidarsi ai migliori. Il Brasile invece ha risolto in pochi minuti gli ottavi con la Corea e prima aveva potuto cambiare 11 giocatori su 11 nella terza gara del gruppo eliminatorio, visto che era già qualificato dopo 180 minuti. 

Brasile, Tite ha utilizzato tutti e 26 i giocatori

Non solo, Tite è diventato il primo tecnico nella storia dei Mondiali a utilizzare 26 calciatori diversi: tutti quelli a sua disposizione. La prova che il Brasile può disporre, a tutti gli effetti, di due squadre, magari non esattamente di pari livello, ma comunque di assoluto valore. Una risorsa in più. E infatti i 16 brasiliani più impiegati hanno nelle gambe, in media, 221 minuti in questo Mondiale. Vuol dire, per la precisione, 66 minuti in meno a testa rispetto ai loro avversari nei quarti. Un tesoretto di risparmio energetico che, soprattutto se la partita dovesse restare sospesa, potrebbe risultare utilissimo per provare a fare la differenza.