Olanda-Argentina 5-6: Albiceleste infinita, si fa rimontare due gol ma poi vince ai rigori. Messi in semifinale
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròDOHA - Al Mondiale la storia non mente quasi mai. Olanda-Argentina è garanzia di batticuore e nemmeno stavolta si è smentita. Lo attestavano già la finale del 1978 e la semifinale del 2014, entrambe vinte tortuosamente dall’Albiceleste, ai supplementari e ai rigori. Ma il terzo atto è stato perfino più emozionante, anche se l’esito non è cambiato. L’approdo dell’Argentina alla semifinale di martedì con la Croazia è passato attraverso i calci di rigore: l’eroe è diventato il portiere dell’Aston Villa, Emiliano Martinez detto Dibu per la somiglianza giovanile col personaggio di una serie televisiva.
La perfida trama ha spinto al pianto liberatorio i quasi sessantamila tifosi sudamericani censiti al Lusail Stadium, sui quasi novantamila presenti. A sette minuti dalla fine della partita erano già pronti a sfoderare i cori del c…
DOHA - Al Mondiale la storia non mente quasi mai. Olanda-Argentina è garanzia di batticuore e nemmeno stavolta si è smentita. Lo attestavano già la finale del 1978 e la semifinale del 2014, entrambe vinte tortuosamente dall’Albiceleste, ai supplementari e ai rigori. Ma il terzo atto è stato perfino più emozionante, anche se l’esito non è cambiato. L’approdo dell’Argentina alla semifinale di martedì con la Croazia è passato attraverso i calci di rigore: l’eroe è diventato il portiere dell’Aston Villa, Emiliano Martinez detto Dibu per la somiglianza giovanile col personaggio di una serie televisiva.
La perfida trama ha spinto al pianto liberatorio i quasi sessantamila tifosi sudamericani censiti al Lusail Stadium, sui quasi novantamila presenti. A sette minuti dalla fine della partita erano già pronti a sfoderare i cori del collaudato repertorio, che spazia da Maradona e Messi, e ne avevano motivo. La sera dell’addio al Mondiale di Neymar il numero 10 aveva infatti accelerato a piacimento, dentro una partita progettata nello stesso modo dai due ct, solo anagraficamente agli antipodi. Il giovane Scaloni e il vecchio Van Gaal avevano puntato sulla difesa a 5 e sul massimo traffico possibile a centrocampo, che tuttavia l’unico vero genio in campo era riuscito ad aggirare.
Dopo una mezz’ora in cui i gomiti avevano contato assai più dei piedi, la sua imbucata straordinaria per lo scatto di Molina, con raffinato tocco del terzino sull’uscita di Noppert, rendeva lecita la dolorosa constatazione che le semifinaliste dovevano parecchio a due meteore del calcio italiano, il croato Petkovic e appunto l’argentino Molina, strappato dall’Udinese all’oblio nel Boca. Nella ripresa Messi aveva poi completato l’opera, o almeno così pensava, col rigore del 2-0, conquistato dall’astuto Acuña con una sterzata su Dumfries.
Ma Van Gaal, che non per caso ha 71 anni e già tre esperienze sulla panchina dell’Olanda, dopo la correzione tattica già in parte riuscita con la difesa a 4 ha inserito Weghorst, una carriera oscura attualmente spesa al Besiktas in Turchia. Il trentenne centravanti, che si era fatto notare per l’ammonizione rimediata senza nemmeno entrare, ha pareggiato in 18’, con un colpo di testa e con una girata rasoterra all’11’ minuto di recupero. Tra risse e mischie, col palo di Enzo Fernandez all’ultimo sospiro, il transito ai supplementari ha spostato la sentenza ai tiri dal dischetto. E quello decisivo lo ha firmato l’interista Lautaro Martinez, fin qui comprimario per sua colpa. Ha espiato, scortando Messi alle soglie della finale.
Olanda
38’ e 56’ st Weghorst
Argentina
35’ pt Molina, 28’ st Messi (rigore)
Olanda (3-4-1-2): Noppert 6 - Timber 5, Van Dijk 5,5, Ake 5,5 – Dumfries 5, De Roon 5 (1’ st Koopmeiners 6,5), F.De Jong 6, Blind 5 (20’ st L.De Jong 6)- Gapko 5,5 (6’ sts Lang sv) – Bergwijn 5 (1’ st Berghuis 5), Depay 5 (33’ st Weghorst 8). Ct. Van Gaal 6,5.
Argentina (3-5-2): E.Martinez 8 – Romero 6,5 (33’ st Pezzella 5), Otamendi 6,5, Lisandro Martinez 6 (6’ sts Di Maria sv) - Molina 7 (1’ sts Montiel 6), De Paul 6,5 (22’ st Paredes 5,5), E.Fernandez 6, Mac Allister 6 Acuña 7 (33’ st Tagliafico 5,5) - Messi 7,5, Alvarez 6,5 (37’ st Lautaro Martinez 6). Ct. Scaloni 6,5.
Arbitro: Lahoz (Spagna) 6
Note: Ammoniti Timber, Acuña, Weghorst, Romero, Lisandro Martinez, Depay, Berghuis, Paredes, Messi, Otamendi, Bergwijn, Montiel, Pezzella. Spettatori 88.235