✕

La maledizione del gatto che ha eliminato il Brasile dal Mondiale

Tra l'ottavo trionfale con la Corea del Sud e il quarto fatale con la Croazia, la conferenza stampa di Vinicius Junior in cui l'addetto alla comunicazione della nazionale ha scacciato in malo modo il felino, un animale sacro per l'Islam fin dai tempi di Maometto
2 minuti di lettura

La maledizione del gatto si è abbattuta sul Brasile. Cosa è successo tra lunedì 5 e venerdì 9 dicembre? Quattro giorni prima i verdeoro travolgevano la Corea del Sud negli ottavi del Mondiale, coinvolgendo perfino il ct Tite nel ballo del pomo, del piccione, la tipica esultanza del centravanti Richarlison. Quattro giorni dopo, nei quarti, sono stati battuti ai rigori dalla Croazia, Neymar ha pianto in campo – consolato anche da Leo, 10 anni, figlio di Perisic – e Tite si è dimesso.

Brasile, la conferenza stampa e quel brutto gesto

Tra quel lunedì e quel venerdì c'è stato di mezzo il "mercoledì del gatto". La conferenza stampa di Vinicius Junior, a cui ha partecipato anche un ospite inatteso a quattro zampe, che è riuscito a intrufolarsi nella sala e a salire sul banchetto dei microfoni. L'attaccante del Real Madrid lo ha guardato ridendo e così ha fatto anche l'addetto alla comunicazione della nazionale sudamericana, Vinícius Rodrigues. Che però, dopo averlo accarezzato un po', lo ha preso per la parte posteriore e lo ha lanciato a terra senza alcun riguardo. Per poi stupirsi dello stupore dei presenti: "Con i gatti si fa così, no?". Il felino nell'atterraggio non si è fatto male ma la scena, in diretta tv, ha scatenato una valanga di reazioni sdegnate. E su Twitter è arrivata la sentenza: "Con questo gesto vi siete assicurati l'eliminazione dal Mondiale. Non lo vincerete".

Mondiali, il figlio di Perisic, Leo, abbraccia e consola Neymar in lacrime dopo Croazia-Brasile

Brasile, il gatto adottato e chiamato Hexa

Il Brasile ha subito compreso il clamoroso autogol. E ha coinvolto il Consiglio Regionale di Medicina Veterinaria dello Stato di San Paolo che in un comunicato ha dichiarato: "in quel gesto non c'è alcun elemento che possa essere definito come maltrattamento". Anche se, come tutti gli appassionati di felini sanno, è sbagliato prenderli per la collottola, un lembo di pelle morbida: lì sono molto sensibili e avvertono più dolore. Dopo il comunicato, il battesimo: il gatto è stato adottato dallo staff della nazionale, che gli ha dato un nome beneagurante, "Hexa": o hexa è l'ossessione dei brasiliani, la sesta coppa del Mondo di calcio che aspettavano da venti anni.

Brasile, l'Islam e l'amore per i gatti

Ma nulla ha potuto fermare la maledizione per il brutto gesto, commesso per di più in Qatar, un paese islamico. La religione musulmana insegna ai suoi fedeli che il gatto è una creatura da accudire con cura e da trattare amorevolmente. Maltrattare un gatto è un grave peccato, che merita una punizione divina. Anche il Profeta Muhammad aveva il suo gatto preferito, Muezza: gli era così affezionato che quando faceva dei sermoni lo lasciava riposare sul suo grembo. Sarebbe bastata una carezza in più per regalarci forse una semifinale mondiale tra Argentina e Brasile.