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Gvardiol, il muro della Croazia pronto ad infiammare il mercato

Figurine Mondiali Tra le foto del quarto contro il Brasile c'è sicuramente quella del difensore con la maschera che all'ultimo secondo dei supplementari nega il gol a Casemiro con un intervento prodigioso. Tra i protagonisti finora in Qatar, blindato dal Lipsia fino al 2027 ma sicuro uomo mercato per le big d'Europa
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C'è stato un momento in cui Josko Gvardiol, l'eccellente difensore centrale della Croazia, ha oltrepassato la razionalità del suo valore - grande, lo ripetiamo - per entrare in quel metaverso abitato soltanto da difensori nel quale la moneta corrente è l'eroismo. È successo dentro all'ultimo recupero dell'infinito quarto di finale con il Brasile, e cambia poco il fatto che di lì a un paio d'ore Argentina-Olanda sarebbe stato ancora più infinito, se così si può dire. La partita era nel cuore dei due minuti di recupero del secondo tempo supplementare e Casemiro, il meno poetico e dunque più pericoloso dei campioni brasiliani, aveva calciato in porta da pochi passi, spostato sulla sinistra. Gvardiol gli si era lanciato davanti da troppo lontano per intercettare il tiro, impresa a cui aveva comunque provveduto il portentoso portiere Livakovic, ribattendo l'ennesima conclusione del suo giorno da leon…

C'è stato un momento in cui Josko Gvardiol, l'eccellente difensore centrale della Croazia, ha oltrepassato la razionalità del suo valore - grande, lo ripetiamo - per entrare in quel metaverso abitato soltanto da difensori nel quale la moneta corrente è l'eroismo. È successo dentro all'ultimo recupero dell'infinito quarto di finale con il Brasile, e cambia poco il fatto che di lì a un paio d'ore Argentina-Olanda sarebbe stato ancora più infinito, se così si può dire. La partita era nel cuore dei due minuti di recupero del secondo tempo supplementare e Casemiro, il meno poetico e dunque più pericoloso dei campioni brasiliani, aveva calciato in porta da pochi passi, spostato sulla sinistra. Gvardiol gli si era lanciato davanti da troppo lontano per intercettare il tiro, impresa a cui aveva comunque provveduto il portentoso portiere Livakovic, ribattendo l'ennesima conclusione del suo giorno da leoni. Il pallone, però, stava tornando indietro in linea retta, vicino a trovarsi nuovamente nella disponibilità di Casemiro. Ed è esattamente in quel momento che Gvardiol, ancora a terra e senza il tempo di rialzarsi, imprime al suo busto un violento colpo di reni grazie al quale galleggia verso l'alto di una ventina di centimetri, lo spazio sufficiente per colpire di testa - in sospensione come un giocatore di basket - il pallone che sta passando, allungandone così la traiettoria oltre le possibilità di recupero di Casemiro.

Un altro difensore completa l'azione liberatoria spazzando via, e non si fa in tempo ad annotare l'atterraggio della sfera nell'altra metacampo che l'arbitro fischia la fine dei supplementari, decretando una nuova conclusione ai rigori. È soltanto a quel punto che Josko, consapevole di non essere uno dei cinque tiratori iniziali, si abbandona sul prato perché le forze sono totalmente esaurite. Ed è talmente antico lo sforzo atletico che ha continuato a profondere di nervi - il Brasile l'aveva costretto da tempo a intaccare la riserva di energia fisica - che vederlo a contatto col terreno fa venire in mente il concetto di ricarica, come se dalla madre terra un difensore così estraesse il proprio vigore. Se le fatiche di Ercole furono 12, Gvardiol se ne è messe alle spalle 5 con la certezza che alla fine saranno 7 (giocherà una delle due finali). Ora, dunque, ricarica. Mentre state leggendo queste righe, la sua batteria è vicina al ripristino totale: cento per cento, Argentina avvisata.

Duello Pedro-Gvardiol (reuters)

 

Josko Gvardiol, classe 2002, è un campione annunciato da molto tempo. Il Guardian compila ogni anno una lista molto completa dei ragazzini più seguiti dagli scout di tutto il mondo, e la comparsa del suo nome risale al 2019, a 17 anni e quando ancora non aveva debuttato in prima squadra con la Dinamo Zagabria. Nel breve profilo il suo allenatore delle giovanili spiegava di averlo riconvertito da terzino sinistro a difensore centrale perché "un talento del genere non va sprecato sulla fascia, deve giocare al centro". Descritto come un lavoratore meticoloso e instancabile, del tutto distante dalle mattane dei suoi coetanei, Gvardiol debutta in nazionale una settimana prima dell'Europeo 2021, e non ne esce più, disputando da titolare il torneo continentale. Il Lipsia l'aveva già notato, fregando sul traguardo l'estremo tentativo del Leeds di aggiungerlo alla sua rosa: 19 milioni di euro il prezzo pattuito.

Blindato dal Lipsia fino al 2027

Poco più di due mesi fa il Lipsia e il Milan hanno avuto la stessa idea: prolungare il contratto ai giocatori di maggiore prospettiva prima del Mondiale, per evitare che un torneo troppo brillante li trasformasse in facili prede per i club più ricchi. Mentre il Milan non è riuscito a chiudere con Leao, anche per la questione dei soldi dovuti dal giocatore allo Sporting, e probabilmente non si dispiace dei minuti limitati concessigli da Fernando Santos, Gvardiol è stato blindato fino al 2027. Si dice che il Chelsea fosse arrivato a offrire un assegno da 90 milioni - in un anno valore quintuplicato - ma che lo stesso difensore croato non abbia troppa urgenza di un upgrade. Anche perché all'interno del ritiro croato nessuno nasconde il curioso braccio di ferro tra Kovacic e Modric: il primo vuole convincere Josko a raggiungerlo al Chelsea mentre il secondo lavora da lobbista del Real Madrid. E se il Maestro Joda dice una cosa, è difficile che un giovane croato finga di non aver sentito.

Gvardiol con Richarlison (ansa)

L'irriducibile Gvardiol

Gvardiol è in piedi quando è il momento di correre da Livakovic per festeggiare la quarta vittoria mondiale consecutiva nel duello dei rigori, ottavi e quarti 2018 più ottavi e quarti 2022. Si è tolto la maschera protettiva - due settimane prima del torneo si è rotto il naso - e respira a pieni polmoni l'aria rarefatta della semifinale. Nessuno come lui ha strozzato l'urlo in gola a milioni di persone, da un prodigioso salvataggio su Lukaku nel recupero contro il Belgio al colpo di reni anti-Casimiro. Restiamo così facilmente affascinati dalle prodezze dei grandi attaccanti che quando è un difensore a farsi notare lo indennizziamo con tutti i complimenti del mondo. Gvardiol è irriducibile, nemmeno quando giace a terra ti sei liberato di lui. Quando ci si chiede come faccia la piccola Croazia ad arrivare sempre fino in fondo, la gente guarda Modric. Ma Modric guarda Gvardiol.