Inghilterra-Francia: Walker per fermare Mbappé, il 'nuovo' Dembelé, Southgate e la varietà delle alternative
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaDOHA - Francia-Inghilterra è il quarto di finale più difficile da prevedere perché è quello più ricco di qualità e quindi più condizionato da equilibri sottili. Toccherà vedere se Southgate continuerà a difendere a quattro, lasciando di fatto Walker a vedersela con Mbappé, o se passerà alla linea a tre, organizzando quindi un raddoppio di marcatura attraverso la coppia Trippier-Walker. Se così fosse, Deschamps potrebbe controbattere sguinzagliando Théo Hernandez, che lui vuole invece ben ancorato alla linea difensiva: la cosa che gli ha chiesto è di limitare le scorribande alla milanista.
Walker sulla strada di Mbappé
Mbappé è l'unico giocatore di questa Coppa a spostare gli equilibri da solo, ma Walker è anche il terzino destro più adatto per limitarlo, perché è molto veloce, ha esperienza e senso della posizione e si giova deg…
DOHA - Francia-Inghilterra è il quarto di finale più difficile da prevedere perché è quello più ricco di qualità e quindi più condizionato da equilibri sottili. Toccherà vedere se Southgate continuerà a difendere a quattro, lasciando di fatto Walker a vedersela con Mbappé, o se passerà alla linea a tre, organizzando quindi un raddoppio di marcatura attraverso la coppia Trippier-Walker. Se così fosse, Deschamps potrebbe controbattere sguinzagliando Théo Hernandez, che lui vuole invece ben ancorato alla linea difensiva: la cosa che gli ha chiesto è di limitare le scorribande alla milanista.
Walker sulla strada di Mbappé
Mbappé è l'unico giocatore di questa Coppa a spostare gli equilibri da solo, ma Walker è anche il terzino destro più adatto per limitarlo, perché è molto veloce, ha esperienza e senso della posizione e si giova degli insegnamenti di Guardiola. Inoltre nasce come difensore centrale, quindi conosce le basi della marcatura. Se la chiave della partita è in quel duello, e se quel duello finisse pari, i fatti decisivi potrebbero accadere altrove. È per questo che l'uomo della partita, in campo francese, può essere Dembélé, che finora si è limitato a fare il controcanto di Mbappé sulla fascia destra, offrendosi come sfogo per il gioco quando a sinistra è tutto chiuso ma sostanzialmente limitandosi ad attirare su di sé le attenzioni dei difensori per fare allentare quelle sul compagno. Ha funzionato benissimo, perché in questa Coppa Dembélé ha dimostrato di aver finalmente raggiunto quella maturità che sembrava aver buttato via ancora prima di avvicinarla. L'ala del Barcellona può dunque spostare l'asse della partita dalla sua parte, approfittando del fatto che le attenzioni saranno tutta sull'altra.
Southgate e la varietà delle alternative
Anche il tesoro degli inglesi è però nella varietà delle alternative. Se il canovaccio di Southgate è più o meno sempre lo stesso, le inclinazioni della partita cambiano a seconda dell'umore degli interpreti. E nessuno ne ha tanti quanti l'Inghilterra, tra quelli capaci di squadernare il copione: attorno a Kane, che è l'irrinunciabile regista offensivo, e a Bellingham, che governa venti metri più indietro, ruotano una serie di talenti dalle caratteristiche diverse che possono essere sfruttati a seconda dei momenti della partita o dell'ispirazione individuale. Si tratta di Saka, Rashford, Sterling che è finalmente rientrato, Mount, Grealish, tutta gente capace del colpo di genio che può essere alternata o sfruttata a tratti, disorientando l'avversario e tenendo conto che i suoi difettucci la Francia li ha scontati in difesa, dove i terzini sono nuovi (Pavard è entrato in crisi e Lucas Hernandez s'è infortunato) e i centrali non convincono, perché la forma di Varane, guarito appena prima della Coppa, non è buona e Upamecano non sa essere la guida del reparto. Per reggere l'impatto imprevedibile dell'attacco inglese la retroguardia di francese deve alzare il livello e soprattutto reggere il confronto sul piano della velocità.
I francesi sono anche ossessionati dalle palle ferme. Sanno della bravura inglese in questo fondamentale e anche della loro vulnerabilità in queste situazione, ben evidenziata dalla rete incassata dalla Danimarca. Resta il fatto che la Francia ha subito gol in ogni gara e questa annotazione non lascia tranquillo Deschamps.