DOHA - C'è una foto che racconta più di qualunque parola la tensione in campo. E ferma l'istante immediatamente successivo al rigore con cui Lautaro ha portato l'Argentina in semifinale. Si vedono gli olandesi a terra, con le mani sul volto. E gli argentini che corrono, ma anziché festeggiare urlano verso gli avversari vinti: c'è persino uno che porta le mani alle orecchie. Non sembrava più una partita ma una resa dei conti. Figlia forse di rancori e recriminazioni vecchie di 8 anni, quando come ieri l'Argentina eliminò l'Olanda e Van Gaal ai rigori. Scene che non sono passate inosservate perché la Fifa ha aperto un procedimento contro le due federazioni.
Diciassette cartellini
"Ce l'avevamo con Dumfries, ci ha provocati", ha detto il difensore Otamendi alla fine. Addirittura, l'esterno dell'Inter era arrivato alla lite durante i tiri, costringendo l'arbitro a sventolare cartellini e a cacciare alla fine l'olandese, interrompendo per qualche istante la sequenza: una scena mai vista prima, alla fine di un incontro con 16 ammoniti e un espulso, e che ha visto finire sul registro dei cattivi pure il ct Scaloni e il vice Samuel. A incendiare il clima, dal giorno prima, era stato il tecnico olandese Van Gaal. Che aveva provocato persino sua Maestà Leo Messi. "Chiaro che Messi sia il loro miglior giocatore, di contro non partecipa molto al gioco quando la palla ce l'hanno gli avversari e questo ci offre delle possibilità", aveva detto a una tv olandese, quasi a indicarlo come un anello debole.
Messi furioso, con l'arbitro e Van Gaal
La risposta Messi l'aveva data in campo. Gol e assist, certo. Ma anche un gesto non proprio sportivo: il capitano dell'Argentina dopo il rigore segnato nel secondo tempo si è fermato con le mani dietro le orecchie davanti alla panchina olandese. Un'immagine forte, di impatto. Finita la partita, Messi si è avvicinato a Van Gaal per dirgli due paroline, i due sono quasi venuti a contatto, addirittura Edgar Davids è intervenuto per evitare il peggio, prendendo il fuoriclasse del Psg con sé per etntare di calmarlo. Intento riuscito, ma Messi non ha finito così visto che poso dopo ha attaccato il guru olandese direttamente ai microfoni amici ("Dice che gioca bene, ma butta solo palle alte in avanti"). Attacchi estesi anche all'arbitro e alla Fifa. E addirittura a un avversario: "Que mira bobo, que mira?" Ossia: "Che hai da guardare, stupido?". Lo avevate mai visto Leo Messi così? Infuriato al punto da interrompere una intervista dopo partita per urlare contro Weghorst che lo fissava, chissà perché. Forse, bisogna chiederlo a Dumfries.