Marocco, che sorpresa. In cattedra una lezione dello sport al mondo che cambia
di Emanuela Audisio , di Emanuela AudisioDOHA — Bisogna decidersi: il calcio (e lo sport) non erano l'oppio dei popoli? E allora perché è diventato l'eccitante della nostra società? Capace con il suo gioco di risvegliare coscienze e identità. O più semplicemente il pallone è quello che è sempre stato: un grande romanzo popolare capace di raccontare quello che siamo, saremo e siamo stati? Tradizioni e cambiamenti.
Diciamo che dietro al Marocco c'è un mondo (arabo-africano-islamico), con l'inquietudine di chi si accorge che il calcio dà visibilità e titolarità a chi spesso nella nostra società è costretto all'ombra e alla panchina. Siamo sorpresi: eravamo i maestri, oggi invece in cattedra ci sono loro. E viviamo la novità con fastidio. Ci interroghiamo sul concetto di patria, esistenziale e sentimentale, quando il mondo scappa, emigra, si sposta (per fame, per guerre, per necessità), evidenz…
DOHA — Bisogna decidersi: il calcio (e lo sport) non erano l'oppio dei popoli? E allora perché è diventato l'eccitante della nostra società? Capace con il suo gioco di risvegliare coscienze e identità. O più semplicemente il pallone è quello che è sempre stato: un grande romanzo popolare capace di raccontare quello che siamo, saremo e siamo stati? Tradizioni e cambiamenti.
Diciamo che dietro al Marocco c'è un mondo (arabo-africano-islamico), con l'inquietudine di chi si accorge che il calcio dà visibilità e titolarità a chi spesso nella nostra società è costretto all'ombra e alla panchina. Siamo sorpresi: eravamo i maestri, oggi invece in cattedra ci sono loro. E viviamo la novità con fastidio. Ci interroghiamo sul concetto di patria, esistenziale e sentimentale, quando il mondo scappa, emigra, si sposta (per fame, per guerre, per necessità), evidenziando che 14 ragazzi del Marocco sono nati all'estero: Bounou in Canada, Amrabat, Aboukhlal, Ziyech e Mazraoui in Olanda, Chair, Amallah, El Khannouss e Zaroury in Belgio, Cheddira in Italia, Hakimi e Munir in Spagna, Boufal e Saiss in Francia, come il ct Regragui. Ma ci dimentichiamo che il francese Just Fontaine, recordman di gol segnati (13) in un Mondiale (1958) era nato proprio a Marrakech, Marocco, da padre normanno e madre spagnola. E che nella nazionale croata, Lovren è stato partorito nell'attuale Bosnia, Kovacic in Austria e Pasalic in Germania.
Altro che Wags, il calciatore del Marocco festeggia la vittoria ballando in campo con la mamma