L'Argentina è una regola: quando arriva in semifinale ai Mondiali non la ferma nessuno. E Qatar 2022 non ha fatto eccezione. Questi i quattro precedenti.
Uruguay 1930, Argentina-Usa 6-1
Il primo Mondiale si chiuderà col derby del Rio de la Plata tra Argentina e Uruguay. Per arrivarci, l'Albiceleste riempì di gol Francia (1-0) e soprattutto Messico (6-3) e Cile (3-1). La formula prevedeva quattro gironi all'italiana, le vincitrici accedevano alle semifinali. L'Argentina trovò gli Usa: altra gragnuola di gol (6-1). Uno dei protagonisti fu il futuro azzurro Luisito Monti. Doppietta per "El Filtrador" Guillermo Stabile, che alla fine sarà capocannoniere del torneo con 8 reti. Dall'altra parte del tabellone, identico punteggio per l'Uruguay sulla Jugoslavia (6-1). In finale successo per la Celeste (4-2).
Messico 1986, Argentina-Belgio 2-0
Per vincere il primo Mondiale, nel 1978, l'Argentina non dovette giocare una semifinale: le bastò vincere il secondo girone, con Brasile, Polonia e Perù, anche se fu decisiva la complicità del portiere andino (ma nato in Argentina) Quiroga. Nel 1986, invece, dopo il romanzesco quarto contro gli inglesi, Maradona abbatté quasi da solo il Belgio con una memorabile doppietta. Restarono nella storia le foto di quattro, cinque giocatori in maglia rossa intorno all'imprendibile Pibe. Quattro giorni più tardi, la prima delle due finali contro la Germania Ovest finì in trionfo per Diego: 3-2.
Italia 1990, Italia-Argentina 1-1 (3-4 dopo i calci di rigore)
Nessuna partita è mai stata più vista in tv, in Italia. La semifinale del "nostro" Mondiale fu una valanga di emozioni, indimenticabile per chi c'era. Azzurri in vantaggio nel primo tempo con il quinto gol nel Mondiale di Totò Schillaci. Caniggia rimise in parità la sfida approfittando di un'uscita a vuoto di Zenga. Nei supplementari occasioni soprattutto per l'Italia, una punizione di Baggio sventata dal portiere Goycochea, sostituto dell'infortunato Pumpido. Napoli tifa Diego, e alla fine, ai rigori, vince lui: per l'Italia segnano Baresi, Baggio e De Agostini, ma sbagliano Donadoni e Serena. L'ultimo tiro argentino è di Maradona. È il 3 luglio. Cinque giorni dopo, l'Olimpico fischia l'inno argentino e nel finale, Codesal, l'arbitro messicano, assegna un dubbio rigore alla Germania Ovest. Realizza Brehme, Diego piange.
Brasile 2014, Argentina-Olanda 0-0 (4-2 dopo i calci di rigore)
24 anni ancora per rivedere l'Argentina in finale al Mondiale. A San Paolo l'Olanda non riesce a ripetere l'impresa di 4 anni prima in Sudafrica. 120 minuti di grande tensione, poi i rigori: Van Gaal non cambia il portiere come nei quarti contro il Costa Rica, gli argentini sono implacabili (Messi, Garay, Aguero e Rodriguez). Tra gli orange sbagliano Vlaar e Sneijder. Va male, però, nella terza finale Germania-Argentina. La risolve un gol di Mario Goetze ai supplementari.