Gianluca Vialli ricoverato a Londra, la lotta contro il tumore. L'affetto di familiari, amici e compagni
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Qui si lotta. Fuori dalla clinica londinese dov'è ricoverato Gianluca Vialli è in corso il secondo giorno della storica protesta di infermiere e infermieri inglesi, la prima in 106 anni, che chiedono un aumento del 19% in busta paga, mentre gli automobilisti suonano il clacson solidale. Dentro questo storico edificio georgiano, invece, sotto un cielo freddo e terso, c'è l'ex calciatore della Sampdoria, della Juventus e della Nazionale. Ma Vialli, come gli altri pazienti di questa struttura, sta lottando per una battaglia molto più grave e brutale, per la vita, da cinque anni contro un instancabile tumore al pancreas. Qui, al di là di queste mura non lontane dalla sua abitazione londinese, è seguito dal celebre primario David Cunningham, oncologo e tifoso del Chelsea, l'ex squadra inglese di Gianluca. Il luminare lo ha curato sin dall'inizio della sua partita più importante e neanche gli infermieri in scioper…
LONDRA - Qui si lotta. Fuori dalla clinica londinese dov'è ricoverato Gianluca Vialli è in corso il secondo giorno della storica protesta di infermiere e infermieri inglesi, la prima in 106 anni, che chiedono un aumento del 19% in busta paga, mentre gli automobilisti suonano il clacson solidale. Dentro questo storico edificio georgiano, invece, sotto un cielo freddo e terso, c'è l'ex calciatore della Sampdoria, della Juventus e della Nazionale. Ma Vialli, come gli altri pazienti di questa struttura, sta lottando per una battaglia molto più grave e brutale, per la vita, da cinque anni contro un instancabile tumore al pancreas. Qui, al di là di queste mura non lontane dalla sua abitazione londinese, è seguito dal celebre primario David Cunningham, oncologo e tifoso del Chelsea, l'ex squadra inglese di Gianluca. Il luminare lo ha curato sin dall'inizio della sua partita più importante e neanche gli infermieri in sciopero hanno abbandonato Vialli: perché nei reparti di oncologia sono rimasti al loro posto.
L'affetto dei compagni
Tra amici ed ex compagni di squadra che gli sono vicini, parla Gianfranco Zola, la legend del Chelsea come lo chiamano a Stamford Bridge, che a Londra ci dice: "Siamo tutti con Gianluca, incrociamo le dita per lui". Qualche giorno fa, l'ex capitano dei Blues John Terry, che anche lui vive nelle vicinanze, gli ha dedicato un commosso tweet: "Mando tutto il mio affetto e i migliori auguri a Gianluca: lui mi ha fatto debuttare e ha creduto in me", quando Vialli era allenatore-giocatore a West London. Dopo il fresco dramma di un altro campione di quella generazione, Sinisa Mihajlovic, e i funerali due giorni fa a Roma con tutti i suoi ex compagni presenti, ieri mattina rumours davano l'amico e allenatore Roberto Mancini in viaggio verso Londra.
I famigliari
Non è chiara la gravità delle attuali condizioni di Vialli. Ma la madre 87enne Maria Teresa e uno dei fratelli dell'ex calciatore di Cremona sarebbero arrivati due giorni fa a Londra e tornati ieri in Lombardia, mentre altri familiari dovrebbero alternarsi nei prossimi giorni. I parenti, come l'ospedale, non rilasciano alcuna dichiarazione, mantenendo il riserbo che ha sempre contraddistinto la famiglia dell'ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea, oltre che della nazionale italiana. Nonostante il quadro clinico sia delicato, a quanto si apprende Gianluca sta ancora lottando strenuamente contro il male, o "l'indesiderato compagno di viaggio", come lo ha definito lui, sebbene un bollettino medico ufficiale non sia stato ancora diramato.
Solo qualche giorno fa, Vialli ha annunciato di doversi prendere una pausa per qualche tempo dalla nazionale italiana, dove è parte dello staff di Mancini con il ruolo di capo delegazione, proprio per dedicarsi a nuove cure e dunque riprendere la sua ennesima battaglia decisiva contro il cancro qui a Londra, dove vive da molti anni - dopo la sua pioniera avventura al Chelsea - insieme alla moglie Cathryn White-Cooper e le due figlie Olivia e Sofia. In questa clinica, Vialli è sostenuto dall'affetto di tutta la sua famiglia, dei suoi amici vicini e lontani, e dei tifosi in Italia e nel mondo. Forza, forza Gianluca. Qui fuori, al gelo delle luci di Natale, battono ancora la speranza e le parole di Albert Camus: "Nel bel mezzo dell'inverno, ho scoperto che vi era in me un'invincibile estate".