Ultras della Stella Rossa a Roma, agguato ai tifosi giallorossi: la vendetta per gli scontri sull'A1 con i napoletani
di Marco Carta , di Marco CartaROMA - Un'azione paramilitare: guanti di lattice, manganelli e il giallo del telefono. Un agguato studiato nei minimi dettagli per vendicare la "figuraccia" rimediata l'8 gennaio scorso nell'area di servizio di Badia al Pino, lungo l'autostrada del Sole, quando 50 romanisti avevano retto il confronto violento contro 300 ultrà del Napoli. Sabato sera si è consumata la vendetta, per interposta persona. All'Olimpico si gioca Roma-Empoli. Al termine dell'incontro 50 ultrà al seguito della squadra di pallacanestro della Stella Rossa di Belgrado, gemellati degli ultrà del Napoli, calano in piazza Mancini, punto di ritrovo dei Fedayn Roma, "lo zoccolo duro" della tifoseria giallorossa, gruppo nato il 12 marzo del 1972 tra le strade della borgata del Quadraro, a sud del centro di Roma. I tifosi della Stella Rossa non cercano lo scontro, ma puntano a rubare lo striscione del gruppo, la bandiera del reggimento nemico, l'…
ROMA - Un'azione paramilitare: guanti di lattice, manganelli e il giallo del telefono. Un agguato studiato nei minimi dettagli per vendicare la "figuraccia" rimediata l'8 gennaio scorso nell'area di servizio di Badia al Pino, lungo l'autostrada del Sole, quando 50 romanisti avevano retto il confronto violento contro 300 ultrà del Napoli. Sabato sera si è consumata la vendetta, per interposta persona. All'Olimpico si gioca Roma-Empoli. Al termine dell'incontro 50 ultrà al seguito della squadra di pallacanestro della Stella Rossa di Belgrado, gemellati degli ultrà del Napoli, calano in piazza Mancini, punto di ritrovo dei Fedayn Roma, "lo zoccolo duro" della tifoseria giallorossa, gruppo nato il 12 marzo del 1972 tra le strade della borgata del Quadraro, a sud del centro di Roma. I tifosi della Stella Rossa non cercano lo scontro, ma puntano a rubare lo striscione del gruppo, la bandiera del reggimento nemico, l'offesa per fedeli alla tribù delle curve, l'offesa per fedeli alla tribù delle curve, dovrebbe corrispondere alla massima offesa.
A ricostruire la vicenda è uno dei tanti audio che da ieri sera ha iniziato a circolare nelle chat dei tifosi: "Ieri a fine partita sono sbucati nel parcheggio di piazza Mancini 50 tifosi della Stella Rossa con manici, piccone, mascherine, guanti da chirurgo, manganelli spagnoli con scritta police e hanno aggredito 3 ragazzi alla macchina. Un'azione paramilitare studiata da tempo. Il tempo di capire che si sono dileguati. Li abbiamo cercati fino a questa mattina alle sei". Due ultras giallorossi, di 47 e 31 anni sono stati trasportati all'ospedale San Carlo. Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia.
All'interno del borsone c'erano forse i due striscioni più importanti per la Curva Sud: quello del gruppo Fedayn e un altro con su scritto "Brigata Roberto Rulli", tra i fondatori dello storico gruppo. Nel corso degli scontri, un tifoso serbo avrebbe perso un iPhone. Circa 20 tifosi, così si racconta in uno dei tanti vocali divenuti virali nelle chat romaniste, si sarebbero recati all'aeroporto di Milano per individuare il tifoso e bloccarlo prima dell'imbarco. "Sta succedendo un macello. Lo hanno rintracciato. Qualcuno già ha cantato. Un'altra ventina stanno stanno a scende giù a Napoli a riprendere tutta questa roba. Mò ce ne stanno delle belle". I serbi erano venuti in Italia giovedì scorso per assistere a Milano alla partita di Basket tra Olimpia Milano e Stella Rossa Belgrado, poi si sono diretti a Roma per compiere l’agguato. Gli ultras del gruppo “Delije”, gli eroi, hanno anche rivendicato l’azione sui social network: i serbi sono gemellati con gli ultras del Napoli da diversi anni. Un’amicizia suggellata nel 2018, in occasione del doppio confronto tra Napoli e Stella Rossa in Champions League.
A riprendere la scena del furto della sacca con gli striscioni dei Fedayn c’è anche un video girato dalla finestra di uno dei palazzi che si affacciano su piazza Mancini, a due passi dall’Olimpico. La telecamera inquadra la fuga dei tifosi della Stella Rossa, tutti vestiti di nero, con i manganelli in mano, i volti coperti dalle mascherine e le mani protette dai guanti in lattice. Circa 16 secondi di immagini. Poi l’obiettivo si sposta sulla destra e riprende i romanisti che si compattano nel parcheggio e vanno a caccia dei nemici. Tutti con le aste delle bandiere in mano. “Daje regà – gridano i tifosi giallorossi – ammazziamoli”.