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Jakub Jankto fa coming out: la lezione al calcio macho che ha paura dell'amore

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Se nel 2023 l'orientamento sessuale dovrebbe essere parte di scontata normalità quotidiana, il pallone (quello italiano di più) si nasconde ancora dentro la fortezza del proprio machismo
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Un calciatore dichiara su Instagram di essere omosessuale: "Non voglio più nascondermi". E lo fa, è il caso di Jakub Jankto, non a fine carriera come talvolta accade, ma quando è ancora lì a battersi contro avversari e pregiudizi. Una scelta assai rara nel mondo del calcio. Se nel 2023 l'orientamento sessuale non solo non dovrebbe più fare notizia, ma essere parte di una scontata normalità quotidiana, e se rivelarlo o meno resta appunto una scelta e non certo un obbligo, il calcio (non solo in Italia, ma in Italia di più) si nasconde ancora dentro la fortezza del proprio machismo.

Markéta e David, ex compagna e figlio di Jankto, nel 2020 

I gay? Mai visti in uno spogliatoio, lo ripetono sempre allenatori e giocatori, mentendo. E guai mostrare al pubblico un presunto indizio di minore virilità: una s…

Un calciatore dichiara su Instagram di essere omosessuale: "Non voglio più nascondermi". E lo fa, è il caso di Jakub Jankto, non a fine carriera come talvolta accade, ma quando è ancora lì a battersi contro avversari e pregiudizi. Una scelta assai rara nel mondo del calcio. Se nel 2023 l'orientamento sessuale non solo non dovrebbe più fare notizia, ma essere parte di una scontata normalità quotidiana, e se rivelarlo o meno resta appunto una scelta e non certo un obbligo, il calcio (non solo in Italia, ma in Italia di più) si nasconde ancora dentro la fortezza del proprio machismo.

Markéta e David, ex compagna e figlio di Jankto, nel 2020 

I gay? Mai visti in uno spogliatoio, lo ripetono sempre allenatori e giocatori, mentendo. E guai mostrare al pubblico un presunto indizio di minore virilità: una scemenza, com'è ovvio, ma sembra invincibile il medievale collegamento tra "maschio" e "forza", cioè grinta, cattiveria agonistica e via dicendo. I calciatori tacciono per paura della reazione di compagni, avversari e tifosi. Tra i non molti precedenti, e nessuno italiano, c'è chi si è amaramente pentito e addirittura chi si è suicidato, come l'inglese Justin Fashanu, travolto da insulti, calunnie e cattiverie. Invece le atlete, calciatrici comprese, sono molto più aperte e sincere dei maschi. Non hanno quasi mai paura dell'amore.