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Lascia o raddoppia, da Pepito Rossi a Zaza: le strade opposte di chi aspetta un'altra occasione

Giuseppe Rossi con il presidente della Spal Tacopina 
L'attaccante italo-americano, 35 anni e nessuna voglia di smettere, ha detto di sì alla proposta della Spal. L'ex Juve, che di primavere ne ha 31, ha rifiutato la proposta del Benevento e la possibilità di rimettersi in gioco
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L'umore è una cosa meravigliosa. Il buon(umore) spinge Pepito Rossi a provarci ancora una volta, per l'ennesima volta, a dispetto di tutte le altre volte. Il campione venuto dal dolore è tornato alla Spal, silenziando l'urlo delle sue ginocchia martoriate dagli infortuni. Il mal(umore) spinge Simone Zaza a rifiutare l'offerta del Benevento. Questione di soldi, forse. Di categoria, anche. Di voglia, la sua. Ne ha ancora? Sempre sul crinale la vita dello svincolato. Rossi sembrava aver chiuso con il calcio dopo l'ultima esperienza alla Spal, con la tranche da gennaio a giugno 2022. Il ragazzo interrotto è partito e tornato molte volte nella sua carriera. In quella manciata di mesi non fece neppure male (3 gol, tutti decisivi), ma a scadenza di contratto gli fu detto: grazie, è stato bello, teniamoci in contatto. La sciagurata stagione della Spal (esonerato De Rossi, ingaggiato Oddo, concreto lo spauracchio della retrocessione) ha convinto …

L'umore è una cosa meravigliosa. Il buon(umore) spinge Pepito Rossi a provarci ancora una volta, per l'ennesima volta, a dispetto di tutte le altre volte. Il campione venuto dal dolore è tornato alla Spal, silenziando l'urlo delle sue ginocchia martoriate dagli infortuni. Il mal(umore) spinge Simone Zaza a rifiutare l'offerta del Benevento. Questione di soldi, forse. Di categoria, anche. Di voglia, la sua. Ne ha ancora? Sempre sul crinale la vita dello svincolato. Rossi sembrava aver chiuso con il calcio dopo l'ultima esperienza alla Spal, con la tranche da gennaio a giugno 2022. Il ragazzo interrotto è partito e tornato molte volte nella sua carriera. In quella manciata di mesi non fece neppure male (3 gol, tutti decisivi), ma a scadenza di contratto gli fu detto: grazie, è stato bello, teniamoci in contatto. La sciagurata stagione della Spal (esonerato De Rossi, ingaggiato Oddo, concreto lo spauracchio della retrocessione) ha convinto il presidente Joe Tacopina a lanciargli l'amo: te la senti, Pepito? Rossi ha 35 anni e nessuna voglia di smettere. Per lui c'è sempre un'altra (s)volta.

Simone Zaza 

Zaza e il no alla B

Zaza è più giovane, di anni ne ha 31, ma l'ultima traccia del suo percorso professionale segna un precoce e lento declino. In Serie A non ha più mercato, la B poteva essere un'occasione per rimettersi in gioco. Nada, per ora. Preferisce aspettare la prossima giostra del calciomercato estivo. Gli conviene? E chi lo sa. Intanto il tempo passa. Zaza solo pochi anni fa - Europeo 2016 - faceva coppia in attacco con Graziano Pellé, pure lui nel limbo di quelli che hanno smesso (forse) ma non hanno ancora cominciato (a fare dell'altro). Accoppiare i loro nomi - Zaza-Pellé - significa riavvolgere il film di Italia-Germania e fermarsi sul dischetto del rigore, per rivivere l'errore che fatale ci fu. Altri tempi, almeno lì il destino, quella volta, i due in questione ce l'avevano a portata di piede. Non come oggi. Pellè l'ultima partita l'ha giocata (con il Parma) nella primavera del 2021. Sono quasi due anni che è fermo. Dice il candido: ma ha dato l'addio al calcio? Risponde il cinico: no, è il calcio che l'ha congedato. Poi la vita è cattiva, quando vuole esserlo: quando morì il grande Pelé - lo scorso dicembre - il profilo social dell'ex centravanti del Southampton venne sommerso da post macabri, di pessimo gusto. Qualcuno l'aveva confuso per O Rei, i più colsero l'occasione per sbeffeggiarlo.

Alessio Cerci 

Cerci in stand by

A proposito: i calciatori senza squadra e in stand by, continuano a frequentare con assiduità i social, tra Dubai e Peschici, tra una cena con la compagna e un allenamento in palestra, in attesa che il procuratore faccia il suo lavoro. Prendete Alessio Cerci, stessa classe di Pepito Rossi (1987): che fine ha fatto? Ultimo avvistamento, Arezzo, in Serie C, stagione 2020-21. Cerci comunque ogni tanto gioca a calciotto con Totti, ma l'addio al calcio ufficiale non c'è stato. Da un bel po' - come si dice - "è in trattativa", così almeno nei lanci di agenzia. Anche se quando rescisse con l'Arezzo fece intendere che andava bene anche così.

Romulo a caccia di un'altra occasione

Sì, ma così come? Se c'è un'altra occasione, perché non coglierla? Un altro ex o forse no, il mediano Romulo, poche settimane fa, si diceva pronto a tornare in Serie A, dove ha passato, tra Verona e Juventus, Genoa e Lazio e Brescia, gran parte della sua carriera. Anni di Romulo? Trentasei a maggio. Non così tanti per mollare, non così pochi per ripensarci. In fondo al loro cuore - e vanno capiti - questi ragazzi coltivano l'illusione che qualche squadra prima o poi li chiami, meglio prima perché poi diventa dura. Per questo chapeau a Pepito Rossi, che non lascia ma raddoppia, mette la prolunga alla propria carriera e in fondo torna a sentirsi un calciatore, mettendo a rischio ginocchia e fama. Fine gioia mai, fine pena mai.