Incredibile Zeman: prende tre gol dal Taranto che non segnava mai
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIn Inghilterra stanno commentando l’accaduto dandosi di gomito riferendosi a quegli eccentrici di italiani. Ieri, Tottenham-Brighton di Premier League, sulle panchine Stellini (ex vice di Conte) e sull’altra De Zerbi. Ingresso in campo e i due prima si stringono la mano poi, stile Handa-Cuadrado, iniziano ad accapigliarsi. Alla base ci sarebbero frasi di Stellini alla vigilia che sminuivano il lavoro di De Zerbi al Brighton. In partita, poi, gol annullato a De Zerbi, ancora proteste e nervosismo prolungato finché l’arbitro decide che ne ha abbastanza e li caccia entrambi dalla partita.
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Il Taranto è la squadra che segnava di meno, tanto che i suoi tifosi la dileggiavano con striscioni appositi (“Se la palla entra fate gol, lo sapete?”). Ieri a Taranto è arrivato il Pescara di Zdenek Zeman e chissà come, i padroni di casa gliene han…
In Inghilterra stanno commentando l’accaduto dandosi di gomito riferendosi a quegli eccentrici di italiani. Ieri, Tottenham-Brighton di Premier League, sulle panchine Stellini (ex vice di Conte) e sull’altra De Zerbi. Ingresso in campo e i due prima si stringono la mano poi, stile Handa-Cuadrado, iniziano ad accapigliarsi. Alla base ci sarebbero frasi di Stellini alla vigilia che sminuivano il lavoro di De Zerbi al Brighton. In partita, poi, gol annullato a De Zerbi, ancora proteste e nervosismo prolungato finché l’arbitro decide che ne ha abbastanza e li caccia entrambi dalla partita.
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Il Taranto è la squadra che segnava di meno, tanto che i suoi tifosi la dileggiavano con striscioni appositi (“Se la palla entra fate gol, lo sapete?”). Ieri a Taranto è arrivato il Pescara di Zdenek Zeman e chissà come, i padroni di casa gliene hanno rifilati tre. In più, Zeman aveva animato la vigilia sostenendo quanto il Taranto fosse solido in difesa ma in attacco, beh, mah… Il tecnico dei pugliesi, il mitologico Eziolino Capuano, non ha voluto commentare le frasi né alimentare la polemica: «Zeman è un maestro. E poi ha una certa età».
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La squadra di Salò, il Feralpi, da ieri è approdato con pieno merito per la prima volta in Serie B. E niente, è proprio il loro anno.
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All’Inter non si capisce più niente, ma nelle interviste dopo gara Simone Inzaghi ha pronunciato almeno trenta volte l’avverbio “chiaramente”. Forse è un timido segnale di speranza e riscossa futura.
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A XXL su Italia 1 Ciccio Graziani si infervora e pressoché si indigna per il gol mancato da Lukaku contro la Salernitana. L’ex bomber si scalda, sostenendo che mai e poi Lukaku avrebbe dovuto colpire quel pallone di testa: «Doveva arrivarci con qualcos’altro, con la panza, con il corpo, con qualcosa» e lì per fortuna Graziani si è fermato in tempo.
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Erling Haaland è tornato in squadra, ha messo tranquillamente una doppietta – sui 4 del City con il Southampton – e intanto ha fatto sapere che ogni mattina si sveglia, appunto, con la sveglia e che il suono della sveglia è l’inno della Champions.
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L’argentino Gaich che ha segnato il gol della vittoria del Verona di nome si chiama Adolfo, è non è proprio il massimo. Escludendo di assegnargli d’ufficio un soprannome davvero intrigante (per esempio: Wilma) servirebbe comunque un qualche tipo di nickname alternativo.
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«Quest’anno al Verona siamo stati tartagliati dagli infortuni» (Federico Ceccherini, Dazn). «L’Inter ha un appannamento ideologico» (Lele Adani, 90° Minuto).