Dopo il calcio alla mafia, il Montespaccato riparte dall'azionariato popolare
di Niccolò Maurelli , di Niccolò MaurelliLa prima società sportiva dilettantistica romana ad azionariato popolare. Il Tribunale di Roma ha autorizzato la cessione del Montespaccato calcio, che rinasce nel giorno del Natale di Roma. Massimiliano Monnanni, presidente di Asilo Savoia, ha inaugurato oggi la campagna "Prendi quota, scala il monte!": chiunque potrà diventare azionista della società, anche con un solo euro d'investimento. L'idea è quella di riportare il club alle sue origini, quando, nel 1968, nacque grazie all'impegno di 100 famiglie del quartiere romano. Quella del Montespaccato calcio è una storia di riscatto contro le mafie. Nel 2018 il club e l'intero centro sportivo vennero sequestrati al clan Gambacurta nell'ambito della maxi operazione Hampa. Dopo l'intervento dell'autorità giudiziaria, è iniziata la gestione virtuosa dell'Ipab Asilo Savoia, che nel 2020 ha portato il club in Serie D.
Montespaccato calcio, la storia del riscatto contro la criminalità
Nato per offrire ai ragazzi di borgata un'alternativa alla strada, il Montespaccato viene spesso ricordato per gli episodi di violenza che ne hanno macchiato la storia. Tra questi, la selvaggia aggressione all'arbitro Gianni Prosser, della sezione di Rovereto, il 7 febbraio 1982. Dopo un assalto di gruppo, Prosser venne creduto morto e coperto con un telo. Risvegliatosi dal coma, perse il lavoro, subì 12 interventi e gli venne riscontrata un'invalidità al 70%. Cinque anni fa, grazie all'Asilo Savoia, l'ex fischietto trentino è tornato sul campo del Montespaccato, dove ora c'è una targa in suo onore: "A tornarci ho provato un brivido", ha raccontato. Il club era poi finito nel giro criminale del clan Gambacurta, che lo sfruttava per legittimare la propria autorità sul territorio e per riciclare denaro sporco. Nel 2018 il sequestro e l'intervento della Regione Lazio e del Tribunale di Roma. Tramite l'Asilo Savoia - un istituto pubblico di assistenza e beneficenza - è iniziato un percorso di rinascita che l'ha portata ad essere protagonista di progetti di inclusione sociale e successi sportivi, fino alla promozione in Serie D. Il centro sportivo, ad esempio, è stato ribattezzato in onore di Don Pino Puglisi.
Montespaccato calcio, il primo club dilettantistico romano ad azionariato popolare
"Con grande piacere ho partecipato quest'oggi, insieme all'assessore all'urbanistica Maurizio Veloccia, alla presentazione ufficiale della campagna di azionariato popolare per la salvaguardia e il rilancio della polisportiva dilettantistica montespaccato. Si tratta della prima esperienza a Roma di attivazione dell'azionariato popolare per una società sportiva dilettantistica che tra le sue finalità ha quella di promuovere l'inclusione sociale, la rigenerazione urbana e l'inserimento lavorativo". Queste le dichiarazioni del presidente della commissione sport di Roma capitale Nando Bonessio, che ha aggiunto: "Sottratto alla criminalità e riconsegnato al quartiere e ai suoi cittadini, la storia dell'impianto di Montespaccato è la dimostrazione che l'attività a carattere sociale svolta sul territorio dagli enti del terzo settore di ambito sportivo rappresenta una grande ricchezza per l'intero paese".
Anche il Piccolo cinema America ha espresso il suo sostegno all'Asilo Savoia. "Per il Piccolo america l'esperienza del Montespaccato calcio e le attività promosse dell'Asilo Savoia sono la straordinaria testimonianza di un lavoro attento e necessario, diventato un punto di riferimento per il territorio. Attraverso valori positivi trasmessi dallo sport, il Montespaccato è oggi simbolo di partecipazione attiva capace di coinvolgere anche i cittadini più giovani, dimostrando come sia fondamentale ripartire dai quartieri periferici della nostra città per garantire opportunità di incontro e di condivisione, essenziali per una crescita culturale e sociale", ha dichiarato Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America.