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Dieci regole per non fermare Haaland

Erling Braut Haaland contro Rasmus Kristensen del Leeds (reuters)
La rubrica "È sempre domenica"
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Ha appena battuto il record di gol in una stagione in Premier. Insegue quello in Champions (6 in 3 partite per lui sarebbero possibili). La domanda più diffusa e interessante per il calcio europeo è: come fermare Haaland? L’ho chiesto a Google. Se lì cerchiamo “come curare il sangue dal naso”, potremo ben farlo per sapere “come fermare Haaland”. Si è aperto un mondo. Esistono perfino una canzoncina con video, un cartone animato, non troppo ottimista (“Tu costruisci un muro davanti alla porta e lui lo sfonda”) e una seriosa lezione di tal professor Mc Kenzie.

 

I suggerimenti sono superiori all’efficacia rivelata. Ecco una compilation di dieci. 1) Nesta : stargli vicino e fare blocco, usando le braccia, quando prova a girarsi (ehi, guarda che è già passato) 2) Tony Adams: farlo lavorare senza palla, cosicché sia esausto quando la riceve (ma è instancabile) 3) Stam: &n…

Ha appena battuto il record di gol in una stagione in Premier. Insegue quello in Champions (6 in 3 partite per lui sarebbero possibili). La domanda più diffusa e interessante per il calcio europeo è: come fermare Haaland? L’ho chiesto a Google. Se lì cerchiamo “come curare il sangue dal naso”, potremo ben farlo per sapere “come fermare Haaland”. Si è aperto un mondo. Esistono perfino una canzoncina con video, un cartone animato, non troppo ottimista (“Tu costruisci un muro davanti alla porta e lui lo sfonda”) e una seriosa lezione di tal professor Mc Kenzie.

 

I suggerimenti sono superiori all’efficacia rivelata. Ecco una compilation di dieci. 1) Nesta : stargli vicino e fare blocco, usando le braccia, quando prova a girarsi (ehi, guarda che è già passato) 2) Tony Adams: farlo lavorare senza palla, cosicché sia esausto quando la riceve (ma è instancabile) 3) Stam:  mettergli un difensore addosso, uno davanti in copertura, più un centrocampista a fare da schermo (e chi marca De Bruyne?) 4) Van Dijk:  impedire che la palla gli arrivi (che fai, corrompi gli altri del City?) 5) Conte: tenerlo fuori dalla sua zona,  l’area (con quale esca? Un salmone? C’è posta per te?) 6) Tuchel: fare lavoro di squadra (quale? Il suo Bayern? Zero a tre, Haaland al 76mo) 7) La maggior parte degli allenatori: confidare in Guardiola (sperare che al momento buono decida di arretrarlo di 20 metri per vedere l’effetto che fa) 8) Guardiola: tenere palla, come facemmo quando era un avversario, con un possesso fino all’ottanta per cento (ma ora è nella squadra dell’80%, anche se lo ha ridotto, proprio perché ha lui) 9) Godfrey, difensore dell’Everton a cui si attribuisce un “manuale anti-Haaland”: irritarlo, toccarlo, dirgli porcherie (poi però un gol glielo fece, e lo insultò pure).

Adesso toccherà sbilanciarsi, e allora 10) esiste un fattore psicologico, che proprio Godfrey svela. È stato additato a esempio sebbene gli abbia concesso una rete. Per molti difensori è già un successo, il gradino sul precipizio del disonore. Probabilmente firmerebbero prima della partita. E lì Haaland e il City cominciano a vincerla. Allora? Certo, la linea di passaggio, il centrocampista a schermo. Ma ricordarsi di Bearzot. Devi fermare Maradona, Zico? Aspetta la vigilia e chiama l’inatteso: tocca a te, ce la puoi fare. Inventa il tuo Gentile. Non andare al ballo con il principe designato, guarda che fine ha fatto il celebrato Gvardiol (cinquina al Lipsia). E ricorda: se Haaland parte, è finita; se si gira, è finita; se si ferma, c’è Alvarez.