ROMA — Vialli per sempre. A Gianluca, scomparso lo scorso 6 gennaio, è stato intitolato il campo 3 del Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti di Roma. Lo stesso dove, due anni fa prima di Italia-Turchia, era iniziata insieme al ct Roberto Mancini l'avventura che avrebbe portato la Nazionale sul tetto d'Europa.
Nazionale, Gravina ricorda Vialli: "Uno sportivo diventato uomo e poi eroe"
Mancini: "Vialli è immortale"
"Gianluca è stato un grandissimo calciatore, ma prima di tutto un grande uomo. Due anni fa eravamo qui a preparare l’Europeo, era pieno di energie nonostante quello che ha trascorso". Mancini rinnova il suo ringraziamento al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, "che ha avuto l'idea di fare entrare Gianluca nel nostro team. Non lo sapevo neanche ed ero felicissimo, pensavo che volesse diventare presidente della Sampdoria, era il suo sogno, ma invece ha deciso di stare insieme a noi per due bellissimi anni".
Malagò: "È il campo di tutti gli sportivi italiani"
"Quando in giunta abbiamo deciso di intitolare il campo 3 a Vialli – spiega il presidente del Coni, Giovanni Malagò – non è stata una scelta emotiva. Volevamo lasciare un messaggio come Comitato olimpico, un'eccellenza italiana rilanciata nel dopoguerra da Giulio Onesti. Quando si parla di Coni – prosegue – ci si riferisce a tutti gli sport, non solo al calcio, che in questo momento ci sta facendo emozionare con l’Under 20 ai Mondiali. Poi toccherà anche all’U21, dove Vialli è stato protagonista, agli Europei. Il campo dedicato a Gianluca sarà il campo di tutti gli sportivi italiani, che tengono alta la bandiera italiana nel mondo".
Gravina su Vialli: "Il segno tangibile di un uomo diventato eroe"
"L'intitolazione del campo 3 a Vialli è il segno tangibile di quello che lui ha rappresentato per il nostro calcio e per lo sport in generale. Gianluca – spiega il presidente della Figc, Gabriele Gravina – ha dimostrato in maniera chiara che quando fai qualcosa per amore, unito a un pizzico di passione e a una grande determinazione, puoi trasformare la tua vita in una splendida testimonianza: è in quel quel momento che l’uomo diventa eroe".