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Azzurre senza dirigenti a caccia degli ottavi ai Mondiali

Il ct delle azzurre Milena Bertolini

 
Mercoledì mattina alle 9 la decisiva sfida contro il Sudafrica, serve vincere ma potrebbe bastare anche il pari se la Svezia non perde. Polemica per l’assenza della Figc
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Nell’intensa estate calcistica italiana, non c’è tempo per le ragazze. La nazionale italiana scende in campo stamattina per la partita decisiva che può regalare alle ragazze di Milena Bertolini gli ottavi di finale dei Mondiali. Le azzurre si giocano tutto contro il Sudafrica (calcio d’inizio stamattina alle 9 italiane, diretta tv Rai 1). Ma dall’inizio della manifestazione, nessun dirigente della Federcalcio ha raggiunto la Nuova Zelanda. Era previsto che partisse il segretario generale Marco Brunelli, che però ha dovuto cancellare il biglietto per partecipare al Consiglio federale della scorsa settimana. E così ecco che nessun dirigente è fisicamente al fianco del gruppo azzurro. “Impegni improrogabili” e legati soprattutto alla riforma del lavoro sportivo, che ha aperto un problema gigantesco con almeno 300 società dilettantistiche che rischiano di chiudere lasciando senza sport più di 300 mila ragazzini.

Perché non c’è la federcalcio

Ma questo è un Mondiale e anche il gruppo …

Nell’intensa estate calcistica italiana, non c’è tempo per le ragazze. La nazionale italiana scende in campo stamattina per la partita decisiva che può regalare alle ragazze di Milena Bertolini gli ottavi di finale dei Mondiali. Le azzurre si giocano tutto contro il Sudafrica (calcio d’inizio stamattina alle 9 italiane, diretta tv Rai 1). Ma dall’inizio della manifestazione, nessun dirigente della Federcalcio ha raggiunto la Nuova Zelanda. Era previsto che partisse il segretario generale Marco Brunelli, che però ha dovuto cancellare il biglietto per partecipare al Consiglio federale della scorsa settimana. E così ecco che nessun dirigente è fisicamente al fianco del gruppo azzurro. “Impegni improrogabili” e legati soprattutto alla riforma del lavoro sportivo, che ha aperto un problema gigantesco con almeno 300 società dilettantistiche che rischiano di chiudere lasciando senza sport più di 300 mila ragazzini.

Perché non c’è la federcalcio

Ma questo è un Mondiale e anche il gruppo azzurro è deluso, per l’assenza di dirigenti: l’unico presente, il capo delegazione Braghin, è un dipendente della Juventus cooptato a febbraio dalla Federazione e ha da poco patteggiato una sanzione nell’inchiesta sulla manovra stipendi dei bianconeri. I dirigenti federali erano assenti anche per la finale del Mondiale U20, cui l’Italia non era mai arrivata prima. E alla vittoria dell’Europeo U19: l’unica presenza all’esordio dell’Europeo U21. Il motivo di queste assenze? L’attività politica: negli ultimi 15 giorni la Figc ha dovuto fissare tre consigli federali e un comitato di presidenza, che da statuto vedono inderogabilmente la partecipazione di presidente e segretario generale. Rimane il dispiacere per un gruppo, quello femminile, che ancora una volta dovrà lottare per conquistarsi un altro pezzo di normalità.

Ottavi sicuri con una vittoria

Col fiato sospeso, con la testa al Regional Stadium di Wellington ma col pensiero al Waikato Stadium di Hamilton. I due impianti, in Nuova Zelanda, dai quali uscirà il primo e fondamentale verdetto dei Mondiali. Alle azzurre servirà una vittoria contro il Sudafrica per essere sicure di un posto tra le migliori sedici del mondo. Ma potrebbe bastare anche un pareggio, sempre che l’Argentina non batta la Svezia, già capolista del girone, nell’altro incrocio alla stessa ora. La brutta sconfitta contro le svedesi per 5-0 ha rimesso in discussione il passaggio del turno nonostante il successo all’esordio con l’Argentina. Per Bonansea e compagne, nessun calcolo o strategia. L’obiettivo è volare in Australia, l’altro Paese ospitante, dove tra Melbourne o Sydney domenica prossima andranno in scena gli ottavi per chi si piazzerà al 2° posto nel girone.

Linari: “Serve tanto cuore”

«Sarà una partita da dentro o fuori e l’aspetto della tensione sarà quello prevalente — ha detto la ct Bertolini — chi riuscirà a gestirla meglio porterà a casa il match. Bisognerà stare attente e dimostrare di avere grande voglia di raggiungere il risultato per il quale stiamo lavorando da tanto tempo». Elena Linari, difensore della Roma, guarda oltre a quanto accaduto con la Svezia. «Avremo bisogno di tanto cuore, di tanta grinta e tanta voglia di portare a casa un risultato storico e importante per tutto il movimento. Per ottenere quello per cui siamo arrivate qua dovremo stare attente per 100 minuti, evitare di disunirci e sbagliare il meno possibile». Anche senza occhi amici a guardarle da vicino.

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