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La rimpatriata di Mancini: a Bogliasco con i vecchi amici della Sampdoria

La rimpatriata di Mancini: a Bogliasco con i vecchi amici della Sampdoria
L’ex ct azzurro è andato a trovare il figlio, dirigente del club blucerchiato
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L’occasione era venire a trovare il figlio Andrea, che da poco più di un mese lavora per la Sampdoria, il club di cui Roberto Mancini fu bandiera per 15 anni. Oggi il giovane Mancini è un dirigente blucerchiato, fa parte dello staff di Lorenzo Giani, il capo degli osservatori, assieme a Legrottaglie si occupa di mercato e ha il compito di riportare i colori molto amati dalla famiglia in Serie A, mentre il padre è un disoccupato, seppur illustre, non più ct della nazionale per propria scelta e non ancora allenatore dell’Arabia Saudita, come da offerta che da più parti, si dice, abbia ricevuto. Forse è Andrea a essere più sereno, forse è papà Roberto ad avere maggiore bisogno di conforto, fatto sta che la Liguria, Bogliasco, che della Sampdoria è il feudo incontrastato, Genova e l’ambiente blucerchiato da sempre rappresentano uno splendido toccasana per i Mancini e lo sono stati anche questa volta.

Quale migliore domenica potrei passare, deve aver pensato l’ex ct Roberto, presentandosi a Bogliasco. Naturalmente aggiungendo al tutto una rimpatriata di amici e luoghi, il pranzo al ristorante Clipper, diventato da tempo un luogo di ritrovo per sportivi (nei giorni scorsi in compagnia di Pirlo, tecnico della Sampdoria, ci ha pranzato Fabregas, stella del calcio spagnolo, oggi allenatore dell’under 19 del Como), la presenza al tavolo di Attilio Lombardo, suo collaboratore in azzurro, da poco responsabile dell’Italia under 20 e di Gianni Invernizzi, tuttora dirigente delle giovanili blucerchiate. William Franceschini, titolare del locale, ha immortalato i tre, protagonisti della Sampdoria dello scudetto, e ha poi postato la foto sui social. Non manca anche il dettaglio del menù (leggero): spaghettino di mare, prosciutto crudo e insalata.

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