Il fondo Elliott ha avviato un'azione legale contro Blue Skye, che si era opposta in tribunale alla vendita del Milan per 1,2 miliardi di euro a RedBird. Le ipotesi di reato avanzate da Elliott sono estorsione, false dichiarazioni fraudolente e illeciti riguardanti la normativa antiriciclaggio.
Stando all'atto d'accusa, depositato in Lussemburgo e citato da Reuters, Elliott sostiene che Blue Skye abbia minacciato il fondo per ottenere concessioni finanziarie che non gli sarebbero spettate e che, inoltre, abbia falsificato dei documenti con il presunto obiettivo di indirizzare la decisione dei giudici. Tra le persone fisiche citate nella denuncia figurano Salvatore Cerchione, Gianluca D'Avanzo e Giovanni Caslini.
In più, il fondo accusa Blue Skye e la controllata Luxembourg Investment Company di aver utilizzato nella causa civile da loro intentata contro Elliott a Milano (che non ha portato a nulla per Blue Skye, mentre è in corso un'inchiesta penale) gli estratti conto della società Rossoneri Champion (del gruppo Elliott in Lussemburgo) nella consapevolezza di averli ottenuti illegalmente. Se fosse vero, Blue Skye avrebbe violato la normativa antiriciclaggio.
Secondo la denuncia, Giovanni Caslini, ex manager di Rossoneri Champion, sarebbe entrato abusivamente nei sistemi informatici, sottraendo i dati, per poi passarli a Blue Skye. Per Elliott, lo stesso Caslini avrebbe concorso con Cerchione e D'Avanzo nei reati di estorsione.
In un comunicato inviato a Reuters, Blue Skye ha bollato il procedimento come "azione unilaterale senza fondamento" e come "un tentativo di aggirare" i procedimenti legali iniziati proprio da Blue Skye contro Elliot.
Blue Skye, che possedeva il 4% del Milan, si era opposto alla vendita del club a RedBird (di Gerry Cardinale), iniziando un'azione legale negli Stati Uniti, in Italia e in Lussemburgo. Secondo loro, delle trattative definite "a porte chiuse" di Elliott avrebbero infranto i loro diritti da azionisti di minoranza e causato un danno da oltre 100 milioni di euro. Elliott ha giudicato queste accuse "frivole e vessatorie".