Perché Fagioli, Tonali e Zaniolo hanno scommesso su siti illegali
di Matteo PinciSandro Tonali
Spesso hanno nomi allettanti, altre volte una serie di caratteri che li rendono quasi indistinguibili. L’universo dei siti illegali di scommesse è pressoché infinito e le piattaforme facilissime da raggiungere. Dando forse, in chi le utilizza, la sensazione di evitare il controllo delle autorità italiane. Ma non è solo questo ad attrarre clienti come Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo: tutti e tre, al di là delle scommesse sul calcio, hanno confermato di aver scommesso su siti illegali. E ci si può finire per il passaparola di chi è convinto di suggerirti una “alternativa sicura”, o tramite post civetta con consigli di gioco sui social network.
Piattaforme illecite: vincite più alte e pagamenti immediati
La domanda ricorrente è: perché usare piattaforme illecite? I motivi sono vari, ma forse il più immediato è anche il più scontato: le vincite. Non che sia più facile, ma non c’è un limite. Se infatti sui portali autorizzati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli le vinci…
Spesso hanno nomi allettanti, altre volte una serie di caratteri che li rendono quasi indistinguibili. L’universo dei siti illegali di scommesse è pressoché infinito e le piattaforme facilissime da raggiungere. Dando forse, in chi le utilizza, la sensazione di evitare il controllo delle autorità italiane. Ma non è solo questo ad attrarre clienti come Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo: tutti e tre, al di là delle scommesse sul calcio, hanno confermato di aver scommesso su siti illegali. E ci si può finire per il passaparola di chi è convinto di suggerirti una “alternativa sicura”, o tramite post civetta con consigli di gioco sui social network.
Piattaforme illecite: vincite più alte e pagamenti immediati
La domanda ricorrente è: perché usare piattaforme illecite? I motivi sono vari, ma forse il più immediato è anche il più scontato: le vincite. Non che sia più facile, ma non c’è un limite. Se infatti sui portali autorizzati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli le vincite massime sono di 10 mila euro per una puntata singola e 50 mila per una multipla, su questi siti non autorizzati non esiste limite. In più, il pagamento è immediato: se ad esempio si scommette su un evento che si verifica durante la partita – un’ammonizione, un’espulsione, un gol – si incassa appena la circostanza si va a determinare. Vuol dire poter riavere immediatamente cifre da reinvestire. In più, il parco eventi è sterminato: si scende fino ai campionati dilettantistici, dove però sono molto più frequenti (e più difficili da scoprire) fenomeni di alterazione delle partite. E tra le possibilità per giocare fioriscono anche eventi non sportivi: dal Festival di Sanremo alle corse dei cani: chi ha problemi di ludopatia, per capirci, può usufruire di una gamma di eventi sostanzialmente infinita.
I rischi sono altissimi: perdere le giocate o clonazione delle carte di credito
Ma come si distingue un sito legale da uno che non lo è? Basta, in linea di massima, vedere il dominio: i siti che hanno l’autorizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli devono terminare in .it. Qualunque sito che termini con .com o altro è in tutta evidenza non autorizzato almeno in Italia (infatti a margine della propria pagina mancherà il numero di licenza). Ma un altro elemento che rende certa l’identificazione di una piattaforma non permessa in Italia riguarda le quote: sui siti regolari, troverete soltanto quote fino ai centesimi (ad esempio 2.55). I domini pirata prevedono fino ai millesimi (2.536). Ovviamente sono meno sicuri. Perché possono essere chiusi o scomparire per evitare di essere scoperti. Anche nel corso di un evento sportivo, rendendo vana una puntata. Non solo: anche la sicurezza dei conti correnti con cui si gioca non può essere garantita con una piattaforma illegale, clienti a cui sia stata clonata la carta di credito ne esistono e in quel caso l’illegalità del sito mette al riparo anche i truffatori. Un prezzo altissimo, per garantirsi l’anonimato.