La polizia a Coverciano, le frustate a Ronaldo, il pugno di Nasti e i cinghiali al Viola Park: la sosta di campionato più surreale di sempre
di Furio ZaraCristiano Ronaldo sorridente dopo un gol con il Portogallo
Durante il pit-stop del campionato il pianeta-calcio è andato in tilt. Sono saltati i tappi. Houston, non abbiamo un problema: ne abbiamo così tanti che facciamo fatica a far la lista. Le scommesse, certo. Il mantra: Fagioli, Tonali, Zaniolo e altri verranno perché molti sono i chiamati e purtroppo tanti gli inetti. Abbiamo ripescato dal vocabolario una parola dimenticata: ludopatia, che nelle cronache sportive ha preteso cittadinanza, come la diagonale difensiva e il mercato di gennaio. Si è fermato il pallone, è successo il finimondo. Sconfortanti le immagini dei due azzurri accompagnati all’uscita di Coverciano: rimarranno a segnare il nostro immaginario come l’Alfa della Finanza all’Olimpico - il 23 marzo del 1980, domenica-madre nella storia del calcioscommesse - con i tergicristalli che battevano il tempo della fine dell’innocenza del calcio italiano.
Durante il pit-stop del campionato il pianeta-calcio è andato in tilt. Sono saltati i tappi. Houston, non abbiamo un problema: ne abbiamo così tanti che facciamo fatica a far la lista. Le scommesse, certo. Il mantra: Fagioli, Tonali, Zaniolo e altri verranno perché molti sono i chiamati e purtroppo tanti gli inetti. Abbiamo ripescato dal vocabolario una parola dimenticata: ludopatia, che nelle cronache sportive ha preteso cittadinanza, come la diagonale difensiva e il mercato di gennaio. Si è fermato il pallone, è successo il finimondo. Sconfortanti le immagini dei due azzurri accompagnati all’uscita di Coverciano: rimarranno a segnare il nostro immaginario come l’Alfa della Finanza all’Olimpico - il 23 marzo del 1980, domenica-madre nella storia del calcioscommesse - con i tergicristalli che battevano il tempo della fine dell’innocenza del calcio italiano.
Le frustate di Ronaldo, i guai in Nigeria di Osimhen
Tra il dramma e la farsa, tra la cronaca nera e il pissi-pissi, tra gli agnelli e le iene, tra gli inquirenti che indagano e un Corona che soffia rivelazioni a gettone, tra il lusco e il brusco, si sta consumando - occhio, non è ancora finita - la pausa più surreale di sempre. Abbiamo visto cose che voi umani manco con il buffering. C’è Cristiano Ronaldo che rischia cento frustate in Iran - l’accusa è di adulterio - per aver teneramente baciato sulla fronte l’artista Fatemeh Hammami Nasrabadi che gli ha regalato un quadro. C’è Victor Osimhen che denuncia e fa arrestare la sorella - segue video della signora che urla davanti a una macchina della polizia, mentre ignare galline sguazzano in una pozzanghera davanti a una baraccopoli - mentre il di lui cognato lo accusa per una questione di soldi promessi e mai ricevuti.
Lautaro e la baby sitter licenziata
C’è poi Lautaro Martinez e la moglie che licenziano la baby-sitter malata terminale: lei muore, la famiglia di lei pretende un risarcimento, il Toro viene condannato e scrive una lettera aperta con la rivendicazione del bene fatto verso la povera ragazza. Quanta desolazione quando la vita si fa telenovela.
Lautaro Martinez
Il pugno di Nasti
C’è un ragazzo dell’Under 21 - Marco Nasti - che in allenamento rifila un cazzotto clamoroso ad un suo compagno - Matteo Ruggeri - senza alcun motivo apparente, viene allontanato dalla Nazionale e si scusa su Instagram, scrivendo che - trattenere le risate, grazie - “ho grande rispetto per i valori dello sport e della maglia azzurra” e poi, chiaro, “questo errore mi aiuterà a crescere”. Avanti, su. Non ci siamo fatti mancare davvero niente.
I cinghiali al Viola Park
La richiesta dei suoceri di Dybala
Nella centrifuga delle piccole e grandi notizie, ogni cosa si mescola. Le tragedie e le burle, le miserie e la fuffa, tutto insieme appassionatamente. Belgio-Svezia, sospesa per allarme terrorismo. I cinghiali che invadono il nuovo Viola Park. Il ministro francese che accusa il Pallone d’Oro Benzema di finanziare gruppi di terroristi. Chiara Nasti moglie di Zaccagni che litiga con i fans. Antonio Conte che svela che il suo non è un parrucchino, non esattamente. Ibra e Balotelli che non se le mandano a dire. I suoceri di Dybala che reclamano un figlio, dai Paulo datti da fare che qua il tempo passa. L’ex Inter Oba Oba Martins che apre un night club in Nigeria e lo chiama simpaticamente “Cosa Nostra”. La verità è che la pausa del campionato ci ha messo spalle al muro, indifesi e indifendibili, in attesa del prossimo botto, nella speranza che il pallone torni presto a rotolare nelle nostre giornate: ma quando si ricomincia? Ci siamo quasi, sabato Verona-Napoli, stadio Bentegodi, ore 15 fischio d’inizio, così la finiamo.