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Scommesse, Fagioli può tornare dai pm per le minacce ricevute

Nicolò Fagioli

 
La frase “Ti spezzo le gambe”, raccontata davanti alla giustizia sportiva, non compare nelle carte dei magistrati. Potrebbe essere aperto uno stralcio di indagine per tentata estorsione: il giocatore sarebbe parte offesa
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TORINO — Nicolò Fagioli potrebbe essere convocato di nuovo dalla procura di Torino sul caso delle scommesse clandestine. I poliziotti della squadra mobile, coordinati dalla pm Manuela Pedrotta, stanno valutando in questi giorni se sia opportuno e utile interrogare ancora il calciatore della Juve, per approfondire il filone delle minacce che avrebbe subito dalle persone con cui si era indebitato. Persone finora non nominate, che potrebbero appartenere alla malavita.

C’è, in particolare, un punto – o meglio una discrepanza – su cui stanno riflettendo gli inquirenti. Fagioli (che ha patteggiato 12 mesi di squalifica, di cui 5 commutati in pene alternative) al procuratore Figc Chiné ha raccontato: "Aumentando il mio debito …

TORINO — Nicolò Fagioli potrebbe essere convocato di nuovo dalla procura di Torino sul caso delle scommesse clandestine. I poliziotti della squadra mobile, coordinati dalla pm Manuela Pedrotta, stanno valutando in questi giorni se sia opportuno e utile interrogare ancora il calciatore della Juve, per approfondire il filone delle minacce che avrebbe subito dalle persone con cui si era indebitato. Persone finora non nominate, che potrebbero appartenere alla malavita.

C’è, in particolare, un punto – o meglio una discrepanza – su cui stanno riflettendo gli inquirenti. Fagioli (che ha patteggiato 12 mesi di squalifica, di cui 5 commutati in pene alternative) al procuratore Figc Chiné ha raccontato: "Aumentando il mio debito ricevevo pesanti minacce fisiche (tipo: ‘Ti spezzo le gambe’)”. Questa frase, fondamentale, non sarebbe però mai stata riferita ai magistrati di Torino. Perlomeno, non compare nel verbale (pieno di “omissis”) del 23 giugno. Fagioli era troppo impaurito oppure se ne era dimenticato? Qualunque sia la risposta, potrebbe essere importante risentire il giocatore bianconero. E se Fagioli confermasse, anche davanti ai pm di Torino, le minacce, la procura potrebbe aprire un altro stralcio di indagine per il reato di tentata estorsione.

In questo ipotetico nuovo filone (per ora si resta sul campo delle valutazioni, senza andare oltre) Fagioli non sarebbe indagato, come per le scommesse, ma parte offesa. Nella nuova veste di testimone, forse potrebbe raccontare nuove verità.

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