Totti e Spalletti, giovedì l’incontro al Bambino Gesù: primo faccia a faccia dopo la pace telefonica da Fiorello
di Silvia ScottiROMA. Cambiare per entrare nel futuro. Nel secondo tempo della sua vita Francesco Totti sente il bisogno di mettere a posto quello che aveva intossicato il finale di carriera. Cambiare quello che è intorno per cambiare un po’ se stesso. Il messaggio di pace a Spalletti, lanciato con un’intervista e rilanciato con la trasmissione di Fiorello Viva Rai2!, la telefonata in diretta tra i due, l’invito del ct a vedersi non in un luogo privato, ma al Bambino Gesù, nasconde il desiderio del vecchio numero 10 di mettere da parte il passato. È finito quello da calciatore, finito anche quello del rancore. Totti ha metabolizzato l’addio al campo, alle partite, alle trasferte. È stanco di sentir parlare della rottura fragorosa con l’allenatore che lo ha cambiato e che gli ha fatto vincere la Scarpa d’oro. Pensa sempre che Spalletti sia stato usato dalla società, la vecchia gestione americana di Pallotta, per accelerare il suo addio al calcio, ma ha capito di non aver assecondato le esigenze di un …
ROMA. Cambiare per entrare nel futuro. Nel secondo tempo della sua vita Francesco Totti sente il bisogno di mettere a posto quello che aveva intossicato il finale di carriera. Cambiare quello che è intorno per cambiare un po’ se stesso. Il messaggio di pace a Spalletti, lanciato con un’intervista e rilanciato con la trasmissione di Fiorello Viva Rai2!, la telefonata in diretta tra i due, l’invito del ct a vedersi non in un luogo privato, ma al Bambino Gesù, nasconde il desiderio del vecchio numero 10 di mettere da parte il passato. È finito quello da calciatore, finito anche quello del rancore. Totti ha metabolizzato l’addio al campo, alle partite, alle trasferte. È stanco di sentir parlare della rottura fragorosa con l’allenatore che lo ha cambiato e che gli ha fatto vincere la Scarpa d’oro. Pensa sempre che Spalletti sia stato usato dalla società, la vecchia gestione americana di Pallotta, per accelerare il suo addio al calcio, ma ha capito di non aver assecondato le esigenze di un allenatore che doveva gestire un campione a fine carriera e una squadra che per sopravvivere aveva il disperato bisogno di qualificarsi in Champions League. Soprattutto Totti si è convinto di avere una parte della responsabilità nel clamore con cui si è consumato il rapporto: la serie tv Speravo de morì prima non racconta la sua vita da atleta ma solo la sua tempestosa rottura con Spalletti. E ha alimentato l’astio, la rabbia, il rancore. Veleno dopo i titoli di coda.
Totti e Spalletti, pace per il futuro
Ora conta quello che viene dopo perché è nel futuro che Totti deve mettere piede. Risolvere le vecchie questioni lo aiuterà nei nuovi progetti tra un documentario giapponese e una partita con le altre legend del calcio. Senza veleni social, gossip, liti pubbliche. Voltarsi indietro, guardarsi le spalle per andare avanti. Ha trovato il campo pronto, aspettavano tutti lui per dare il fischio d’inizio. Perché dal giorno in cui ha messo la tuta dell’Italia l’ex allenatore della Roma ha detto in federazione di voler chiudere e chiarire con il suo vecchio numero dieci. Ha ricevuto decine di telefonate il giorno dell’intervista in cui Totti per la prima volta chiedeva di chiudere.
Il ruolo di Gravina e l’incontro al Bambino Gesù
Il presidente Gravina ha voluto con forza la riconciliazione e ha spinto per un incontro non solo pubblico, ma ha pensato all’ospedale Bambino Gesù dove andranno anche Buffon e Di Lorenzo. Un punto di incontro ideale. Che non mette nessuno in difficoltà, anzi. Un’idea di Gravina per andare incontro al suo tecnico, ma anche per fare un passo (lungo) verso Totti. Soprattutto in vista dell’Europeo 2032 che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia, dove Totti è un idolo, ha accordi commerciali, ha investito in una importante catena di cliniche. E un campione del mondo con una visibilità come quella dell’ex romanista è sempre utile. Oggi Totti non può collaborare con la Federcalcio, ha un’agenzia di scouting, incompatibile con la Nazionale. Ma tutto può cambiare per entrare nel futuro.