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Lazio-Roma, il derby dopo le coppe: le lamentele di Mourinho e Sarri, memoria corta sui precedenti

Maurizio Sarri e José Mourinho

 (agf)
I due allenatori hanno contestato il calendario, con la sfida a pochi giorni dagli impegni europei. Ma è capitato anche per il Clásico e per la stracittadina di Manchester, nessuno ha protestato
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Il rischio, quando si parla criticamente dei calendari, è di avere la memoria corta. Soprattutto se lo sfogo arriva a caldo, con addosso lo stress di una partita tesissima. Se poi fra due giorni c’è la sfida Lazio-Roma, meglio (per tutti) mettere le mani avanti. Il derby degli alibi preventivi l’ha aperto Maurizio Sarri, lamentandosi di dover affrontare la Roma al termine della settimana di Champions: “Non mi sembra una scelta particolarmente intelligente da parte della Lega mettere il derby nella settimana in cui si giocano le coppe. A volte sembrano decisioni prese da persone estranee al mondo del calcio”. Mourinho aveva già detto qualcosa di simile: “La Lazio avrà un vantaggio di 48 ore perché loro giocano martedì e noi giovedì”. Ma entrambi hanno dimenticato il passato recente. Anche recentissimo.

Il rischio, quando si parla criticamente dei calendari, è di avere la memoria corta. Soprattutto se lo sfogo arriva a caldo, con addosso lo stress di una partita tesissima. Se poi fra due giorni c’è la sfida Lazio-Roma, meglio (per tutti) mettere le mani avanti. Il derby degli alibi preventivi l’ha aperto Maurizio Sarri, lamentandosi di dover affrontare la Roma al termine della settimana di Champions: “Non mi sembra una scelta particolarmente intelligente da parte della Lega mettere il derby nella settimana in cui si giocano le coppe. A volte sembrano decisioni prese da persone estranee al mondo del calcio”. Mourinho aveva già detto qualcosa di simile: “La Lazio avrà un vantaggio di 48 ore perché loro giocano martedì e noi giovedì”. Ma entrambi hanno dimenticato il passato recente. Anche recentissimo.

Il Clásico subito dopo la Champions

Basta tornare a sabato 28 ottobre, dunque appena due settimane fa. In Spagna si giocava Barcellona-Real Madrid, giusto quattro giorni dopo il match dei blancos e tre dopo quello dei blaugrana in Champions. Entrambe in coppa avevano vinto soffrendo, 2-1, stesso punteggio con cui poi si sarebbe imposto il Madrid nel Clásico, la partita più attesa di Spagna e forse d’Europa. Collocata comunque alla fine di un turno di coppe. In fondo in quel weekend si giocò anche il derby di Manchester: 3-0 per il City che aveva giocato il mercoledì, 24 ore dopo lo United.

Sarri, i precedenti con il Chelsea

Il problema è che i weekend senza coppe sono pochissimi e l’Italia è forse il campionato che ha più confronti diretti, con 8 squadre in lotta per i primi 4 posti: inevitabile qualcuno cada a ridosso della Champions. Per Sarri non è una novità: ai tempi del Chelsea quattro giorni dopo la trasferta di Malmö giocò contro lo United in FA Cup e tre giorni dopo la gara di ritorno con gli svedesi affrontò il City in finale di Coppa di Lega. Perse entrambe, ma senza litigare con nessuno.

Prima di Mou è toccato ad Allegri

Al discorso non sfugge nemmeno la lamentela di Mourinho: la Juventus lo scorso anno giocò di giovedì prima del match contro l’Inter. Ma il riposo ridotto non impedì ad Allegri di battere Simone Inzaghi. In fondo, il calcio è cambiato e dal 2024 con il nuovo format delle coppe europee sarà anche peggio. Tanto vale iniziare ad abituarsi.

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