Arrigo Sacchi contro l'Inter. L'ex allenatore del Milan, in occasione della presentazione del libro Il Realista Visionario,a Jesi, ha parlato del cammino trionfale dei nerazzurri: "La tendenza in Italia – ha spiegato al Corriere Adriatico – sta diventando quella di voler arrivare all'obiettivo da furbi, non è giusto. Bisogna uscire da questa situazione altrimenti resteremo sempre in questo stato di crisi. Vincere facendo i debiti significa barare. L'Inter sta barando? Sì".
Sacchi, però, riconosce i meriti indiscussi del lavoro di Simone Inzaghi: "Si è evoluto, è cresciuto tantissimo. Credo sia sulla strada giusta. Dispiace solo per quella partita contro l'Atletico Madrid persa in Champions. Le squadre spagnole vanno aggredite, a un certo punto si è schierato con sei difensori consegnandosi all'avversario".
In estate molte squadre italiane cambieranno allenatore. “Apprezzo Sarri, Gasperini, Italiano e Pioli. In Italia oggi si punta tutto sulla tattica, si aspetta solo l'errore dell'avversario. I padri fondatori inventarono il calcio come sport offensivo e di squadra, in Italia lo abbiamo trasformato in individuale e difensivo. Siamo al paradosso. Il bravo allenatore dona un gioco, aiuta i calciatori a diventare più bravi, è un regista aggiunto. Negli Anni 80 - ha concluso Sacchi – avrei potuto allenare l'Ancona, ma mia moglie fu decisiva per il passaggio al Parma".