La Nazionale dei sordi all’Europeo in Turchia.In palio anche il pass per le Olimpiadi del 2025 a Tokyo
di Enrico CurròC’è un altro Europeo di calcio con l’Italia in campo, prima di quello tedesco in cui gli azzurri campioni in carica difenderanno il titolo vinto nel 2021. La Nazionale sordi è in partenza per la Turchia, dove dal 20 maggio all’1 giugno ad Antalya è in programma il torneo organizzato dall’Edso (European Deaf Sports Organisation). La parola chiave – deaf, in inglese sordo – è sempre meno un ostacolo per la pratica dello sport agonistico, come attesta proprio questa grande manifestazione ospitata ad Antalya.
Subito in campo con la favorita Ucraina
Vi prendono parte rappresentative di 13 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Galles, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Polonia, Turchia, Scozia, Serbia e Ucraina), suddivise in 2 gironi da 4 (passano ai quarti di finale le prime 2 classificate, più la migliore terza) e 1 da 5 (passano le prime 3). L’Italia è inserita nel gruppo con i campioni in carica dell’Ucraina, Serbia e Danimarca. L’esordio è fissato per il 21 giugno proprio con l’Ucrai…
C’è un altro Europeo di calcio con l’Italia in campo, prima di quello tedesco in cui gli azzurri campioni in carica difenderanno il titolo vinto nel 2021. La Nazionale sordi è in partenza per la Turchia, dove dal 20 maggio all’1 giugno ad Antalya è in programma il torneo organizzato dall’Edso (European Deaf Sports Organisation). La parola chiave – deaf, in inglese sordo – è sempre meno un ostacolo per la pratica dello sport agonistico, come attesta proprio questa grande manifestazione ospitata ad Antalya.
Subito in campo con la favorita Ucraina
Vi prendono parte rappresentative di 13 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Galles, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Polonia, Turchia, Scozia, Serbia e Ucraina), suddivise in 2 gironi da 4 (passano ai quarti di finale le prime 2 classificate, più la migliore terza) e 1 da 5 (passano le prime 3). L’Italia è inserita nel gruppo con i campioni in carica dell’Ucraina, Serbia e Danimarca. L’esordio è fissato per il 21 giugno proprio con l’Ucraina (favorita davanti a Turchia e Germania): ha vinto anche le ultime Olimpiadi e nonostante il dramma della guerra rimane la squadra più accreditata. I giocatori ucraini, sostenuti dal governo secondo tradizione per i ragazzi audiolesi, affrontano lunghi ritiri di preparazione all’estero.
Trocchia, un ct impegnato nel sociale
La Nazionale italiana, che partecipa all’Europeo sotto l’insegna della Fssi (la Federazione Sport Sordi Italia, 38 discipline e un centro di eccellenza a Castelnuovo ne’ monti, in provincia di Reggio Emilia), è allenata da un personaggio non certo banale: Igor Trocchia, da 5 anni ct, è stato nominato nel 2018 dal Presidente Sergio Mattarella Cavaliere della Repubblica ed è entrato nella Hall of fame del calcio italiano a Coverciano, come simbolo della lotta al razzismo. Napoletano trapiantato a Bergamo da bambino, Trocchia, allenatore del Pontisola, decise di lasciare insieme alla sua squadra un torneo esordienti a Rozzano, perché un ragazzo era stato insultato per il colore della pelle: lo stesso gesto del portiere del Milan Maignan in questa stagione a Udine, ma compiuto su un campo di provincia, dove il fenomeno del razzismo spesso non trova argine, da allenatore-educatore particolarmente sensibile al ruolo pedagogico dello sport e ai messaggi forti che può lanciare attraverso i fatti, più che con le parole.
In Nazionale senza più dovere prendere le ferie
Un fatto è certamente questa Nazionale, i cui calciatori dilettanti giocano insieme agli udenti nei campionati provinciali (dalla terza categoria fino alla Promozione e alla serie B di calcio a 5). Uscita ai quarti di finale degli Europei di 5 anni fa con l’Irlanda del nord e sesta nel 2022 alle Olimpiadi in Brasile a Caxias do Sul, sta superando un ostacolo burocratico-lavorativo che l’aveva finora penalizzata, come racconta lo stesso Trocchia: “I ragazzi, per partecipare alle manifestazioni e agli allenamenti, dovevano prendere le ferie: adesso non più, il che ha consolidato il senso di appartenenza. Abbiamo potuto anche ringiovanire la rosa e lo staff”.
Una rosa eterogenea
La rosa spazia dai 40 anni del capitano Davide Grippo, torinese (in squadra c'è anche suo figlio Raul) ai 17 del portiere bergamasco Samuel Comi. Non manca l’oriundo: Dustin Condello vive in Germania, ma ha scelto la maglia azzurra. C’è un figlio d’arte: Tommaso Bongiorni è appunto figlio di Giovanni, velocista olimpionico e compagno di Pietro Mennea nella 4x100, e fratello di Anna, azzurra attuale, olimpionica a Tokyo e fresca di qualificazione ai Giochi di Parigi sempre con la 4x100. Il più quotato è l’attaccante torinese Luigi Cigna, che ha giocato anche in Eccellenza nel San Maurizio Canavese. I giocatori, che nei campionati con gli udenti sono autorizzati a indossare l’apparecchio acustico e non sono totalmente sordi, qui devono comunicare con la Lis (la lingua italiana dei segni). L’arbitro comunica le decisioni con la bandierina e in panchina c’è un interprete per le spiegazioni del ct.
Un reclutamento ancora complicato
Se il passaparola era stato inizialmente il metodo di reclutamento, ora i social hanno aiutato parecchio, anche se qualche ostacolo rimane. Esempio: la possibilità di tesserare il giovane goleador Cavaliere, bomber tra i dilettanti nel vicentino, è stato scoperta troppo tardi, non più in tempo utile perché potesse sostenere il test audiometrico dell’Edso: non potrà andare all’Europeo. Un po’ avventuroso è stato anche l’approdo di Trocchia, da volontario, sulla panchina della Nazionale. Proprio alla premiazione da Mattarella incontrò la pallavolista bergamasca Ilaria Galbusera, premiata a sua volta per il suo impegno sociale: “Ilaria mi disse che la Fsso stava cercando un allenatore per allestire l’Under 21. Io accettai e subito dopo il ct della Nazionale, Alessandro Recenti, si dimise perché andava a fare il secondo di Sannino in Ungheria, alla Honved. Così mi ritrovai a partire per l’Europeo, a Creta, senza avere mai visto i ragazzi: li conobbi all’aeroporto di Atene”.
Caccia all’Olimpiade 2025
Iniziò così la bellissima avventura dell’ex attaccante dilettante (picco della carriera in Eccellenza nel Verdello), poi allenatore nelle giovanili e tra i dilettanti (in questa stagione al Sarnico, in seconda categoria). L’obiettivo sportivo della squadra è chiaro: “Siamo settimi nel ranking europeo e vogliamo arrivare tra i primi quattro, per potere partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, nel settembre 2025”. Il sogno dei più giovani, tra i 19 convocati, è di diventare eroi dello sport, come è capitato ai più famosi tra gli atleti sordi e sordastri: da Lou Ferrigno, il culturista statunitense noto per avere interpretato al cinema l’incredibile Hulk, al fullback del football americano Derrick Coleman, al pallavolista americano David Smith, fino allo scacchista sovietico Tigran Petrosjan, campione del mondo. L’Italia ha avuto un campione del mondo, il pugile Mario D’Agata nei pesi gallo (1956), e uno europeo (Carlo Orlandi tra i pesi leggeri nel 1934). Un documentario di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi (“Il rumore della vittoria”), ha raccontato nel 2016 la storia di sei giovani atleti sordi (Alice, Anna, Claudio, Loris, Mauro e Pasquale) arrivati a indossare la maglia azzurra. Idealmente la Nazionale di Trocchia prova a scriverne un nuovo capitolo.
I convocati
Questa la lista dei convocati.Calciatori: Michele Basso, Tommaso Bongiorni, Stefano Cappato, Luigi Cigna, Samuel Comi, Dustin Condello, Edoardo Covino, Lorenzo Del Greco, Francesco Di Biase, Lucio Di Biase, Davide Grippo, Raul Grippo, Marco Mazzoni, Nicolò Panattoni, Gianluca Rezza, Leonardo Ronchi, Gennaro Russo, Filippo Maria Torriani, Emanuele Vizzo. Staff: Ct. Igor Trocchia. Dt Alessandro Bernardini. Preparatore atletico Alessio Fusco. Preparatore portieri Daniele Monzani. Medico Mario Ghidini. Assistente (non potrà essere in Turchia) Alessandro Dell’Orto