In Francia, con spregio illuminista per la scaramanzia, già si scommette sul prossimo Pallone d’oro. Potrebbe essere Donnarumma, che da sei mesi tiene a galla la nave. Oppure Dembélé, terrore dei portieri, sia quando ha la palla sia quando non ce l’ha. O Vitinha, architetto della cattedrale gotica del gioco parigino. Infine, c’è la diplomatica ipotesi Marquinhos: premiare il capitano per celebrar…