Qualificazioni mondiali, Haaland sbaglia due rigori ma travolge Israele: la Norvegia vince 5-0
di Franco VanniÈ cominciata con i fischi all’inno israeliano del pubblico di Oslo, in uno stadio blindato da polizia e servizi di sicurezza, e con lo striscione “Lasciate vivere i bambini” in curva. È finita con i giocatori in maglia rossa che esultano, dopo un 5-0 bizzarro, raggiunto grazie a due autoreti degli ospiti, e nonostante Haaland in avvio si sia fatto parare due rigori da Peretz. L’attaccante del Manchester City si è poi fatto perdonare segnando una tripletta. E ora l’Italia sa che, salvo sorprese clamorose, è per il secondo posto che deve competere: i norvegesi hanno infatti portato a +26 la loro differenza reti.
Il doppio errore dal dischetto di Haaland
La partita è cominciata nel modo meno prevedibile: con due rigori parati da Daniel Peretz a Haaland in sessanta secondi, fra il quinto e il sesto minuto. L’arbitro Marciniak ha infatti fischiato un fallo in area su Berg, ma il centravanti del City, capitano di serata, ha calciato alto alla propria sinistra, dove il portiere è riuscito ad…
È cominciata con i fischi all’inno israeliano del pubblico di Oslo, in uno stadio blindato da polizia e servizi di sicurezza, e con lo striscione “Lasciate vivere i bambini” in curva. È finita con i giocatori in maglia rossa che esultano, dopo un 5-0 bizzarro, raggiunto grazie a due autoreti degli ospiti, e nonostante Haaland in avvio si sia fatto parare due rigori da Peretz. L’attaccante del Manchester City si è poi fatto perdonare segnando una tripletta. E ora l’Italia sa che, salvo sorprese clamorose, è per il secondo posto che deve competere: i norvegesi hanno infatti portato a +26 la loro differenza reti.
Il doppio errore dal dischetto di Haaland
La partita è cominciata nel modo meno prevedibile: con due rigori parati da Daniel Peretz a Haaland in sessanta secondi, fra il quinto e il sesto minuto. L’arbitro Marciniak ha infatti fischiato un fallo in area su Berg, ma il centravanti del City, capitano di serata, ha calciato alto alla propria sinistra, dove il portiere è riuscito ad arrivare. Il direttore di gara ha però fatto ripetere la battuta, perché il Var gli ha segnalato che Peretz si era mosso dalla linea di porta al momento del tiro. Anche al secondo tentativo, questa volta calciato molto centrale, il portiere israeliano è riuscito a opporsi a Haaland.
Due autoreti e in mezzo il gol di Erling
Quando la nazionale israeliana sembrava potersi avvantaggiare del momento, galvanizzata dai due rigori parati da Peretz, è arrivato il primo gol dei padroni di casa: cross da destra, taglio intelligente di Nusa in area e autorete di nuca del goffo Khalaili. A segnare il raddoppio ha pensato Haaland, che dopo una corsa spalla a spalla con Blorian ha messo la palla in rete con un bel diagonale. Un minuto dopo è arrivato anche il 3-0, di nuovo su autorete, questa volta di Nachmias, che rovinando addosso al proprio portiere ha spinto la palla in rete. Prima della pausa, il difensore è stato sostituito da Baltaxa.
Il dominio norvegese e il 5-0 finale
Nella ripresa il ct israeliano Shimon ha provato a mischiare le carte, richiamando in panchina Abu Fani e lanciando Noy, e passando da una difesa a quattro a una a cinque. Ma la Norvegia non ha concesso spazio né tempo alle maglie bianche, continuando ad attaccare. Così, dopo 17 minuti, è arrivato il 4-0, ancora firmato da Haaland di testa su assist dell’eccezionale Nusa. Il centravanti del City ha poi completato la serata con il 5-0, sempre di testa, cancellando il doppio errore iniziale dal dischetto e portando il proprio record personale a 51 gol in 46 partite con la sua nazionale.
Le proteste prima della gara
A Oslo, prima della partita, migliaia di manifestanti hanno sfilato verso lo stadio Ullevaal urlando “No al genocidio”, chiedendo che la partita non si giocasse e sventolando bandiere palestinesi. La protesta era stata prevista, e per questo la città era blindata già dalla serata della vigilia: strade chiuse, controlli severi per evitare disordini e polizia ovunque, dentro e fuori dall’impianto. La federazione norvegese aveva invitato i propri tifosi a evitare manifestazioni di dissenso palesi e a portare sugli spalti solo i colori nazionali, ma le bandiere palestinesi sono state numerose. Da segnalare anche l’invasione di campo di uno spettatore italiano, già protagonista di altri episodi simili in passato, con la maglia “Free Gaza”. L’incasso è stato devoluto a Medici Senza Frontiere, scelta vissuta come polemica in Israele.