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La pausa delle nazionali ‘rompe’ la Serie A: Kean torna a casa. Ma non è l’unico che rischia

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La sosta del campionato torna a danneggiare le rose dei club. Fiorentina e Milan si incontreranno senza Kean e Saelemaekers. Rabiot non si è allenato per precauzione. Fifpro, sindacato globale dei calciatori, attacca: “Si gioca troppo, così è pericoloso”
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MILANO – Non è solo nostalgia della propria squadra. Se la maggior parte dei tifosi di calcio maledice la sosta delle nazionali, è anche per la coda di infortuni che puntualmente si lascia dietro. Aspettando l’ultimo round di partite – fra qualificazioni mondiali e amichevoli – la lista di chi si è fatto male con la maglia della propria rappresentativa è già consistente. E la Serie A, come tutti i campionati, paga pegno: tra acciacchi e rientri ritardati, le squadre sono costrette a misurare la profondità delle rose in vista della ripresa del 18 e 19 ottobre.

Per la Fiorentina è allarme Kean

Moise Kean è uscito zoppicante da Tallinn per un problema alla caviglia, durante Estonia-Italia. Gli esami hanno chiarito l’entità, l’attaccante lascia il ritiro azzurro e salta la sfida con Israele, domani a Udine. E i tifosi della Viola sono in apprensione in vista della sfida col Milan, a San Siro, domenica 19 ottobre.

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MILANO – Non è solo nostalgia della propria squadra. Se la maggior parte dei tifosi di calcio maledice la sosta delle nazionali, è anche per la coda di infortuni che puntualmente si lascia dietro. Aspettando l’ultimo round di partite – fra qualificazioni mondiali e amichevoli – la lista di chi si è fatto male con la maglia della propria rappresentativa è già consistente. E la Serie A, come tutti i campionati, paga pegno: tra acciacchi e rientri ritardati, le squadre sono costrette a misurare la profondità delle rose in vista della ripresa del 18 e 19 ottobre.

Per la Fiorentina è allarme Kean

Moise Kean è uscito zoppicante da Tallinn per un problema alla caviglia, durante Estonia-Italia. Gli esami hanno chiarito l’entità, l’attaccante lascia il ritiro azzurro e salta la sfida con Israele, domani a Udine. E i tifosi della Viola sono in apprensione in vista della sfida col Milan, a San Siro, domenica 19 ottobre.

Adrien Rabiot (afp)

Milan: Rabiot non si è allenato

I rossoneri sono tra i più colpiti dalla pausa. Christian Pulisic è entrato nel finale del pari USA-Ecuador e ha tranquillizzato su condizioni e caviglia. Nell’Ecuador giocava anche Pervis Estupiñán: distorsione alla caviglia, resta in ritiro con chance di recupero ma rischio forfait. Più seria la situazione di Alexis Saelemaekers: guaio al flessore destro, rientro a Milanello e probabile out con la Fiorentina. E Rabiot non si è allenato coi compagni, nella preparazione di Islanda-Francia: “Ha ricevuto un colpo al polpaccio e dobbiamo dargli ancora un po' di tempo", ha detto il ct Deschamps. Non ha preso parte agli allenamenti col suo Portogallo nemmeno Leao, ma gli infortuni non c’entrano: è stata una scelta del selezionatore portoghese Roberto Martinez.

Inter: gestione prudente per Thuram

Napoli e Inter gestiscono due pedine chiave rimaste fuori dalle nazionali. In casa Napoli, Alessandro Buongiorno migliora e punta alla convocazione per il rientro sabato a Torino. Lo staff di Conte resta prudente. In casa nerazzurra, Marcus Thuram prosegue terapie per il risentimento al bicipite femorale sinistro: valutazione a ridosso della partenza per Roma; in alternativa rientro tra i convocati per la gara del 25 ottobre, proprio contro il Napoli.

Juventus: Bremer si opera

Gleison Bremer era tornato ad allenarsi dopo il fastidio al ginocchio che l’aveva fermato con Villarreal e Milan: ha lesione al menisco e si deve operare. Nella Lazio, fiaccata dagli infortuni, nota lieta Matías Vecino: rientro in gruppo e possibile convocazione con l’Atalanta, se le prossime sedute a Formello confermeranno i progressi.

La denuncia di Fifpro

L’allarme infortuni legati anche a viaggi sfiancanti è globale. FIFPRO denuncia: si gioca troppo e si riposa troppo poco. Uno studio rileva che nessun club del Mondiale per Club ha garantito i 28 giorni minimi di riposo né i 28 di preparazione: Chelsea 33 in totale, PSG 29, Real Madrid e Manchester City sotto le tre settimane. Il calcio concede meno off-season di NBA (14 settimane) e MLB (15). Bastoni, Fabián Ruiz e Valverde hanno superato le 70 gare stagionali; Kim ne ha giocate 20 di fila senza i 5 giorni consecutivi di riposo. Un quadro in cui gli impegni con le nazionali pesano ulteriormente.

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