Un vento di rinnovamento sta coinvolgendo il calcio femminile italiano, dominato in queste prime giornate da squadre del centro-sud. Tra conferme, delusioni e piazze in fortissima espansione, il movimento tricolore, reduce dall’Europeo giocato da protagonista dall’Italia, ha espresso un equilibrio insperato, almeno per le prime due giornate. In vetta alla classifica, a fianco della Roma, emergono due realtà come Napoli e Lazio, mentre la Juventus, reduce da un pareggio e un ko, dovrà rialzarsi in fretta già dal prossimo turno contro le biancocelesti al Mirko Fersini di Formello.
Lazio e Napoli, il nuovo che avanza
Se negli ultimi anni sono state Roma e Juventus a monopolizzare la corsa scudetto, con sei titoli bianconeri e due giallorossi negli…
Un vento di rinnovamento sta coinvolgendo il calcio femminile italiano, dominato in queste prime giornate da squadre del centro-sud. Tra conferme, delusioni e piazze in fortissima espansione, il movimento tricolore, reduce dall’Europeo giocato da protagonista dall’Italia, ha espresso un equilibrio insperato, almeno per le prime due giornate. In vetta alla classifica, a fianco della Roma, emergono due realtà come Napoli e Lazio, mentre la Juventus, reduce da un pareggio e un ko, dovrà rialzarsi in fretta già dal prossimo turno contro le biancocelesti al Mirko Fersini di Formello.
Lazio e Napoli, il nuovo che avanza
Se negli ultimi anni sono state Roma e Juventus a monopolizzare la corsa scudetto, con sei titoli bianconeri e due giallorossi negli ultimi otto, la crescita delle realtà professionistiche, ma non solo, ha aperto il campo a realtà emergenti. Nelle prime due giornate di questa stagione sono emerse la Lazio Women, capolista con due vittorie, e il Napoli Women, appaiate alle biancocelesti. Le partenopee sono un esempio unico nel panorama femminile: se gran parte delle squadre è diretta emanazione di club maschili (Roma, Juventus, Inter, Milan, Sassuolo per citarne alcune), le azzurre sono uno dei due club indipendenti della Serie A insieme al Como. Un progetto che punta in alto al pari della Lazio, attesa domenica da un vero e proprio esame di maturità, in casa contro la Juventus: dopo due vittorie iniziali, a Como e in casa con il Genoa, un terzo successo renderebbe le laziali una realtà da prendere in grande considerazione per le posizioni di vertice.
La vendetta di Lehmann, il Como vola
Sorprende, forse più dell’ottimo inizio di Lazio e Napoli, la partenza della Juventus Women. Dopo un anno straordinario, in cui la squadra di Canzi ha vinto lo scudetto più insperato degli ultimi anni, la ripartenza è stata traumatica: pari alla prima con il Sassuolo, sconfitta in casa nella seconda contro il Como Women, vittoriosa per 0-1 grazie a una rete di Nadine Nischler. Al centro dell’attacco lariano c’era una vecchia conoscenza del mondo bianconero, cioè Alisha Lehmann: dopo un anno con tanti “like” ma pochi minuti alla Juventus, la svizzera ha sposato il progetto comasco, indipendente da quello maschile, e oggi si gode la “vendetta”, sportivamente parlando, con il suo passato.
La crisi della Juventus Women
Merito di Como e Sassuolo, ma non solo: se l’anno scorso le bianconere avevano rifilato dieci reti alle due avversarie, in questa stagione non sono riuscite a segnare ancora un gol. L’addio di Cantore, volata nella lega americana con la maglia di Washington, ha sicuramente inciso, ma non basta per raccontare una crisi che va arginata quanto prima: con la Lazio in trasferta servirà una risposta. Perché se Lazio e Napoli sono meno esperte di alta quota, la Roma ha già carburato e farla scappare potrebbe essere pericoloso. Visto che anche Inter e Milan, alle loro spalle, hanno progetti ambiziosi.