Turchia, indagine shock: “150 arbitri scommettevano”. Quando Mourinho diceva: “Questo calcio puzza”
di Franco VanniCentinaia di arbitri turchi avrebbero scommesso su partite di calcio. Questa l’ipotesi di partenza della federcalcio turca, che ha avviato un’indagine di grande portata dopo le rivelazioni del presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu, secondo cui 152 ufficiali di gara hanno scommesso su partite di pallone. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della TFF, tra questi figurano sette arbitri di alto livello e quindici assistenti di pari categoria. Dai dati raccolti dagli ispettori federali emerge che 371 dei 571 ufficiali in attività nei campionati di calcio professionistici in Turchia erano titolari – in modo più o meno occulto – di almeno un conto per scommesse online. In Turchia, come in Italia, il regolamento vieta agli arbitri di scommettere sulle partite.
Scommesse recor…
Centinaia di arbitri turchi avrebbero scommesso su partite di calcio. Questa l’ipotesi di partenza della federcalcio turca, che ha avviato un’indagine di grande portata dopo le rivelazioni del presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu, secondo cui 152 ufficiali di gara hanno scommesso su partite di pallone. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della TFF, tra questi figurano sette arbitri di alto livello e quindici assistenti di pari categoria. Dai dati raccolti dagli ispettori federali emerge che 371 dei 571 ufficiali in attività nei campionati di calcio professionistici in Turchia erano titolari – in modo più o meno occulto – di almeno un conto per scommesse online. In Turchia, come in Italia, il regolamento vieta agli arbitri di scommettere sulle partite.
Scommesse record e provvedimenti in arrivo
Un singolo arbitro, in particolare, avrebbe puntato su 18.227 incontri. Sono almeno dieci i direttori di gara che hanno scommesso su più di 10mila partite ciascuno, e 42 quelli che hanno messo soldi per indovinare i risultato di oltre mille gare. "Da oggi in poi, la nostra commissione disciplinare avvierà i procedimenti necessari, emetterà i relativi rinvii nel prossimo futuro e imporrà le sanzioni appropriate", ha dichiarato Haciosmanoglu, che si dice determinato ad “andare fino in fondo”.
La profezia di Mourinho: “Il calcio turco puzza”
Ad accendere la polemica sulla correttezza e la trasparenza del sistema del calcio in Turchia, nel novembre 2024, era stato José Mourinho. L’allora allenatore del Fenerbahce, dopo una vittoria sul Trabzonspor, si era lasciato andare in campo, dove aveva esultato rotolandosi sull’erba, e in conferenza stampa, dove aveva polemizzato per una scelta arbitrale: "Evidentemente l’arbitro non aveva visto bene cosa succedeva in campo, perché stava bevendo un té turco. Poi ci chiediamo perché nessuno all’estero guarda questo campionato". E aveva rincarato la dose: “Il calcio turco è grigio e puzza”. Una dichiarazione forte, che col senno di poi suona come una profezia.