Allegri: “A Parma importante il risultato. Maignan? La maglia bisogna tenersela stretta...”
di Andrea SereniMILANELLO – Testa al Parma, nessuna distrazione per la classifica che fa sognare e il derby che si staglia all’orizzonte. Massimiliano Allegri tira dritto per la sua strada: “Noi cacciatori o lepri per lo scudetto? Meglio che non faccia battute che sono livornese e qualcuno le recepisce in modo sbagliato. Preferisco ascoltare. A me non piace andare a caccia...”. Il tema però è ricorrente: il Milan arriva all’ultimo bivio prima della sosta a un punto dal Napoli capolista. Max prova a buttare acqua sul fuoco: “L’obiettivo è arrivare a marzo nelle prime quattro: a quel punto ci giocheremo le nostre chance per la Champions e magari qualcosa di più. Non dobbiamo precluderci niente, senza dire che bisogna vincere per forza lo scudetto”.
La sfida di Parma
Insomma, tes…
MILANELLO – Testa al Parma, nessuna distrazione per la classifica che fa sognare e il derby che si staglia all’orizzonte. Massimiliano Allegri tira dritto per la sua strada: “Noi cacciatori o lepri per lo scudetto? Meglio che non faccia battute che sono livornese e qualcuno le recepisce in modo sbagliato. Preferisco ascoltare. A me non piace andare a caccia...”. Il tema però è ricorrente: il Milan arriva all’ultimo bivio prima della sosta a un punto dal Napoli capolista. Max prova a buttare acqua sul fuoco: “L’obiettivo è arrivare a marzo nelle prime quattro: a quel punto ci giocheremo le nostre chance per la Champions e magari qualcosa di più. Non dobbiamo precluderci niente, senza dire che bisogna vincere per forza lo scudetto”.
La sfida di Parma
Insomma, testa bassa e pedalare in questi mesi che preparano il finale di stagione, dove tutto si deciderà. Ogni passo è importante, a partire dalla trasferta di domani a Parma: “Una squadra che lotta, alza molto il pallone con Pellegrino che è bravo nei duelli aerei. Giocare al Tardini non è mai semplice, lo scorso anno il Milan perse 2-1. E non va dimenticato che con Pisa e Cremonese abbiamo fatto solo un punto. La partita non sarà bella, loro ti fanno giocare male, ma sarà importante il risultato. Non vinciamo in trasferta da Udine”. L’infermeria si sta svuotando: a Parma tornerà Pulisic. “Christian è a disposizione, non so quanti minuti avrà, ma sta bene. Estupinan sta crescendo di condizione. Resteranno fuori Rabiot e Gimenez, che saranno pronti dopo la sosta”.
“Leao e Nkunku possono entrambi giocare da prima punta”
Lì davanti spazio quindi ancora alla coppia Leao-Nkunku: “Rafa è uscito con i crampi contro la Roma? Vuol dire che ha tenuto botta, è stato tanti giorni fermo: deve avere sempre questo atteggiamento, non deve essere un evento sporadico. Vale per lui e per tutti”. Il discorso centravanti lo liquida con diplomazia: “Non penso mi manchi un nove. Abbiamo Gimenez che quando recupererà ci darà tanto, e magari potremo giocare senza un centravanti classico, ci sono delle stagioni in cui va bene così. Sia Leao sia Nkunku possono giocare da prima punta”. Domani con loro ci sarà la stessa formazione che ha battuto la Roma, ad eccezione di De Winter, sostituito dal rientrante Tomori.
Il futuro di Maignan
Altro tema caldo è il futuro di Maignan: “Lo dico a tutti i ragazzi: quando siamo al Milan si deve lavorare con voglia e passione, la maglia bisogna tenersela stretta e creare i presupposti per fare risultato. Mike è un grandissimo portiere: il club programma il futuro e saranno i dirigenti a fare il meglio per la squadra”. Gli chiedono se è nato il Milan allegriano, lui replica: “Non devo dare alcuna identità-Allegri, il Milan non è mio. Tutti insieme dobbiamo arrivare all’obiettivo”.