Jacopo e il selfie con Foden che ha fatto il giro del mondo: ''Ora mi trattano come una star''
di Francesco CarciDoveva essere una semplice gita familiare a vedere Manchester City-Borussia Dortmund di Champions, invece adesso tutto il mondo parla di lui. È la curiosa storia di Jacopo Montenegro, 29enne di Torino, ormai ribattezzato "The Selfie Guy", che ha scattato appunto un selfie con Phil Foden in occasione dell'esultanza del centrocampista inglese dopo il gol che ha sbloccato la partita, poi finita 4-1 per la squadra di Guardiola.
Gol e selfie
Lo scorso 5 novembre, al 22° minuto di City-Dortmund, Foden riceve palla dall'ex milanista Reijnders e buca il portiere avversario Kobel con un preciso sinistro all'angolino. Inizialmente l'esultanza è abbastanza contenuta, a tratti polemica con il gesto del dito vicino alla bocca per zittire qualche critica di troppo. Poi però il fuoriclasse inglese va a raccogliere l'abbraccio dei propri tifosi. Tra loro c'è appunto Jacopo, che era sceso vicino gli steward abbandonando genitori e fratello qualche fila più in alto. Durante i festeggiamenti, Jacop…
Doveva essere una semplice gita familiare a vedere Manchester City-Borussia Dortmund di Champions, invece adesso tutto il mondo parla di lui. È la curiosa storia di Jacopo Montenegro, 29enne di Torino, ormai ribattezzato "The Selfie Guy", che ha scattato appunto un selfie con Phil Foden in occasione dell'esultanza del centrocampista inglese dopo il gol che ha sbloccato la partita, poi finita 4-1 per la squadra di Guardiola.
Gol e selfie
Lo scorso 5 novembre, al 22° minuto di City-Dortmund, Foden riceve palla dall'ex milanista Reijnders e buca il portiere avversario Kobel con un preciso sinistro all'angolino. Inizialmente l'esultanza è abbastanza contenuta, a tratti polemica con il gesto del dito vicino alla bocca per zittire qualche critica di troppo. Poi però il fuoriclasse inglese va a raccogliere l'abbraccio dei propri tifosi. Tra loro c'è appunto Jacopo, che era sceso vicino gli steward abbandonando genitori e fratello qualche fila più in alto. Durante i festeggiamenti, Jacopo, con il cellulare in mano e nonostante i pochi istanti a disposizione, riesce a immortalare un selfie proprio con Foden, entrambi sorridenti. Lo scatto fa presto il giro del web e viene condiviso dallo stesso account del Manchester City e da tutte le principali testate sportive.
Jacopo, facciamo un passo indietro. Com'è nata l'idea della trasferta a Manchester?
''È stato un viaggio familiare perché curiosamente i nostri compleanni sono tutti ravvicinati: mio fratello è nato il 9 ottobre, mia madre il 10, io il 12 e mio padre il 14. Per fare un regalo diverso dal solito ed essendo noi tutti amanti del calcio, ho deciso di regalare questa nuova esperienza. Di stadi italiani ne abbiamo visti tanti, ma non eravamo mai andati all'estero e in particolare in Inghilterra, che è la patria del calcio. Quando ho comprato i biglietti, un mio amico mi ha consigliato una posizione alta dello stadio per vedere meglio la partita, però io ho notato che spesso i giocatori vanno ad esultare a stretto contatto con il pubblico. Detto, fatto!''.
Veniamo appunto al celebre selfie con Foden. Ci racconti quel momento.
''Quando Foden ha preso palla in mezzo al campo, io ho detto a mio padre e mio fratello "vado giù!" ed avevo già il telefono in mano senza un motivo specifico. Ho chiesto allo steward se potevo stare lì e mi ha dato l'ok. Foden segna e vedo che mi punta, il resto è magia: ci siamo abbracciati, sono arrivati anche Reijnders, Haaland e Savinho. Quando se ne sono andati tutti, gli chiedo "Phil, selfie?" E lui mi risponde "Oh yes!". È stata un'esperienza bellissima''.
In pochi minuti è diventato subito virale.
''Sì, durante l'intervallo è venuta la social media manager del Manchester City, chiedendomi se potessi mandarle il selfie. Loro l'hanno pubblicato subito sui social, inizialmente neanche me ne sono accorto perché c'erano talmente tante persone che la connessione del telefono non andava velocissima. Ho iniziato ad avere tutti gli occhi addosso, persone che mi venivano a chiedere la foto. Da casa in tantissimi mi hanno scritto che ero ovunque e da lì ho capito che cosa stesse succedendo''.
Ha avuto modo di sentirsi con Foden?
''No, questo è il mio unico rammarico. Non c'è stato modo di contattarlo, anche solo per ringraziarlo perché mi sta facendo vivere un'esperienza incredibile''.
Si aspettava tutto questo clamore?
''La responsabile social del City mi ha detto che questo selfie ha abbattuto la distanza tra tifosi e calciatori, perciò è piaciuto a tutti. E questa è la magia del calcio, anche grazie a noi appassionati. Sono stato contattato sia da Sky che da Dazn, oltre che da decine di redazioni, non solo italiane. Mi trattano come una star''.
È arrivato anche l'invito del Como.
''Assolutamente inaspettato. La società mi ha contattato per far rivivere quelle stesse emozioni. Durante la partita di sabato scorso contro il Cagliari ero dietro la porta dove attaccava il Como, infatti il selfie più bello è stato con i loro tifosi''.
Sta già pensando alla prossima trasferta?
“Sarebbe carino ripetere un'esperienza in Italia, come successo appunto a Como. Mi metto a disposizione della Lega Serie A. E poi, perché no, magari ritornare a Manchester nello stesso settore per City-Leverkusen del prossimo 25 novembre''.
Chi è Jacopo Montenegro?
''Vivo a Torino, amo il calcio e il bel gioco ma sono tifoso di una squadra specifica. Sono stato in tanti stadi, da Torino a Roma fino a Napoli. Lavoro alla Reale Mutua. Mio fratello Simone ha giocato a buoni livelli, è arrivato fino alla Primavera del Toro e ha militato in diverse squadre in Serie D. Ora gioca in Eccellenza con la Fulgor Chiavazzese e proprio domenica ha segnato un gran gol: abbiamo chiuso una settimana perfetta!''.