Chi sceglie i falconieri della Lazio non dev’essere un’aquila. Prima il leggendario Juan Bernabé, costretto ad andarsene dopo essersi fotografato la protesi al pene ed averla fatta circolare sui social, ora il promettentissimo Giacomo Garruto, atteso domenica alla presentazione, un tizio che nel 2018 avrebbe avuto semmai bisogno di una protesi al cervello, visto che postava frasi del genere: “Quanto manchi all’Italia, Benito mio”. Il prossimo falconiere, nel caso, con addosso la divisa nazista e un seggio alla Camera? A parte il fatto che il nuovo falconiere non risulta essere nemmeno laziale ma milanista (anzi, sempre sui social insultò in passato proprio la Lazio), e a parte il fatto che anche lui, come il predecessore, ama il saluto romano a braccio teso, e non per farci atterrare o decollare il pennuto, la vicenda è grottesca, cioè grave ma non seria. Non era facile andare oltre l’uomo della protesi: anche stavolta, nel momento della decisione il presidente Lotito dev’essersi addo…
Chi sceglie i falconieri della Lazio non dev’essere un’aquila. Prima il leggendario Juan Bernabé, costretto ad andarsene dopo essersi fotografato la protesi al pene ed averla fatta circolare sui social, ora il promettentissimo Giacomo Garruto, atteso domenica alla presentazione, un tizio che nel 2018 avrebbe avuto semmai bisogno di una protesi al cervello, visto che postava frasi del genere: “Quanto manchi all’Italia, Benito mio”. Il prossimo falconiere, nel caso, con addosso la divisa nazista e un seggio alla Camera? A parte il fatto che il nuovo falconiere non risulta essere nemmeno laziale ma milanista (anzi, sempre sui social insultò in passato proprio la Lazio), e a parte il fatto che anche lui, come il predecessore, ama il saluto romano a braccio teso, e non per farci atterrare o decollare il pennuto, la vicenda è grottesca, cioè grave ma non seria. Non era facile andare oltre l’uomo della protesi: anche stavolta, nel momento della decisione il presidente Lotito dev’essersi addormentato.
In attesa che intervenga la protezione animali, il nostro pensiero vola all’aquila Olimpia, costretta a convivere con simili personaggi: se un giorno dovesse volare via e non tornare mai più, saremmo i primi a capirla. Ma il pensiero va anche alla Lazio, pur sempre il club di Tommaso Maestrelli, Chinaglia e Re Cecconi. Quanto mancate all’Italia e alla Lazio, voi sì, altro che Benito.