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Lazio più forte della contestazione: Guendouzi e Noslin, 2-0 al Lecce

La Lazio fa festa: 2-0 al Lecce (agf)

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Sciopero del tifo contro la società, ma la squadra di Sarri reagisce bene giocando una gara di qualità contro i salentini
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Roma - Nell'Olimpico semideserto, la Lazio vince meritatamente contro il Lecce e aggancia per una notte il settimo posto: se recupererà qualche uomo e – soprattutto – se continuerà a giocare come ha mostrato in questa partita, la squadra di Sarri va considerata assolutamente in corsa per un posto in Europa. Fraseggio mai sterile, con la costante ricerca del passaggio in verticale per gli attaccanti e i terzini pronti a sovrapporsi. Così i biancocelesti hanno creato tante occasioni: ne hanno sfruttate solo due, con Guendouzi nel primo tempo e Noslin nel recupero. Il 2-0 ci sta tutto contro un Lecce che fuori casa aveva guadagnato 7 dei suoi10 punti in classifica: stavolta però la squadra di Di Francesco ha deluso perché non ha saputo contrastare il gioco offensivo della Lazio ed è stata molto imprecisa nella costruzione dell'azione.

«La cronaca della gara»

La partita in un Olimpico semivuoto

La partita è stata giocata in un clima surreale: Olimpico semivuoto – circa 10mila spettatori -…

Roma - Nell'Olimpico semideserto, la Lazio vince meritatamente contro il Lecce e aggancia per una notte il settimo posto: se recupererà qualche uomo e – soprattutto – se continuerà a giocare come ha mostrato in questa partita, la squadra di Sarri va considerata assolutamente in corsa per un posto in Europa. Fraseggio mai sterile, con la costante ricerca del passaggio in verticale per gli attaccanti e i terzini pronti a sovrapporsi. Così i biancocelesti hanno creato tante occasioni: ne hanno sfruttate solo due, con Guendouzi nel primo tempo e Noslin nel recupero. Il 2-0 ci sta tutto contro un Lecce che fuori casa aveva guadagnato 7 dei suoi10 punti in classifica: stavolta però la squadra di Di Francesco ha deluso perché non ha saputo contrastare il gioco offensivo della Lazio ed è stata molto imprecisa nella costruzione dell'azione.

«La cronaca della gara»

La partita in un Olimpico semivuoto

La partita è stata giocata in un clima surreale: Olimpico semivuoto – circa 10mila spettatori - e in silenzio perché tanti dei 30mila abbonati hanno raccolto l'invito della curva Nord di non entrare allo stadio per protesta contro la società. Motivo dello sciopero: prima della gara con il Cagliari, era stato negato l'ingresso in campo a Giulia Paparelli, nipote di Vincenzo, il tifoso ucciso prima del derby del 28 ottobre 1979 da un razzo lanciato dalla curva Sud. Le spiegazioni della società (“Episodio strumentalizzato, il problema era che 3-4 rappresentanti della tifoseria volevano scendere in campo e noi abbiamo valutato non fosse opportuno alla luce della situazione”, ha detto Lotito) non hanno portato a un ripensamento da parte del tifo organizzato. Di più: a poche ore dalla sfida con il Lecce, altro botta e risposta – attraverso comunicati al veleno - tra curva Nord e società, insomma la tensione tra una parte della tifoseria e la società è sempre più alta. La Lazio, tra l'altro, aveva cercato di convincere gli indecisi – in molti erano incerti se partecipare o meno alla protesta – presentando la nuova aquila Flaminia (il nome più votato dai tifosi in un apposito sondaggio), che ha debuttato all'Olimpico ma senza volare.

Sarri da record con la Lazio

In campo, il 4-3-3 di Sarri – 149 panchine con la Lazio, dato mai raggiunto dal tecnico in nessun altro club – contro il 4-2-3-1 di Di Francesco, ex giocatore e allenatore della Roma. Al 6' gol annullato a Sottil per un fallo precedente, molto dubbio, dello stesso giocatore (ma era netta una spinta su Basic a inizio azione); al 26' bravo Falcone su una deviazione in area di Dia. Il portiere del Lecce viene però superato al 29' dalla conclusione sporca di Guendouzi su assist di Basic: 1-0 e secondo gol del francese – con il nome della moglie Maelle sulla maglia - in stagione. Al 40' altra occasione per Dia, molto più vivo delle ultime uscite. E al 42' di nuovo Guendouzi tira di poco fuori dopo l'ennesima iniziativa di un elettrico Isaksen. Da segnalare un'altra prestazione convincente di Basic, ormai titolare fisso da quando è stato reintegrato nella lisa Serie A per l'emergenza a centrocampo.

Noslin completa l’opera iniziata da Guendouzi

A inizio ripresa per la Lazio entra Vecino come regista al posto di Cataldi, uscito per un piccolo fastidio al polpaccio destro; per il Lecce Banda e Stulic per Berisha e il giovane Camarda, stavolta innocuo. Al 6' proteste laziali per il 2-0 annullato a Dia: giudicato irregolare il contrasto tra il senegalese e Gabriel. Nel quarto d'ora iniziale della ripresa la Lazio sfiora più volte il gol, ma il Lecce si salva. Al 72' clamoroso doppio palo della Lazio, sfortunatissima: prima con un tiro di Guendouzi e poi con una girata di Zaccagni. Dopo aver fatto benedire Formello da un suo amico prete, forse Lotito deve fare lo stesso con il prato dell'Olimpico. È andata bene a Falcone, tra l'altro tifoso romanista, ma il suo Lecce è uscito comunque sconfitto dall'Olimpico. Nel finale ha lasciato il campo Gila, toccandosi l'adduttore: sarebbe grave per la Lazio non averlo sabato al Meazza contro il Milan. In pieno recupero, il primo gol stagionale di Noslin, lanciato direttamente da Provedel: 2-0. Una vittoria meritatissima per la Lazio, ora di nuovo in corsa per l'Europa.

Lazio-Lecce 2-0 (1-0).

Lazio (4-3-3): Provedel 6 - Marusic 6.5, Gila 6.5 (42' st Patric), Romagnoli 6, Pellegrini 6.5 (29' st Lazzari sv), Guendouzi 7.5, Cataldi 6 (1' pt Vecino 6.5), Basic 7 - Isaksen 6.5 (37' st Pedro sv), Dia 6.5 (42' Noslin 7), Zaccagni 6.5. (35 Mandas, 55 Furlanetto, 23 Hysaj, 17 Tavares, 25 Provstgaard, , 21 Belahyane, 9 Pedro). All.: Sarri 7

Lecce (4-2-3-1): Falcone 7 - Veiga 5, Gaspar 5, Tiago Gabriel 5, Gallo 5.5 - Coulibaly 6 (31' st Kaba sv), Ramadani 5.5 - Morente 5.5 (31' st N'Dri sv), Berisha 5 (1' st Banda 5), Sottil 6 (18' st Perotti 5.5) - Camarda 4.5 (1' st Stulic 5) (1 Fruchtl, 32 Samooja, 3 Ndaba, 5 Siebert, 13 Perez, 21 Kouassi, 6 Sala, 14 Helgason, 80 Kovac, 93 Maleh). All.: Di Francesco 5.

Arbitro: Arena di Torre del Greco 5.

Reti: nel pt 29' Guendouzi, nel st 50' Noslin.

Angoli: 8 a 2 per la Lazio.

Recupero: 1' e 7'.

Ammoniti: Guendouzi e N'Dri per gioco falloso.

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