✕

Manolo Gonzalez, chi è l’ex autista di bus che sta facendo grande l'Espanyol

Manolo Gonzalez 

Ascolta l'audio

Il 46enne tecnico, cresciuto nei campi minori attorno a Barcellona, ha una storia umile alle spalle. Si è guadagnato da vivere guidando i mezzi pubblici e ama la semplicità
2 minuti di lettura

Un Espanyol così competitivo, quinto nella Liga a -4 dalla zona Champions, non lo si vedeva da 20 anni. E il merito è in gran parte del tecnico Manolo Gonzalez, scelto dalla società un anno fa dopo l’esperienza nella squadra B e la promozione in Prima divisione centrata nel 2024. Nato nel 1979 a Folgoso do Caurel, in Galizia, ma cresciuto a Barcellona, Gonzalez ha una storia alle spalle tutta da raccontare.

Una vita divisa tra i campi minori e la guida dei bus

Da ragazzo sperava di fare il calciatore ma il suo sogno si spense prematuramente, a soli 21 anni, complice un serio infortunio al ginocchio. A 26 allora decise di mettersi ad allenare, iniziando con le giovanili del Martinenc e poi del Sant Gabriel, club entrambi alla periferia di Barcellona: ore di campo e di appunti condivise con un lavoro decisamente più remunerativo, quello dell’autista di autobus. Un mestiere faticoso, portato avanti con dignità fino al 2017 quando già si era trovato un posto in panchina nel Badalona, in S…

Un Espanyol così competitivo, quinto nella Liga a -4 dalla zona Champions, non lo si vedeva da 20 anni. E il merito è in gran parte del tecnico Manolo Gonzalez, scelto dalla società un anno fa dopo l’esperienza nella squadra B e la promozione in Prima divisione centrata nel 2024. Nato nel 1979 a Folgoso do Caurel, in Galizia, ma cresciuto a Barcellona, Gonzalez ha una storia alle spalle tutta da raccontare.

Una vita divisa tra i campi minori e la guida dei bus

Da ragazzo sperava di fare il calciatore ma il suo sogno si spense prematuramente, a soli 21 anni, complice un serio infortunio al ginocchio. A 26 allora decise di mettersi ad allenare, iniziando con le giovanili del Martinenc e poi del Sant Gabriel, club entrambi alla periferia di Barcellona: ore di campo e di appunti condivise con un lavoro decisamente più remunerativo, quello dell’autista di autobus. Un mestiere faticoso, portato avanti con dignità fino al 2017 quando già si era trovato un posto in panchina nel Badalona, in Segunda Division B.

La svolta nel 2019 dopo la vittoria sul Getafe in Coppa

E proprio guidando il piccolo club catalano è giunto al bivio della sua carriera. La sorprendente eliminazione del Getafe dalla Coppa del Re ha acceso su di lui i riflettori, attirando l’attenzione del ds dell’Espanyol Fran Garagarza, incuriosito da questo uomo che faceva giocare la squadra corta, in maniera ordinata e aggressiva. Nell'Espanyol B ha iniziato a imporre le sue idee: blocco-basso, compattezza, cura dei dettagli. E poi rispetto degli orari e delle persone, come lo stesso lavoro gli ha insegnato, e la capacità di saper uscire dalle difficoltà attraverso le conoscenze. Gonzalez ha sempre sottolineato che nella sofferenza la squadra deve affidarsi agli schemi semplici, provati e riprovati in allenamento.

La scelta di vivere fuori Barcellona

Il successo non gli ha mai fatto montare la testa. Dal 2015 vive sempre nella stessa casa, a Matarò, a 29 km da Barcellona. "Mia moglie viene da lì, conosce bene la città", spiega. "Voleva vivere in un posto più tranquillo, con una migliore qualità della vita, meno gente, meno auto. E ha avuto ragione, è stata la migliore decisione che potessimo prendere. Quando posso, dato che Mataró non è molto lontano dalla Ciutat Esportiva (sede dell’Espanyol, ndr), scappo a casa per pranzo. Stare con la mia famiglia è il mio più grande hobby".

A giugno ha rinnovato il contratto fino al 2027

Un uomo semplice ma deciso che la proprietà statunitense, la Alk Capital, già a capo del Burnley, in Inghilterra, ha voluto premiare lo scorso anno affidandogli la panchina della prima squadra in Segunda. Una serie di 12 partite senza sconfitte è stata sufficiente per riportare il club in Liga. E la stagione seguente ha centrato una tranquilla salvezza che gli è valsa il rinnovo di contratto fino al 2027. Ora guida i suoi verso traguardi impensabili, sognando la Champions come prossima fermata.

Leggi i commenti