✕

Juventus, a Bologna tre punti pesanti: 1-0, decide un colpo di testa di Cabal

Il colpo di testa vincente di Cabal (reuters)

Ascolta l'audio

Al Dall’Ara bella prova della squadra di Spalletti, che una volta in vantaggio gestisce senza problemi la gara anche per l’espulsione di Heggem
2 minuti di lettura

Bologna – La migliore Juventus di Spalletti ha vinto una partita da formazione matura, come quelle che sanno nascondere le imperfezioni ma, se ne vedono una negli altri, la puntano immediatamente. Ha deciso una riserva entrata da 3 minuti, Cabal, quasi a sottolineare l’insolita forza collettiva di una squadra che da tempo non giocava così bene (armonia, equilibrio, dosaggio di tempi e spazi), senza singoli a spiccare sull’impresa di gruppo. A Spalletti dev’essersi scaldato il cuore, visto che ha seguito la partita in giacca, nonostante la temperatura. Italiano, qualche metro più in là, era tutto intabarrato: aveva freddo anche dentro.

«La cronaca della gara»

Brivido sulla traversa di Zortea

La Juve ha giocato meglio, ma lasciando a lungo che la sua superiorità sfumasse in inconcludenza ogni volta che l’azione entrava in area di rigore. Spalletti ha tenuto in pugno il centrocampo e ridotto al minimo i rischi che il Bologna sa portare sugli esterni, ma quando i rossoblù sono riusciti a …

Bologna – La migliore Juventus di Spalletti ha vinto una partita da formazione matura, come quelle che sanno nascondere le imperfezioni ma, se ne vedono una negli altri, la puntano immediatamente. Ha deciso una riserva entrata da 3 minuti, Cabal, quasi a sottolineare l’insolita forza collettiva di una squadra che da tempo non giocava così bene (armonia, equilibrio, dosaggio di tempi e spazi), senza singoli a spiccare sull’impresa di gruppo. A Spalletti dev’essersi scaldato il cuore, visto che ha seguito la partita in giacca, nonostante la temperatura. Italiano, qualche metro più in là, era tutto intabarrato: aveva freddo anche dentro.

«La cronaca della gara»

Brivido sulla traversa di Zortea

La Juve ha giocato meglio, ma lasciando a lungo che la sua superiorità sfumasse in inconcludenza ogni volta che l’azione entrava in area di rigore. Spalletti ha tenuto in pugno il centrocampo e ridotto al minimo i rischi che il Bologna sa portare sugli esterni, ma quando i rossoblù sono riusciti a giocarsi l’uno contro uno sulle fasce un pericolo ne è venuto fuori, come all’inizio, con due parate consecutive di Di Gregorio su Pobega e Orsolini, e alla fine del primo tempo, quando Zortea ha centrato la traversa dopo uno scambio con Orsolini, con tocco quasi impercettibile ma decisivo del portiere juventino. In pratica ne è venuta fuori una partita in cui la Juve è stata superiore per organizzazione generale, in particolare nella gestione dell’equilibrio, e il Bologna per spunti individuali, cioè esattamente il contrario di quanto ci ha raccontato il calcio di questi ultimi anni. Spalletti però è già da un po’ che ha capito che, se vuole far crescere questa squadra imperfetta, deve lavorare più sul plurale che sul singolo, visto che da molti s’è reso conto di non poter cavare chissà cosa. «Ma è la vittoria più bella da quando sono qui — ha detto l’allenatore — siamo sempre stati nel cuore della partita, avevo visto la squadra energica, reattiva negli allenamenti, ci serviva una prestazione che ci desse tranquillità».

A Cabal bastano tre minuti

La Juventus ha vinto per lenta erosione, preoccupando il Bologna senza spaventarlo, inducendolo a tenere la difesa più bassa nel secondo tempo, a cadenzare ritmi meno frenetici e a non azzardare più giocate troppo ardite. L’equilibrio è stato spezzato da un corner che ha mandato al cross Yildiz e al colpo di testa Cabal, entrato da appena 3’ e dimenticato da Zortea. Il Bologna si è trovato costretto a mettere da parte quel poco di prudenza con cui s’era protetto e subito l’ha pagata, perché Openda, anche lui mandato in campo pochi sospiri prima, se l’è svignata nella metà campo quasi vuota di difensori bolognesi, salvo Heggem che però ha finito per atterrare il belga, meritandosi il rosso: la Juve aveva la partita in tasca e se l’è tenuta, non ha più rischiato nulla se non di raddoppiare ancora con Openda. Italiano s’è inventato di tutto, compresa una difesa di soli terzini (Spalletti ha riabbracciato Bremer), ma i suoi si erano ormai spenti e non si sono riaccesi più, tant’è che alla fine ai bolognesi è sembrato di vedere la solita storia, quella della grande Juve che qui non perde dal 1998.

Bologna-Juventus 0-1 (0-0)

Bologna (4-3-3) Ravaglia 6 – Zortea 5.5 (27’ st De Silvestri 6), Heggem 5, Lucumì 6.5 (36’ st Bernardeschi 6), Miranda 5.5 – Ferguson 5.5 (21’ st Sulemana 6), Moro 6 (27’ st Holm 6), Pobega 6 – Orsolini 6, Dallinga 5 (21’ st Castro 6), Cambiaghi 6. All. Italiano 6.

Juventus (3-4-2-1) Di Gregorio 7 – Kalulu 6, Kelly 6.5, Koopmeiners 5.5 (31’ st Bremer sv) – McKennie 7, Locatelli 6.5, Thuram 6, Cambiaso 6 (16’ st Cabal 7) – Conceiçao 6.5 (43’ st Miretti sv), Yildiz 7 – David 5 (16’ st Openda 6.5). All. Spalletti 7.

Arbitro: Massa 6.5.

Rete: 19’ st Cabal

Note: espulso Heggem al 24’ st. Ammoniti Koopmeiners, Miranda, Sulemana, De Silvestri. Spettatori 32.911.

Leggi i commenti