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Conte: “Lobotka è pronto per la sfida al Milan. Per Lukaku serve prudenza”

Antonio Conte
Antonio Conte 

Il tecnico del Napoli ha presentato la semifinale di Supercoppa insieme al capitano Di Lorenzo. La conferenza stampa è cominciata con un’ora di ritardo, a causa del traffico di Riad

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RIAD – Con oltre un’ora di ritardo, per effetto del traffico di Riad, l’allenatore del Napoli Antonio Conte e il capitano Giovanni Di Lorenzo hanno presentato la sfida al Milan in programma per domani, prima semifinale di Supercoppa italiana. La prima cosa che ha fatto l’ex ct è stata rassicurare sulle condizioni di Lobotka, che sarà a disposizione: «Lobo ha giocato mezz’ora a Udine, il problema che ha avuto non era serio. Era un problemino ed è stato risolto. I centrocampisti di ruolo sono lui e McTominay. Poi c’è Elmas, bravo ad adattarsi».

Prudenza su Lukaku

Conte è stato molto più prudente, invece, sulla possibilità di impiegare Lukaku: «Romelu non ha minuti nelle gambe. Dobbiamo avere la pazienza di aspettare il momento giusto. Nel gruppo ha un peso, ed è importante che sia rientrato. Ma dobbiamo capire quando potrà rientrare senza il minimo pericolo di doversi fermare». È quindi probabile che il belga possa dare il suo contributo più in caso di eventuale finale – contro la vincente fra Bologna e Inter nella gara di venerdì – che già domani contro il Milan.

Ambizioni e voglia di finale

Quanto alle ambizioni del Napoli nel mini-torneo, Conte, come già Allegri prima di lui, non si nasconde: «Abbiamo voglia di vivercela bene, dando tutto quello che abbiamo e cercando di prolungare il soggiorno fino a lunedì. Ma sappiamo che tutto dipenderà dalla partita di domani. Che vinca il migliore». Sulla stessa linea le dichiarazioni di Di Lorenzo: «Stiamo bene, anche se in campionato abbiamo perso l’ultima partita. Questa è un’altra competizione. Ce la giocheremo a viso aperto. Il Milan è forte, ma vogliamo andare in finale nel tempo regolamentare, evitando i rigori. Siamo pronti. La squadra ha voglia di giocarsi questo trofeo al massimo delle proprie possibilità».

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