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Neres e Hojlund affondano il Milan, a Riad finisce 2-0. Napoli prima finalista di Supercoppa

(reuters)

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Un gol per tempo, Conte aspetta la vincente di Bologna-Inter
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RIAD – La sfida nel deserto fra vecchie volpi l’ha vinta Conte, ma sarebbe ingeneroso dire che l’ha persa Allegri. Le trappole messe in campo dai due allenatori erano simili, nell’ideazione e nel marchingegno, come simili sono state le strategie per evitarle. Alla fine, dopo una serata di battibecchi fra panchine, i due contendenti non si sono stretti la mano.

La partita

Il Napoli aveva interpreti migliori, ha vinto per 2-0, e sfiderà in finale la vincente fra Bologna e Inter per portarsi a casa la Supercoppa. “Potevamo comportarci meglio sui gol, ne prendiamo in modo troppo facile. Loro hanno difeso meglio, hanno meritato. Per fortuna era la coppa”, analizza il tecnico del Milan. E guarda avanti: “Ora pensiamo ad arrivare fra le prime quattro in campionato”. Anche perché altro a cui pensare oltre alla Serie A, in questa stagione, il Milan non ha. “Quando ti trovi a giocare sempre con gli stessi, capita di avere battute a vuoto”, si è affrettato a dire Conte, assolvendosi per le ultim…

RIAD – La sfida nel deserto fra vecchie volpi l’ha vinta Conte, ma sarebbe ingeneroso dire che l’ha persa Allegri. Le trappole messe in campo dai due allenatori erano simili, nell’ideazione e nel marchingegno, come simili sono state le strategie per evitarle. Alla fine, dopo una serata di battibecchi fra panchine, i due contendenti non si sono stretti la mano.

La partita

Il Napoli aveva interpreti migliori, ha vinto per 2-0, e sfiderà in finale la vincente fra Bologna e Inter per portarsi a casa la Supercoppa. “Potevamo comportarci meglio sui gol, ne prendiamo in modo troppo facile. Loro hanno difeso meglio, hanno meritato. Per fortuna era la coppa”, analizza il tecnico del Milan. E guarda avanti: “Ora pensiamo ad arrivare fra le prime quattro in campionato”. Anche perché altro a cui pensare oltre alla Serie A, in questa stagione, il Milan non ha. “Quando ti trovi a giocare sempre con gli stessi, capita di avere battute a vuoto”, si è affrettato a dire Conte, assolvendosi per le ultime sconfitte, fra Lisbona e Udine. “Stasera abbiamo onorato lo scudetto che abbiamo sulla maglia, e abbiamo dimostrato di volere vincere un trofeo a cui siamo arrivati per diritto, non da invitati”. Una frecciatina alle milanesi, arrivate a Riad da seconde.

Neres spezza l’equilibrio

E dire che il Milan era partito meglio. Pur con ritmi da scampagnata, approfittando di un Napoli non ancora in temperatura nel freddo di Riad, i rossoneri hanno creato almeno quattro occasioni, puntualmente sprecate. Prima Milinkovic ha chiuso su Loftus-Cheek, poi Saelemaekers, Rabiot e Nkunku hanno mancato la porta. E lì è cominciato il Maignan Horror Picture Show. Il capitano del Milan prima ha fatto un’uscita pessima sugli sviluppi di un corner, ma Elmas si è fatto sorprendere, poi ha deviato sui piedi di Neres un tiro-cross senza arte né parte di Hojlund, e il brasiliano non si è fatto pregare. Nella ripresa si è presto capito che l’intervallo non aveva portato consiglio al Milan, né aveva rilassato il Napoli. Anzi. Chi fra i rossoneri aveva fatto male nel primo tempo, nel secondo è crollato: dallo smarrito De Winter all’inconsistente Jashari, fino a Nkunku, non pervenuto. E così, per merito proprio e speculare demerito altrui, è arrivato il raddoppio del Napoli, con un bel lancio di Spinazzola per Hojlund, libero di calciare. Conte ha sorriso vedendo che entrambi i marcatori sono corsi ad abbracciare Lukaku, ancora fuori uso ma in panchina col ruolo di totem.

Il tifo di Riad

Tutto lo stadio ha tifato – si fa per dire – Milan. Quasi nessuno sugli spalti vestiva sciarpe e berretti del Napoli, mentre in molti ne avevano di rossoneri, portati da casa o acquistati dai soliti gruppetti di bambini con pos in mano, trattati con modi bruschi dall’adulto che li guida. Una scena assurda, davanti allo stadio di Cristiano Ronaldo che guadagna 200 milioni a stagione. Uno stadio sold out, che causa traffico si è riempito solo dopo un quarto d’ora del secondo tempo, e che ha accompagnato la partita in silenzio, interrotto dai milanisti del posto con qualche “Milano siamo noi”, probabilmente sentito su Youtube.

TABELLINO

Napoli 2

Neres 39’ pt, Hojlund 18’ st

Milan 0

Napoli (3-4-2-1)

Milinkovic-Savic 6.5 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6.5, Juan Jesus 6 – Politano 6.5 (34’ st Mazzocchi Sv), Lobotka 7, McTominay 6.5, Spinazzola 7 (38’ st Gutierrez Sv) – Neres 7 (43’ st Vergara Sv), Elmas 6 (32’ Lang Sv)- Hojlund 7 (37’ st Lucca Sv). All. Conte 7

Milan (3-5-2)

Maignan 5 – Tomori 5.5, De Winter 4.5 (24’ st Athekame 6), Pavlovic 6 – Saelemaekers 5.5 (24’ st Fofana 6), Loftus-Cheek 5.5, Jashari 5 (30’ st Modric 6), Rabiot 5.5, Estupinan 5 – Pulisic 5.5, Nkunku 4.5. All. Allegri 6

Arbitro Zufferli 5.5

Note Ammoniti Rabiot, Spinazzola, McTominay, Athekame. Spettatori 26.000

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