Inter, rigori fatali: il Bologna vince 4-3 e si giocherà la Supercoppa con il Napoli
dal nostro inviato Franco VanniRiad – Una volta è la papera di Radu. Un’altra, una prodezza di Orsolini. A Riad, a confermare che il Bologna è la bestia nera dell’Inter, dopo un 1-1 onesto, sono stati il portiere Ravaglia, che ha parato due rigori, e Ciro Immobile, che ha segnato il suo. E i rossoblù volano a novanta minuti dalla prima Supercoppa della loro storia. Italiano, che a Firenze le finali le perdeva, a Bologna ha capito che si possono vincere: «Fede ha parato tutto. Ciro ha rotto la maledizione di quella porta, in cui hanno sbagliato in tanti». L’interessato, entrato nel finale per dare quell’unica pedata al pallone, si è commosso: «Questo gol mi serviva, ho passato momenti difficili».
L’Inter e la maledizione degli scontri diretti
Il Bologna sogna, sostenuto da 500 tifosi arrivati dall’Emilia, pieni di speranza nonostante la sconfitta con la Juve, e con la consapevolezza che il Napoli è battibile: è già successo al Dall’Ara lo scorso 9 novembre. L’Inter si trova invece a fare i co…
Riad – Una volta è la papera di Radu. Un’altra, una prodezza di Orsolini. A Riad, a confermare che il Bologna è la bestia nera dell’Inter, dopo un 1-1 onesto, sono stati il portiere Ravaglia, che ha parato due rigori, e Ciro Immobile, che ha segnato il suo. E i rossoblù volano a novanta minuti dalla prima Supercoppa della loro storia. Italiano, che a Firenze le finali le perdeva, a Bologna ha capito che si possono vincere: «Fede ha parato tutto. Ciro ha rotto la maledizione di quella porta, in cui hanno sbagliato in tanti». L’interessato, entrato nel finale per dare quell’unica pedata al pallone, si è commosso: «Questo gol mi serviva, ho passato momenti difficili».
L’Inter e la maledizione degli scontri diretti
Il Bologna sogna, sostenuto da 500 tifosi arrivati dall’Emilia, pieni di speranza nonostante la sconfitta con la Juve, e con la consapevolezza che il Napoli è battibile: è già successo al Dall’Ara lo scorso 9 novembre. L’Inter si trova invece a fare i conti con l’ennesimo scontro diretto perso, il sesto su sette totali. Una statistica troppo chiara per scomodare fortuna e sfortuna. «Stasera dovevamo chiuderla prima, e ai rigori dobbiamo sbloccarci», parla chiaro Mkhitaryan. «Ai rigori, mi basta il coraggio di volerli calciare. Abbiamo fatto una gran gara», smussa il suo allenatore, Cristian Chivu, che ha visto realizzarsi la propria profezia, lanciata alla vigilia della partita, secondo cui la Supercoppa se la devono giocare i vincitori di Coppa Italia e dello scudetto.
Settantaquattro secondi per illudere l’Inter
L’Inter, come la diavolina, nel primo tempo si è incendiata subito ma è durata poco. Al gol di Thuram, dopo 74 secondi, sono seguite un paio di occasioni, scenografiche ma entrambe in fuorigioco, utili solo a scuotere Ravaglia. E lì è salito in cattedra il Bologna dei sette mancini, che proprio dalla sinistra ha costruito le occasioni migliori. Ma l’azione del pari è nata per vie centrali: Castro lanciato in area interista, palla pazza, Bisseck che la prende di mano. Var, rigore, gol di Orsolini, che così si è fatto perdonare la palla persa in avvio, che aveva portato al successo interista.
Immobile non sbaglia nel momento decisivo
Nella ripresa c’è stata molta Inter, il Bologna ha fatto capolino in area nerazzurra nelle rare occasioni che gli sono state concesse e i due portieri sono stati protagonisti, anche prima che l’arbitro fischiasse per tre volte sul pari, mandando la partita ai rigori. Dal dischetto, la serie è cominciata con un buffo andare a braccetto delle due squadre: gol di Lautaro e gol di Ferguson; tiro parato a Bastoni e tiro parato a Moro; tiraccio alto di Barella e tiraccio alto di Miranda. Poi la differenza a favore del Bologna l’hanno fatta Rowe e Immobile, entrambi a segno, mentre Bonny ha passato la palla a Ravaglia.
La Travel Girls di Bologna
Sugli spalti, poco affollati, hanno festeggiato le trenta Travel Girls, «ragazze di curva, che hanno deciso di arrivare da Bologna per dare un messaggio: ce la caviamo bene da sole, anche in un Paese in cui le donne cominciano solo ora a emanciparsi», come ha raccontato la portavoce Elena. E hanno gioito una ventina di milanisti, con la kefiah rossa in testa, che avevano ottimisticamente prenotato il ritorno da Riad solo dopo la finale.
Bologna-Inter 4-3 dcr (1-1)
Bologna (4-2-3-1) Ravaglia 7.5 – Holm 6.5, Heggem 6, Lucumì 6, Miranda 6 – Pobega 6 (30’ st Ferguson 6), Moro 5.5 – Orsolini 6 (18’ st Cambiaghi 6) Odgaard 6 (30’ st Fabbian 6.5), Bernardeschi 6 (40’ pt Rowe 6)- Castro 6.5 (30’ st Immobile 6). All. Italiano 6.5
Inter (3-5-2) Martinez 7 – Bisseck 5, de Vrij 6, Bastoni 6.5 – Henrique 6 (26’ st Diouf 6) , Barella 6.5, Zielinski 6 (41’ st Sucic Sv), Mkhitaryan 6 (26’ st Frattesi 6), Dimarco 6.5 – Bonny 6, Thuram 7 (26’ st Lautaro 6) . All. Chivu 6.5
Arbitro Chiffi 6
Reti: Thuram 2’ pt, Orsolini 35’ pt Rig
Note: Ammoniti Spettatori 16.591
Serie rigori. Lautaro gol, Ferguson gol, Bastoni parato, Moro parato, Barella fuori, Miranda fuori, Bonny parato, Rowe gol, De Vrij gol, Immobile gol