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McKennie: "Con Spalletti la Juventus ha ritrovato la propria identità"

McKennie in azione contro la Roma (ansa)

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Il centrocampista bianconero ha parlato a margine di un evento benefico organizzato all’oratorio salesiano Michele Rua di Torino
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Torino – Da tre anni l’ultimo appuntamento pubblico di Weston McKennie prima del Natale, è dedicato interamente ai bambini. Anche quest’anno il centrocampista statunitense della Juventus ha visitato l’oratorio salesiano Michele Rua di Torino, appuntamento organizzato dalla fondazione McKennie Magical Mission insieme ai Salesiani per il Sociale. Un pomeriggio in cui è stato raggiunto da Koopmeiners e Perin, che hanno preso parte all’incontro con i piccoli tifosi, ma nel corso del quale ha anche parlato di calcio, della vittoria contro la Roma, del rinnovo, del rapporto con Spalletti e della corsa scudetto: “Pensiamo partita per partita”.

McKennie: “Abbiamo ritrovato la nostra identità”

La vittoria contro la Roma, in cui lo statunitense ha sfornato un assist per il 2-0 di Openda, …

Torino – Da tre anni l’ultimo appuntamento pubblico di Weston McKennie prima del Natale, è dedicato interamente ai bambini. Anche quest’anno il centrocampista statunitense della Juventus ha visitato l’oratorio salesiano Michele Rua di Torino, appuntamento organizzato dalla fondazione McKennie Magical Mission insieme ai Salesiani per il Sociale. Un pomeriggio in cui è stato raggiunto da Koopmeiners e Perin, che hanno preso parte all’incontro con i piccoli tifosi, ma nel corso del quale ha anche parlato di calcio, della vittoria contro la Roma, del rinnovo, del rapporto con Spalletti e della corsa scudetto: “Pensiamo partita per partita”.

McKennie: “Abbiamo ritrovato la nostra identità”

La vittoria contro la Roma, in cui lo statunitense ha sfornato un assist per il 2-0 di Openda, è stata la sesta nelle ultime sette partite della gestione Spalletti tra campionato, Champions e Coppa Italia. Tre punti che certificano la fine della crisi della Juventus: “Era troppo importante, per tutti – ha raccontato il centrocampista -. Prima abbiamo vissuto un momento di difficoltà, oggi abbiamo ritrovato la nostra identità”. Da quando è arrivato alla Continassa, il tecnico di Certaldo ha rinunciato a McKennie solo per 5’ contro la Cremonese nella sua prima partita in panchina: “Spalletti è bravissimo, mi ha aiutato molto. Lui fa attenzione alle piccole cose, che spesso vengono tralasciate, parla anche con i giocatori individualmente. Vuole sacrificio per la squadra, per il compagno”.

Il rinnovo e la corsa scudetto

La caratteristica che rende McKennie una risorsa imprescindibile per tutti gli allenatori che hanno guidato la Juventus, è sicuramente la duttilità tattica, il suo spirito di adattamento. Ogni estate viene messo in discussione, prima che si riprenda prontamente un posto in squadra, indipendentemente dal ruolo, come dimostrano le 200 presenze con la maglia bianconera: “Un grande momento per me, per la mia famiglia, per la gente in America, per tutti. Sono molto felice alla Juventus, è un grande club: è difficile arrivare a 200 presenze. Speriamo di fare altro pezzetto”. Per farlo sarà necessario rinnovare il contratto in scadenza nel 2026: “Non lo so, io lascio fare questo al mio agente, lui parla con me. Però speriamo di rimanere qua”. Alla Juventus ma anche a Torino, dove vive da sei anni: “Ne parlavo prima con mio padre, mamma mia, sono qua quasi sei anni. Questa città è una grande parte della mia vita”. Magari tornare a vincere lo scudetto dopo anni di astinenza: “Penso che noi dobbiamo concentrarci sulla prossima partita, pensare di giorno in giorno e non troppo in avanti”.

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