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La Lega pensa alla Florida per la Supercoppa 2026, sul tavolo il ritorno alla finale secca

(reuters)

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Per la prossima edizione, offerte da Stati Uniti, Australia e Africa: deciderà l’assemblea. In Arabia Saudita si tornerà nel 2027
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Riad - La Supercoppa non è ancora stata sollevata al cielo di Riad, e già si pensa a dove giocare la prossima edizione del torneo. Una cosa è certa: non sarà in Arabia Saudita. Dal 7 gennaio al 5 febbraio 2027, infatti, il regno ospiterà l’Asian Cup, competizione per 24 nazionali che impegnerà otto stadi in tre città, fra cui la capitale. Dove portare allora il torneo? La Lega di Serie A ha già ricevuto offerte informali da Stati e singole città dei cinque continenti. L’ipotesi più probabile sembra essere la costa orientale degli Stati Uniti, più facile da raggiungere per i tifosi italiani rispetto agli Stati americani dell’Ovest, e possibilmente in zone temperate. Indizi che portano a Miami o Orlando. Ma ci sono offerte attraenti anche dall’estremo oriente, dall’Oceania, dall’Africa e dalla stessa Europa.

Riad - La Supercoppa non è ancora stata sollevata al cielo di Riad, e già si pensa a dove giocare la prossima edizione del torneo. Una cosa è certa: non sarà in Arabia Saudita. Dal 7 gennaio al 5 febbraio 2027, infatti, il regno ospiterà l’Asian Cup, competizione per 24 nazionali che impegnerà otto stadi in tre città, fra cui la capitale. Dove portare allora il torneo? La Lega di Serie A ha già ricevuto offerte informali da Stati e singole città dei cinque continenti. L’ipotesi più probabile sembra essere la costa orientale degli Stati Uniti, più facile da raggiungere per i tifosi italiani rispetto agli Stati americani dell’Ovest, e possibilmente in zone temperate. Indizi che portano a Miami o Orlando. Ma ci sono offerte attraenti anche dall’estremo oriente, dall’Oceania, dall’Africa e dalla stessa Europa.

Florida in pole, la decisione passa alla Lega

La decisione sulla destinazione dovrà prenderla l’assemblea della Serie A entro l’inizio della prossima primavera. I presidenti saranno chiamati a votare fra un ventaglio di proposte che i vertici della Lega sottoporranno loro. Il criterio non sarà solo la convenienza economica immediata, ma anche la possibilità, in prospettiva, di vendere i diritti tv del campionato in aree del mondo commercialmente interessanti. Per questo è molto improbabile che la Supercoppa torni in Italia.

I tecnici contro la formula del quadrangolare

Come ogni anno, i vertici dei 20 club dovranno anche decidere a maggioranza se fare il torneo con la formula delle final four — introdotta nel 2023, insieme all’abolizione dei tempi supplementari — o in gara secca. I contratti con i broadcaster consentirebbero entrambe le soluzioni. In questa edizione, sono stati soprattutto gli allenatori a criticare lo schema quadrangolare. Prima della semifinale fra Inter e Bologna, poi vinta dai rossoblù, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha detto che, a suo vedere, «l’Inter nemmeno doveva esserci», perché qualificata come seconda classificata in campionato. E il tecnico del Napoli, Antonio Conte, dopo avere battuto il Milan — presente perché finalista sconfitta in Coppa Italia e vincitore un anno fa da secondo classificato in campionato — ha sottolineato: «Noi siamo qui perché abbiamo vinto lo scudetto, non su invito».

Ipotesi ritorno a una gara secca

L’ipotesi del ritorno alla gara secca avrebbe come vantaggio un’incidenza minore, o nulla, sul calendario del campionato: potrebbe essere giocata in settimana, fra due partite nei weekend. Per i tifosi sarebbe più semplice pianificare il viaggio rispetto a oggi, visto che con la formula della final four fino alla seconda semifinale non si conoscono le contendenti per la coppa. E anche dal punto di vista televisivo e degli sponsor una partita unica fra due squadre note dall’inizio è più facile da vendere. Per contro, il volume complessivo degli incassi calerebbe rispetto allo schema a quattro, che oggi, grazie al contratto con l’Arabia, garantisce 23 milioni complessivi a edizione, di cui almeno 9,5 solo alla vincitrice. I sauditi sicuramente hanno la possibilità di ospitare il torneo nell’inverno 2027/28, ultima delle quattro edizioni che hanno acquistato.

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